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Corteggiata da un ragazzo di poco più grande, che frequentava la sua stessa scuola, avrebbe inviato – su richiesta di lui – foto hot.

Lo studente, poi, le avrebbe diffuse ad altri coetanei.

Il fatto è avvenuto a Biella, dove otto minorenni sono indagati per diffusione di materiale pedopornografico e istigazione al suicidio.

Come riporta La Stampa, tutto sarebbe partito dal racconto della ragazzina ai genitori, che si sono recati con lei in questura per sporgere denuncia alla polizia postale. Gli inquirenti ora indagano per capire se le foto della minore siano state messe in vendita anche ad altre persone.

Ma stando a quanto riportato dal quotidiano, i ragazzi avrebbero agito attraverso il canale “View Once” di WhatsApp, che permette di poter inviare foto, video o vocali che scompaiono dalla chat dopo essere stati aperti dal destinatario. I file non vengono salvati nella galleria e non è possibile acquisire screenshot. L’unico modo per conservarle è fotografarle con un secondo cellulare.