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In considerazione della gravità dei fatti e dell’interesse pubblico ad una corretta informazione, l’Arma comunica che nella zona di Piazza Palma, a breve distanza dal Comune di Massa, per ragioni in corso di accertamento, un gruppo di giovani, alcuni dei quali minorenni, è venuto a scontro fisico con due uomini. Uno di questi, Giacomo BONGIORNI di 46 anni, il quale è rimasto anche ucciso, l’altro, invece,  ha riportato lesioni per le quali è attualmente ricoverato in Ospedale.

I Carabinieri di Massa, prontamente intervenuti, sono riusciti ad identificare tutti i soggetti coinvolti. Sono state quindi eseguite perquisizioni e sequestrato materiale utile alle indagini.

Il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Massa, che coordina le indagini, nella mattinata di oggi ha proceduto ad interrogatori ed audizioni di testimoni. Le indagini sono svolte in collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Genova.

All’esito della prima attività istruttoria, la Procura della Repubblica di Massa ha disposto il fermo di due maggiorenni, con l’accusa, al momento, di concorso in omicidio volontario di un 23enne e un 19enne rumeno.

Ulteriori elementi utili a ricostruire compiutamente l’accaduto potranno trarsi dall’esame autoptico che sarà eseguito nei prossimi giorni.

Nei primi giorni della prossima settimana davanti al GIP del Tribunale di Massa avranno luogo gli interrogatori di garanzia nel corso dei quali gli indagati potranno introdurre ogni elemento utile a propria discolpa.

Strazianti le parole di Sara Tognocchi, la compagna dell’uomo ucciso, rilasciate alla stampa, con cui sognava un futuro insieme: i due volevamo sposarsi. “Eravamo nella piazza, li hanno circondati, picchiati. Ho iniziato a chiedere aiuto, il bambino cercava di alzare il padre da terra e sono scappato con lui per metterlo in salvo. È stato terribile. Siamo distrutti. Ditemi che è solo un brutto sogno”, racconta la donna a Repubblica.

 “Era un ragazzo d’oro, dolcissimo, sorridente. Lo amavano tutti qui”. Racconta a Il Tirreno Carlo Briglia, ex presidente della società di calcio San Vitale Candia e proprietario di una macelleria a Mirteto, quartiere di Massa dove era cresciuto e dove viveva Giacomo. Anche la moglie lo piange: “Non riusciamo ancora a crederci”.”È cresciuto insieme a mio figlio, giocavano a pallone insieme, era sempre a casa nostra, racconta Briglia. Era veramente una persona amata da tutti qui a Mirteto. Non c’è una persona che ne parlerà male, è impossibile”.