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Chiara Petrolini è stata condannata ieri a 24 anni e tre mesi agli arresti domiciliari.

Dopo tre ore di camera di consiglio la Corte di assise di Parma, presieduta dal giudice Alessandro Conti, nel processo alla 22enne di Traversetolo accusata per gli omicidi dei due neonati partoriti il 12 maggio 2023 e il 7 agosto 2024 e poi sepolti nel giardino dell’abitazione ove viveva con i suoi genitori.

L’imputata è stata assolta dall’omicidio del primogenito.

Chiara Petrolini è rimasta impassibile durante la lettura della sentenza. Tra il pubblico, i genitori della giovane sono scoppiati in lacrime.

Tensioni si sono registrate tra il folto gruppo di amici della condannata, che le hanno fatto scudo con delle giacche all’uscita, e i giornalisti presenti, nei confronti dei quali sono stati indirizzati insulti.

A poca distanza da loro, Samuel Granelli, padre inconsapevole (come tutti gli altri parenti e amici di Chiara), dei bambini che, postumi, ha battezzato Domenico Matteo e Angelo Federico. Entrambi i neonati, ha stabilito l’autopsia, sarebbero nati vivi e sarebbero deceduti dopo i due parti avvenuti intorno alla 40esima settimana di gestazione a maggio 2023 e ad agosto 2024.

I carabinieri sono intervenuti per riportare la calma.