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Arrestato Luca Spada, 27enne di Meldola (Forlì-Cesena), nell’ambito dell’indagine della Procura di Forlì diretta dal procuratore Enrico Cieri sui decessi di 5 anziani, in pochi mesi, durante o poco dopo il trasporto in ambulanza. L’uomo è indagato per omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione e commesso con mezzo di sostanze venefiche o altro mezzo insidioso. Come riporta l’Ansa era operatore della Croce Rossa, poi sospeso, e autista dei mezzi di soccorso.

Nei suoi confronti è stata eseguita l’ordinanza di custodia del giudice per le indagini preliminari. L’indagine è condotta dai carabinieri.

A inizio marzo la notizia che la procura aveva cominciato a indagare su una serie di morti sospette. Poi è partita anche l’accusa iniziale  di omicidio colposo plurimo.

L’indagato, dichiarandosi estraneo ai fatti e “scioccato” per le contestazioni mosse, aveva subito la scelto di collaborare con le autorità. “Erano persone malate in modo grave – aveva dichiarato nei giorni scorsi, professandosi del tutto innocente alle accuse mosse.  – Non sono morte tutte in ambulanza ma soltanto una, gli altri sono morti alcuni giorni dopo il trasporto”.

L’indagine si era concentrata su cinque decessi, un numero cresciuto nel corso degli accertamenti e ora al centro del fascicolo. Le vittime tutte anziane, spesso in condizioni di fragilità, morte mentre venivano trasferite tra strutture o poco dopo l’arrivo in ospedale.

Un elemento che inizialmente  sembrava essere molto compatibile con il quadro clinico dei pazienti, ma che con il tempo ha sollevato non pochi dubbi, sempre più consistenti e coincidenti.

A bordo dei mezzi installate anche le telecamere che potrebbero aver ripreso la dinamica dei fatti, dopo le prime segnalazioni agli inquirenti, arrivate da parte dei colleghi dell’indagato.

La Croce Rossa “si è messa subito a disposizione delle forze dell’ordine e delle autorità per collaborare alle indagini e, appena ne ha avuto notizia, ha provveduto a sospendere in via cautelativa l’operatore che, comunque, fin dai primi giorni successivi all’inizio delle verifiche, non era in servizio”, specifica l’associazione. Sempre la Croce Rossa spiega di avere appreso le notizie “con sgomento”. “Sono in corso le indagini e le verifiche del caso, che ci auguriamo – aggiunge – faranno chiarezza su quanto accaduto”. Si esprime, inoltre, “profondo cordoglio per le persone decedute e le loro famiglie davanti a un episodio tragico, che, ci teniamo a precisarlo, è totalmente estraneo alla missione dell’Associazione in Italia e nel mondo, all’attività di 150.000 volontarie e volontari che ogni giorno sono impegnati sul territorio per supportare chi soffre”.