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Estate, Aidaa, nel weekend dal 30 Maggio al 2 Giugno abbandonati 350 cani

Pubblicato il 18 Giu 2019 alle 6:00am

Con l’arrivo dell’estate iniziano anche i casi più frequenti di abbandono di animali. Solo nel weekend, quello compreso tra il 30 maggio e il 2 giugno, l’Aidaa (associazione italiana difesa animali e ambiente) ha fatto sapere di aver registrato oltre 350 chiamate per la segnalazione di cani abbandonati in strada.

Il numero maggiore di segnalazioni si è registrato in Puglia, che vanta l’infelice primato di 110 abbandoni di animali domestici. A seguire troviamo Sicilia con 54 segnalazioni, Campania 44 casi registrati ed Emilia Romagna con 38 segnalazioni di animali vaganti sul territorio emiliano. Per fortuna, però, i numeri sono decisamente inferiori, almeno per ora, nelle altre regioni italiane.

Tuttavia, secondo i dati registrati negli ultimi anni, i numeri di questo triste fenomeno sarebbero addirittura in crescita. Infatti, si parlava nei primi tre mesi del 2015 di 4300 casi di abbandono, nello stesso periodo dell’anno successivo di 700 unità.

Ma cosa accade ai cani abbandonati? Una parte di questa viene abbandonata in canile e finisce col vivere il resto della sua vita in gabbia, perché difficilmente adottata. Altra parte rischia di morire di fame, sete e di stenti sul ciglio della strada, sotto il sole rovente, perché incapaci di difendersi, o perché legati al guard rail o al qualche palo della corrente, o investiti dalle automobili in corsa.

Se ne vedete in giro, pertanto, fate subito una segnalazione alle autorità competenti.

Caldo record, come fronteggiarlo

Pubblicato il 25 Giu 2017 alle 11:11am

Le alte temperature di questi giorni mettono a dura prova la vita di tante persone, soprattutto, di bambini, anziani, ammalati, donne in gravidanza.

Il caldo afoso, soprattutto se associato a un grande tasso di umidità può favorire il peggioramento delle condizioni di salute sino a causare vere e proprie malattie, svenimenti e anche morte.

L’aumento della temperatura può provocare, infatti:

– abbassamento vertiginoso della pressione – malattie respiratorie – problemi cardio-vascolari – colpi di calore – colpi di sole – disidratazione – crampi muscolari

Il caldo eccessivo può determinare una vasodilatazione periferica soprattutto dei vasi cutanei. Molto pericolosa per coloro che soffrono di scompenso cardiaco, in quanto con l’eccessivo caldo, possono andare incontro ad collasso, qualora i meccanismi di compenso sono stati compromessi.

I soggetti che soffrono di patologie respiratorie, possono a causa dell’effetto serra, essere più esposti a sostanze inquinanti nell’ambiente che li circondano, con conseguente peggioramento della malattie respiratorie.

Per coloro che soffrono: di vene varicose, flebiti, gonfiore alle gambe l’esposizione al sole può essere molto dannosa: aggravare l’insufficienza venosa e favorire la rotture dei capillari.

Una lunga esposizione al sole può favorire il colpo di sole: si manifesta con malessere generale, mal di testa, vertigini, nausea, temperatura corporea elevata, cute secca e arrossata. Se la persona è cosciente si può somministrare acqua (controindicati alcolici, tè, caffè, coca cola, o simili contenenti caffeina in quanto sono diuretici e possono peggiorare la situazione, l’alcol essendo un vaso dilatatore può provocare una diminuzione della pressione sanguigna e un aumento della frequenza cardiaca con il rischio di collasso). Se la persona tende a perdere coscienza si deve cercare di sdraiarla per terra su un fianco cosi in caso di vomito non rischia il soffocamento. Non somministrare alcun tipo di farmaco.

La sudorazione profusa con conseguente perdita di acqua ed elettroliti: sodio, potassio, cloro e magnesio può causare disidratazione. Per questo motivo è di vitale importanza assumere quanta più acqua possibile al giorno. Se ne raccomandano almeno 2 litri. Anche grazie all’assunzione di altri liquidi, come succhi di frutta, tisane, verdure, frutta fresca di stagione.

L’alimentazione ha un ruolo molto importante nel fabbisogno giornaliero e nello stato di salute generale. E’ un grande alleato per combattere gli effetti negativi del caldo e dell’afa. Per questo motivo è bene mangiare pesce, almeno due volte a settimana. Preferire il pollo alla carne rossa, formaggi freschi a quelli stagionati.

I pasti naturalmente meglio se frequenti ma leggeri. I cibi masticati lentamente. Consigliati anche nelle giuste porzioni cereali, pane, pasta, riso, crakers.

Evitate bevande alcoliche, caffè, e troppo fredde.

Evitate di uscire nelle ore più calde della giornata (dalle 12:00 alle 17:00)

Preferite ambienti ventilati, ma in presenza di condizionatore facendo attenzione agli sbalzi di temperatura superiore a 5-6 gradi.

Limitate l’assunzione di zucchero, dolciumi e bevande gassate.

Indossati abiti freschi e leggeri non aderenti, non sintetici.

Indossate cappelli e occhiali se passeggiate a lungo al sole, o vi esponete.

Non smettete di prendere i vostri farmaci abituali e non cambiate le dosi solite senza avere prima consultato il vostro medico di fiducia.

Se abitate da soli e siete anziani e malati mantenete un contatto giornaliero con una persona di fiducia.