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Ieri pomeriggio, nella suggestiva cornice cinquecentesca della chiesa di San Marcellino di Napoli, Claudio Baglioni ha incontrato gli studenti dei corsi di laurea in musicologia, etnomusicologia, storia dell’arte, storia dell’architettura, geografia ed economica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e gli studenti del laboratorio radiofonico d’Ateneo, F2 RadioLab. Una sala gremita di persone ha accolto il cantautore italiano e architetto in un dialogo aperto e intenso sul rapporto tra musica, bellezza e patrimonio culturale.

Al centro della conversazione di Baglioni anche il progetto “GrandTour LA VITA È ADESSO”, il tour in quaranta tappe che da fine giugno a metà settembre 2026 porterà Claudio a esibirsi nei più suggestivi scenari all’aperto d’Italia: luoghi di inestimabile valore storico, archeologico e paesaggistico. In Campania, le tre tappe previste sono il 20 e 21 luglio l’Anfiteatro degli Scavi di Pompei (NA), il 27 luglio l’Arena dei Templi di Paestum (SA) e il 12 e 13 settembre la Reggia di Caserta.

Gli studenti hanno rivolto all’Artista domande sulla sua carriera, sulle scelte che l’hanno guidato e sull’idea di coniugare la dimensione musicale alla scoperta e alla valorizzazione dei beni culturali italiani. Baglioni ha restituito testimonianze e riflessioni richiamando il grande concetto storico-culturale del viaggio di formazione settecentesco e la sua trasfigurazione in una straordinaria esperienza live contemporanea.

Al suo ingresso in sala, Claudio Baglioni è stato accolto dal rettore Matteo Lorito, che ha consegnato all’Artista un riconoscimento simbolo dell’Università Federico II: il sigillo d’Ateneo realizzato dal Maestro orafo Asad Ventrella, che ha creato il labirinto federiciano per celebrare la tappa degli ottocento anni dalla fondazione dell’Università degli Studi di Napoli e la sua indipendenza. Tra i doni anche la pergamena con la motivazione: “All’Architetto Claudio Baglioni, Poeta della musica italiana, per l’alto valore artistico e culturale del suo percorso musicale, e per aver scelto, per il suo GrandTour, location di inestimabile valore storico, archeologico e paesaggistico trasformando i suoi concerti in una narrazione della bellezza della Campania e dell’Italia tutta”.

Con il suo “GrandTour LA VITA È ADESSO”, Claudio Baglioni restituisce vita e significato contemporaneo al grande viaggio di formazione settecentesco, attraverso il linguaggio universale della musica – ha detto il rettore Lorito – La scelta di esibirsi in quaranta tra i più suggestivi scenari all’aperto d’Italia – luoghi di inestimabile valore storico, archeologico e paesaggistico – è un atto di profonda sensibilità culturale, prima ancora che artistica. Il progetto incarna l’anima autentica del Grand Tour: un viaggio che arricchisce l’individuo, promuove la conoscenza dell’arte e della cultura italiana e dimostra come un Artista possa farsi, al tempo stesso, interprete e custode dell’identità di un Paese. Per gli studenti, confrontarsi con il percorso e le scelte di un protagonista italiano della cultura internazionale rappresenta sempre un’occasione preziosa: la testimonianza che visione, impegno e rispetto per la bellezza possono trasformare un’opera d’arte in un’eredità condivisa. È con questo spirito che il nostro Ateneo – custode di oltre ottocento anni di sapere – ha accolto oggi Claudio Baglioni conferendogli un riconoscimento simbolico espressione di grande stima”.

Vi ringrazio di questa accoglienza in un luogo così bello e suggestivo, non me l’aspettavo, non intendo solo questa magnificenza, ma anche una sala così gremita e che mi vuole bene – ha dichiarato Claudio Baglioni – Devo confessare che faccio il musicista, il compositore e l’interprete per caso, non avevo nella mia famiglia una tradizione di musicisti o di artisti, né a livello professionale né amatoriale, mi ci sono trovato per puro caso e piano piano è diventata la mia professione, anzi forse ancora più il mio mestiere e la mia vita.

Sono abilitato ad essere architetto e la cosa curiosa è che sono iscritto all’albo degli Architetti di Napoli. 

I miei studi di Architettura me li sono portati un po’ dentro il mio mestiere di musicista, perché buona parte dei palchi dei miei concerti, specialmente negli ultimi 20-25 anni, li ho disegnati io, da solo o in collaborazione con dei progettisti o appunto architetti e scenografi.

In qualche modo questi tre fattori – essere musicista, essere “quasi” architetto e essere qui a Napoli – sono tre coincidenze straordinarie e anche di questo vi ringrazio”.

Rispetto al significato che dà alla Bellezza Baglioni ha dichiarato: “La Bellezza è armonia, è completamento e la cultura è una necessità, un bene primario”.

All’incontro, condotto da Roberta Cacciapuoti e Matteo Torromino, studenti del laboratorio radiofonico della Federico II, F2 Radio Lab, hanno partecipato con i loro allievi i professori Andrea Maglio, Maria Paradiso, Simona Frasca, Giorgio Ruberti e Isabella Valente. Presenti anche gli allievi del professore Francesco de Cristofaro.