Momenti di paura alla stazione di Verona Porta Nuova, dove un bambino di 8 anni è salito da solo su un treno regionale diretto a Padova, rimanendo separato dalla madre e dalla sorella con cui era in viaggio.
La separazione in stazione
Secondo quanto ricostruito, il piccolo avrebbe anticipato i tempi di salita sul convoglio senza accorgersi che i familiari erano rimasti sulla banchina con i bagagli. Pochi istanti dopo, le porte del treno si sono chiuse e il mezzo è partito, lasciando il bambino a bordo da solo.
All’interno del vagone, il piccolo si è ritrovato circondato dalle valigie e in evidente stato di agitazione, nel tentativo di richiamare l’attenzione e riaprire le porte.
Il soccorso dei due studenti
A notarlo sono stati due studenti universitari, una ragazza modenese e il fidanzato veronese, anche loro a bordo del treno. Resisi conto della situazione, si sono immediatamente avvicinati al bambino e hanno cercato di tranquillizzarlo.
Non conoscendo la lingua, hanno utilizzato un’app di traduzione per comunicare con lui e comprendere cosa fosse accaduto. Contestualmente hanno avvisato il capotreno e il numero di emergenza 112.
Il ricongiungimento
I due studenti sono poi scesi alla fermata successiva, Verona Porta Vescovo, restando accanto al bambino fino all’arrivo della famiglia. Circa venti minuti dopo, grazie al coordinamento delle autorità ferroviarie, la madre e la sorella sono riuscite a raggiungerlo e a riabbracciarlo.
Il momento del ricongiungimento è stato particolarmente emozionante, con il piccolo finalmente rassicurato dopo la paura iniziale.
Il lieto fine
Dopo l’accaduto, la famiglia e i due giovani soccorritori hanno proseguito il viaggio insieme verso Padova sul treno successivo.
Un episodio che si è concluso senza conseguenze, grazie alla prontezza e alla solidarietà dei passeggeri.