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A Punta Molentis, una delle spiagge più note e frequentate di Villasimius, in provincia di Cagliari, il Comune ha introdotto una nuova ordinanza estiva che sta facendo discutere residenti e turisti. Il provvedimento nasce con l’obiettivo dichiarato di tutelare un’area naturalistica fragile e sempre più esposta al sovraffollamento nei mesi estivi.

L’ordinanza, firmata dal sindaco Gianluca Dessì, prevede il contingentamento degli accessi con prenotazione obbligatoria e un biglietto d’ingresso di 10 euro, valido sia per chi raggiunge la spiaggia in auto sia per chi arriva a piedi. Gli ingressi saranno consentiti in fasce orarie prestabilite, dalle 8 alle 20.30, con l’obiettivo di ridurre l’impatto antropico sull’area.

Tra le misure più discusse vi è il divieto di utilizzare ombrelloni, gazebo e tende. Una scelta che punta a limitare l’occupazione incontrollata degli spazi e a preservare il paesaggio naturale. L’unica eccezione riguarda famiglie con bambini fino a 10 anni e persone over 65, che potranno utilizzare l’ombrellone con limitazioni.

La decisione ha però sollevato numerose polemiche tra i bagnanti, soprattutto per le difficoltà legate alla permanenza nelle ore più calde. Alcuni cittadini parlano di misura eccessiva, mentre altri riconoscono la necessità di intervenire per proteggere una spiaggia sempre più fragile.

A difesa del provvedimento è intervenuto il consigliere comunale Sebastiano Ledda, che ha sottolineato come l’ordinanza sia una risposta all’uso improprio e al sovraffollamento registrato negli ultimi anni. Secondo l’amministrazione, infatti, le nuove regole rappresentano uno strumento necessario per preservare l’equilibrio ambientale e garantire una fruizione più sostenibile del territorio.

Il dibattito resta aperto tra esigenze di tutela ambientale e diritto alla libera fruizione del mare, in una delle mete turistiche più amate della Sardegna.