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Si è conclusa la 79ª edizione del Festival di Cannes 2026 con una serata ricca di emozioni, conferme e nuove sorprese cinematografiche. A conquistare la prestigiosa Palma d’Oro è stato Cristian Mungiu con il film Fjord, un intenso dramma interpretato da Sebastian Stan e Renate Reinsve.

Il film racconta la storia di una coppia rumeno-norvegese dalle idee conservatrici che si trasferisce nella cittadina d’origine della moglie in Norvegia, ritrovandosi al centro di tensioni sociali e culturali che mettono in discussione valori, identità e rapporti familiari. L’opera ha ricevuto grande apprezzamento per la sua capacità di affrontare temi contemporanei con profondità e forte impatto emotivo.

Tra i momenti più significativi della serata c’è stato anche uno storico ex aequo per il premio alla Miglior Regia, assegnato a Paweł Pawlikowski per Fatherland e al duo formato da Javier Calvo e Javier Ambrossi per La Bola Negra.

Il Grand Prix è andato invece a Minotaur del regista Andrei Zvyagintsev.

Una pagina importante è stata scritta anche nella sezione Camera d’Or, con la vittoria della regista ruandese Marie-Clémentine Dusabejambo grazie a Ben’Imana, opera che affronta il tema della giustizia e della riconciliazione a vent’anni dal genocidio dei Tutsi.

La giuria, presieduta da Park Chan-wook, comprendeva nomi di rilievo internazionale tra cui Demi Moore, Stellan Skarsgård e Chloé Zhao.