È morto il cardinale Camillo Ruini, vicario generale emerito di Sua Santità per la diocesi di Roma e già presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). Aveva 93 anni. La sua scomparsa segna la fine di una delle figure più influenti della Chiesa cattolica italiana degli ultimi decenni.
Una vita al servizio della Chiesa
Nato a Sassuolo (Modena) il 19 febbraio 1931, Ruini è stato ordinato sacerdote nel 1954. Dopo gli studi di filosofia e teologia alla Pontificia Università Gregoriana, ha intrapreso una lunga carriera accademica ed ecclesiastica, diventando punto di riferimento della teologia e della pastorale italiana.
Nel corso degli anni ha ricoperto incarichi di primo piano nella formazione e nella guida della Chiesa, fino alla nomina episcopale nel 1983.
Il ruolo nella CEI e nella Chiesa italiana
Creato cardinale da Giovanni Paolo II nel 1991, Ruini è stato presidente della CEI dal 1991 al 2007, guidando l’episcopato italiano per oltre quindici anni.
In quel periodo è stato una voce autorevole e spesso centrale nel dibattito pubblico, sostenendo con forza i cosiddetti “valori non negoziabili” della dottrina cattolica, tra cui la difesa della vita e il ruolo dei cattolici nella società e nella politica.
Un protagonista del dibattito pubblico
La sua figura ha avuto un forte impatto anche nel confronto politico e culturale italiano, diventando spesso oggetto di dibattito e critiche per il suo intervento su temi etici e sociali.
Nonostante ciò, è stato riconosciuto come uno dei principali interpreti del ruolo della Chiesa nella società contemporanea.
Gli ultimi anni e il ricordo
Negli ultimi anni il cardinale aveva vissuto condizioni di salute fragili, pur mantenendo lucidità e partecipazione intellettuale. Era stato ricoverato nel 2024 per problemi cardiaci e successivamente sottoposto ad ulteriori cure.
In una recente intervista aveva confidato riflessioni personali sul tempo e sulla vita, esprimendo pentimento e gratitudine per il suo percorso.
Il cordoglio è stato espresso da numerosi esponenti della Chiesa, tra cui il cardinale Matteo Zuppi, che lo ha ricordato con parole di riconoscenza per il servizio reso al Vangelo e alla CEI.
I funerali si terranno giovedì 18 giugno nella Basilica di San Pietro, presieduti da Papa Leone XIV.