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Preoccupazione e proteste a Zerbio di Caorso, frazione del territorio piacentino, dove gli abitanti contestano il progetto per la realizzazione di un parco di batterie destinato all’accumulo di energia.

Al centro della mobilitazione c’è soprattutto la collocazione dell’impianto: secondo quanto denunciato dai residenti, il progetto prevede la realizzazione della struttura a circa 50 metri dalle abitazioni, a circa 100 metri dal centro del paese e a meno di un chilometro dall’area della ex centrale nucleare di Caorso, non più operativa dal 2003. L’impianto sorgerebbe inoltre a poche decine di metri da un’area naturalistica.

La preoccupazione dei residenti

La notizia ha suscitato forte preoccupazione tra gli abitanti della frazione, che hanno deciso di organizzarsi dando vita a un comitato contrario alla realizzazione dell’impianto.

Tra le principali questioni sollevate ci sono i possibili rischi legati alla gestione di eventuali incendi e, più in generale, le modalità con cui potrebbero essere affrontate situazioni di emergenza in un’area così vicina alle abitazioni.

Il comitato pone inoltre l’attenzione sulla possibile produzione di fumi e sostanze potenzialmente nocive in caso di incendio, chiedendo che vengano valutati con particolare attenzione tutti gli aspetti legati alla sicurezza della popolazione e dell’ambiente.

Si tratta, al momento, di preoccupazioni espresse dai residenti e dal comitato, che chiedono alle istituzioni ulteriori garanzie e approfondimenti prima della realizzazione dell’opera.

La vicinanza alla ex centrale nucleare

A rendere ancora più delicata la discussione è la posizione dell’area individuata per il progetto, situata nelle vicinanze della centrale nucleare di Caorso, entrata in funzione negli anni Settanta e definitivamente fermata nel 1990, con le successive attività di decommissioning.

Per gli abitanti, la presenza di un nuovo impianto energetico a breve distanza dalle abitazioni e dall’area della ex centrale rappresenta un ulteriore elemento che merita attenzione e un confronto approfondito con le istituzioni.

Il nullaosta del Comune alimenta la protesta

A suscitare ulteriore malcontento tra i residenti è stato il nullaosta rilasciato dal Comune di Caorso per l’installazione dell’impianto.

La vicenda apre così un confronto tra le esigenze legate alla transizione energetica e allo sviluppo dei sistemi di accumulo e la necessità di garantire la sicurezza delle comunità locali, la tutela del territorio e un’adeguata informazione ai cittadini.

Il comitato chiede quindi che siano chiariti tutti gli aspetti tecnici, ambientali e di sicurezza del progetto e che la popolazione venga coinvolta nel percorso decisionale.

La questione resta ora al centro dell’attenzione della comunità di Zerbio, in attesa degli ulteriori passaggi autorizzativi e degli approfondimenti che potranno contribuire a chiarire caratteristiche, rischi e misure di sicurezza previste per l’impianto.

 

ph rcedit pexels