5stelle

Mattarella: “Martedì altro giro di consultazioni, se non c’è governo con la fiducia si va al voto”

Pubblicato il 22 Ago 2019 alle 8:55pm

Alle 20 di questa sera, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha detto la sua dopo aver sentito tra ieri e oggi tutti i vari gruppi parlamentari.

“C’è stata una rottura polemica tra i due partiti che componevano la vecchia maggioranza. La crisi va risolta in tempi brevi”. Le prime parole del Capo dello Stato.

“Mi è stato comunicato da parte di alcuni partiti politici che sono state avviate iniziative per un’intesa in parlamento per un nuovo governo. E mi è stata anche avanzata la richiesta di avere il tempo per sviluppare questo confronto. Anche da parte di altre forze politiche è stata espressa la possibilità di ulteriori verifiche”. Ha detto poi Mattarella. “Ho il dovere ineludibile di non precludere l’espressione di volontà maggioritaria del Parlamento come avvenuto del resto anche un anno addietro, nella nascita del governo che si è appena dimesso. Al contempo ho il dovere di richiedere nell’interesse del paese decisioni sollecite”. “Sono possibili…- ha detto ancora il Capo dello Stato – solo governi che ottengono la fiducia del Parlamento con accordi dei gruppi su un programma per governare il Paese, in mancanza di queste condizioni la strada è quella delle elezioni”. Anche se – precisa – si tratta di una decisione da non prendere “alla leggera” dopo un anno di legislatura. Le prossime consultazioni sono fissate per martedì prossimo, altro tempo utile, necessario ai partiti per trovare una soluzione, un accordo che sia credibile, affidabile, che possa reggere. Il Quirinale ha chiarito che saranno sentite tutte le forze politiche e che le consultazioni dureranno due giorni. Ma, in caso di fallimento, si andrà subito al voto anticipato.

“Non lasciamo la nave affondare, perché l’Italia siamo tutti, a dispetto degli interessi di parte”, Luigi Di Maio, leader del Movimento 5 stelle, dopo l’incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ultimo partito a parlare della giornata. “Sono state avviate tutte le interlocuzioni per avere una maggioranza solida che voglia convergere sui punti indicati. Noi non lasciamo affondare la nave, che a pagare siano gli italiani” ha aggiunto ancora il leader del partito. “I cittadini che ci hanno votato il 4 marzo, l’hanno fatto per cambiare l’Italia non il Movimento e penso anche che il coraggio non è di chi scappa ma chi prova fino in fondo a cambiare le cose, anche sbagliando con sacrificio e provando a fare le cose. Il voto – ha sottolineato il capo politico dei 5s – non ci intimorisce affatto ma il voto non può essere la fuga dalle promesse fatte dagli italiani. Abbiamo tante cose da fare”. “Abbiamo informato il capo dello Stato di quelli che secondo noi sono obiettivi prioritari per gli italiani, dieci impegni che secondo noi devono essere portati a compimento”. (altro…)