Un Piano pandemico nazionale è pronto in caso di una nuova pandemia. La parola d’ordine è essere preparati, per non lasciarsi cogliere alla sprovvista.
E’ questo l’obiettivo a cui punta il nuovo Piano pandemico nazionale 2025-29, approvato dalla Conferenza Stato-Regioni dopo un lungo confronto avvenuto e a tre anni dalla scadenza del precedente. Ecco tutte le novità.
In primis il Piano non è riferito al contrasto della sola pandemia influenzale, come avevniva fino ad ora, ma è esteso a tutte le potenziali pandemie da patogeni a trasmissione respiratoria e a maggiore potenziale pandemico. E conta su risorse specifiche: la legge di bilancio 2025 ha stanziato 50 milioni per il 2025, 150 per il 2026 e 300 milioni annui a partire dal ’27.
Il Piano “si fonda su un obiettivo chiaro: garantire tutela ai cittadini”, ha commentato il ministro della Salute Orazio Schillaci. Cinque gli obiettivi: ridurre l’impatto sanitario di una pandemia sulla popolazione; garantire risposte rapide e coordinate a livello nazionale e locale; limitare l’impatto sui servizi sanitari e sociali assicurando la continuità delle prestazioni essenziali; tutelare gli operatori sanitari; promuovere informazione e responsabilizzazione della popolazione.
Il testo tiene conto delle indicazioni Oms, prevede una durata quinquennale e adotta un approccio flessibile e adattabile a diversi scenari epidemiologici.