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Cremona

 è una città sfregiata dopo la violenta tromba d’aria con grandine che si è verificata nel pomeriggio di venerdì 28 agosto. In dieci minuti l’ondata di maltempo ha abbattuto migliaia di alberi, danneggiato dieci chiese, scoperchiato tetti e causato danni a circa diecimila auto. Un centinaio gli interventi dei vigili del fuoco, mobilitati anche i volontari della protezione civile. Confermati oltre quaranta feriti: nessuno è grave.

Cremona, danni a 10 chiese e 10mila auto

 Ci sono decine, tra case e palazzi, con tetti scoperchiati e almeno otto famiglie sono rimaste senza un tetto dopo essere state evacuate dalle loro abitazioni. Sono in corso verifiche anche sulla stabilità di altri edifici. Almeno dieci le chiese sfregiate, a partire dalla cattedrale dove è crollata la copertura di una guglia. E ancora migliaia gli alberi caduti e almeno diecimila le auto danneggiate dalla grandine di grosse dimensioni che ha flagellato la città.

Eventi estremi a Piacenza

 Violente grandinate hanno colpito anche la parte est della Bassa Piacentina con chicchi di grandine grandi come palline da tennis a Castelsangiovanni, ai confini con la provincia di Pavia. Qui sono state segnalate decine di richieste di intervento al centralino dei vigili del fuoco, per alberi caduti anche su automobili in sosta in seguito alle forti raffiche di vento. La grandine ha causato danni in diverse frazioni del comune e anche nella zona del polo logistico, attraversata dall’autostrada Piacenza-Torino, dove molti veicoli in transito hanno dovuto fermarsi per la particolare veemenza dell’ondata di maltempo che è stata breve, ma devastante. Segnalati danni anche alle colture e in particolare alle viti, ma nessun ferito.

È bastata un’ondata di maltempo di appena dieci minuti per lasciare una pesante scia di danni a Cremona. Nel pomeriggio di venerdì 28 agosto una violenta tromba d’aria accompagnata da grandine ha colpito la città, provocando danni ingenti a edifici, automobili e infrastrutture.

Sono circa un centinaio gli interventi effettuati dai vigili del fuoco, affiancati dai volontari della Protezione civile. Il bilancio comprende oltre 40 feriti, fortunatamente nessuno in gravi condizioni.

Tetti scoperchiati, famiglie evacuate e chiese danneggiate

La furia del vento ha provocato il crollo e il danneggiamento di numerosi tetti. Almeno otto famiglie sono rimaste senza casa dopo essere state evacuate dalle proprie abitazioni, mentre proseguono le verifiche sulla stabilità di altri edifici.

Particolarmente colpito il patrimonio storico e religioso della città: almeno dieci chiese hanno riportato danni. Anche la cattedrale è stata interessata dall’ondata di maltempo, con il crollo della copertura di una guglia.

Migliaia di alberi sono stati abbattuti dalle raffiche e la grandine, caratterizzata da chicchi di grosse dimensioni, ha provocato danni ad almeno 10mila automobili.

Grandine come palline da tennis nella Bassa Piacentina

L’ondata di maltempo ha interessato anche la Bassa Piacentina. A Castelsangiovanni, al confine con la provincia di Pavia, sono stati segnalati chicchi di grandine grandi anche come palline da tennis.

Decine le richieste di intervento arrivate ai vigili del fuoco per alberi caduti, anche sopra automobili parcheggiate. Danni sono stati registrati in diverse frazioni e nella zona del polo logistico.

La violenza della grandinata ha costretto anche numerosi automobilisti in transito sull’autostrada Piacenza-Torino a fermarsi.

Danni anche alle coltivazioni

Il maltempo ha colpito anche il settore agricolo, provocando danni alle colture e in particolare ai vigneti. A Castelsangiovanni non si registrano feriti, ma la conta dei danni prosegue.

Un’ondata estremamente breve ma caratterizzata da una violenza eccezionale, che ha lasciato dietro di sé alberi abbattuti, edifici danneggiati, automobili distrutte e famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni.

 

ph credit il giorno