Dopo mesi di separazione, la famiglia nel bosco si è riunita per la prima volta all’esterno della casa-famiglia dove i tre bambini sono stati accolti alla fine di novembre scorso, dopo la sospensione della potestà genitoriale nei confronti di Nathan Trevallion e Catherin Birmingham.
L’incontro non si è svolto nel casolare nei boschi di Palmoli, dove la famiglia viveva in precedenza, ma nella nuova abitazione messa a disposizione dal Comune di Palmoli alla coppia britannico-australiana.
Il primo incontro dopo mesi di separazione
L’appuntamento è iniziato intorno alle 16.30, alla presenza delle assistenti sociali, della curatrice e della tutrice nominata dal tribunale per i minorenni dell’Aquila.
L’incontro, inizialmente programmato con i servizi sociali, si è protratto più del previsto, anche per recuperare parte del tempo perso la settimana precedente.
Il primo appuntamento avrebbe dovuto svolgersi il 15 settembre, ma era stato annullato per l’assenza delle necessarie condizioni di sicurezza e riservatezza.
Questa volta, invece, il momento di incontro tra i genitori e i tre bambini si è svolto regolarmente.
«È andato bene, tutto si è svolto nel migliore dei modi»
Al termine dell’incontro, il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, ha commentato positivamente quanto accaduto.
«È andato bene, tutto si è svolto nel migliore dei modi», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando anche che con questo appuntamento «finalmente è partito questo ciclo di rientro dei bambini a casa con la famiglia».
Si tratta infatti di un percorso progressivo e a tappe, concordato con i servizi sociali e finalizzato a ricostruire gradualmente la quotidianità familiare.
Prima i rientri diurni, poi i pernottamenti
Secondo quanto spiegato dal legale della famiglia, Simone Pillon, il programma prevede inizialmente dei rientri diurni a Palmoli.
Successivamente, a partire da ottobre, il percorso dovrebbe prevedere anche pernottamenti in famiglia durante il fine settimana.
Sono inoltre previsti incontri nella precedente casa nel bosco, affinché i bambini possano ritrovare anche alcuni degli animali a cui erano affezionati, tra cui l’asino e il cavallo.
L’obiettivo indicato dal Comune è arrivare, attraverso le diverse fasi previste dal percorso, al ritorno permanente e definitivo dei tre minori nella loro famiglia.
Il primo incontro rappresenta quindi un passaggio nel percorso di ricongiungimento, che proseguirà secondo le modalità stabilite con i servizi competenti e nell’ambito delle disposizioni dell’autorità giudiziaria minorile.
Un percorso graduale nell’interesse dei bambini
La vicenda della famiglia di Palmoli ha suscitato negli ultimi mesi grande attenzione. Ora il percorso entra in una nuova fase, caratterizzata da incontri progressivi e da un graduale riavvicinamento tra i bambini e i loro genitori.
La presenza delle figure professionali incaricate di accompagnare gli incontri sottolinea la necessità di procedere con gradualità e attenzione, seguendo le tappe stabilite per il ricongiungimento.
L’obiettivo, come riferito dal sindaco, è quello di accompagnare la famiglia verso una possibile riunificazione stabile, attraverso un percorso progressivo e monitorato.
Ogni passo, in questa fase, assume un significato importante: ricostruire legami, ritrovare abitudini e accompagnare i bambini verso una nuova quotidianità familiare.