abusi su minori

Abusi sui minori: al via da Napoli il progetto “pediatri salva-bimbi”

Pubblicato il 02 Mag 2017 alle 5:27am

In Italia sono circa 80 mila ogni anno i bambini vittime di abusi. Solo un bambino su tre riesce a chiedere aiuto, e a mettersi in salvo.

Ecco allora che il Gruppo Menarini ha lanciato un importante progetto chiamato ‘Stop agli abusi sui bambini’, in collaborazione con la Società italiana di pediatria (Sip) e la Federazione italiana medici pediatri (Fimp), per promuovere corsi di formazione e sensibilizzazione per i medici e aiutarli a riconoscere i primi campanelli d’allarme e i segnali di eventuali abusi sui minori.

Grazie a questo progetto itinerante, partito da Napoli – sostenuto dal Gruppo Menarini con un milione di euro e che toccherà poi tutto il resto dell’Italia, si potranno coinvolgere 15 mila pediatri e medici di base sentinella. L’obiettivo è quello di creare su tutto il territorio nazionale in una rete di pediatri salva-bimbi.

“L’iniziativa – osserva Luigi Nigri, responsabile del progetto per Fimp – contribuirà a un risveglio delle coscienze: i pediatri che seguiranno i corsi diventeranno un punto di riferimento. Tutto questo aiuterà a fare uscire dall’ombra un numero sempre maggiore di piccole vittime e speriamo ad aumentare le denunce”. E’ “un tipico fenomeno sottostimato – viene spiegato – che nel 70% dei casi si consuma tra le mura domestiche, due volte su tre per mano di uno dei familiari”. Nella metà dei casi si tratta di maltrattamenti e violenze psicologiche o fisiche, “in uno su dieci di abusi sessuali. Chiedono aiuto soltanto uno su cinque tra coloro che subiscono abusi sessuali, e uno su tre tra chi è oggetto di maltrattamenti e violenze”. Secondo gli ultimi dati della polizia giudiziaria in tutta Italia sono “appena mille ogni anno le segnalazioni di abusi sessuali su minori”.

Soltanto in Campania circa 900 sono a rischio e poco meno di 9 mila sono quelli con probabilità di subire incuria, maltrattamenti e violenze psicologiche e fisiche. Anche se, spiega Renato Vitiello, vicepresidente Sip Campania, nella nostra Regione “non sono disponibili dati di incidenza di abusi e maltrattamenti perché non abbiamo un osservatorio sui minori ma la prevalenza del fenomeno non è diversa da quella del resto del Paese. Il tessuto sociale del territorio è purtroppo un humus fertile per il verificarsi di maltrattamenti”.

Massimo Ummarino del gruppo maltrattamenti e abusi Sip Camapania annuncia “un tavolo di lavoro con il Garante per arrivare finalmente ad un’applicazione delle norme già esistenti per la prevenzione di maltrattamenti e abusi che invece finora sono state del tutto disattese”. Poi spiega che sono “200 i casi di abusi verificati ogni anno” in Regione; e che per esempio nella mappa dei “rioni più a rischio” a Napoli ci sono quartieri come “Salicelle ad Afragola, Madonelle ad Acerra, Parco verde a Caivano” (dove è ancora il triste ricordo della piccola Fortuna).

“Parte da Napoli la nostra missione di creare una rete di pediatri e medici a salvaguardia dei bambini vittime di abusi e maltrattamenti – osservano Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, presidente e vicepresidente del Gruppo Menarini – il progetto è per questo unico nel suo genere e rende l’Italia d’esempio per tutti gli altri Paesi. Crediamo fermamente nel valore sociale di questa rete di medici sentinella”.

Giugliano, tredicenne disabile violentato per strada per 4 anni da 11 minorenni

Pubblicato il 24 Mar 2017 alle 11:12am

Bambino di 13 anni affetto da una lieve disabilità mentale è stato costretto a subire per anni violenze fisiche e psichiche da parte di un branco di 11 persone, tutte minorenni.

Una storia terribile che racconta di un contesto ambientale segnato da degrado morale e tanta omertà.

Molteplici gli episodi di violenza accertati dai Carabinieri della Compagnia di Giugliano, dal 2013 ad oggi, quando all’epoca dei fatti il ragazzino aveva appena 9 anni.

La vittima veniva sottoposta sistematicamente a stupri di gruppo e aggressioni fisiche a cui non poteva sottrarsi.

Le violenze si consumavano nel campetto di calcio, in via Camposcino, nei vicoli di Corso Campano, e in una sola occasione nell’appartamento di uno degli aggressori.

Il capo, un 17enne che a breve compirà 18 anni. Il 13enne veniva costretto con la forza a inginocchiarsi e a consumare rapporti orali ai vari componenti del branco. Poi veniva stuprato ripetutamente in gruppo.

A denunciare quanto stesse accadendo è stata la madre del ragazzino, che lo ha sorpreso per strada circondato dai bulli in atteggiamenti ambigui.

Messa alle strette, la giovane vittima non ha potuto che ammettere e raccontare ai genitori dei terribili abusi che stava subendo. Da lì la denuncia ai Carabinieri di Giugliano.

Appresa la notizia dell’arresto, i genitori degli 11 aggressori sono stati convocati presso la Caserma dei Carabinieri di Giugliano e hanno dato in escandescenze all’esterno della struttura. Alcuni hanno sferrato calci e pugni fuori al cancello d’ingresso, altri hanno lanciato oggetti in strada.

Per otto presunti responsabili il Gip ha disposto l’accompagnamento in comunità. Le accuse sono di violenza di gruppo e sequestro di persona.

Parroco di Brindisi arrestato per abusi sessuali su minore

Pubblicato il 15 Giu 2016 alle 11:48am

Don Francesco Caramia, di 42 anni, parroco di Brindisi è stato arrestato e portato in carcere con l’accusa di atti sessuali continuati e pluriaggravati su un minore di 10 anni. I fatti risalirebbero al 2009 – 2010. (altro…)

Violenze su minori, nasce la rete di pediatri insieme a Telefono Azzurro per combatterle

Pubblicato il 13 Mag 2016 alle 7:34am

E’ in arrivo un interessante progetto contro l’abuso su minori.

E per metterlo in atto occorrerà che i pediatri italiani si prefiggano di “avere le giuste competenze per decifrare i segnali di allarme quando un bambino sta attraversando momenti problematici o si trova in situazioni di grave rischio”.

A sostenerlo Ernesto Caffo, presidente del Telefono azzurro, intervenendo alla presentazione del progetto formativo, promosso da Menarini, per la creazione di un network sanitario di 15mila pediatri e medici di base specializzati nel cogliere i segnali di abusi e di violenza.

A tal fine per il buon esito del progetto collaboreranno anche esperti di Telefono azzurro, alla formazione di un primo gruppo di circa mille medici, che attraverso 23 corsi intensivi saranno ‘allenati’ a riconoscere i segnali di difficoltà inespressi dell’infanzia.

Una prima task-force fornirà supporto ai colleghi e li preparerà a loro volta, fino ad arrivare a una rete di 15 mila professionisti attivi su tutto il territorio nazionale. “Telefono azzurro – ha continuato Caffo -, in sintonia naturale con la Società italiana di pediatria e la Federazione italiana medici pediatri, ha aderito con entusiasmo al progetto educazionale promosso da Menarini”.

Con la sua esperienza nell’ascolto dei bambini e degli adolescenti vittime di abusi maturata in quasi 30 anni di attività – ha proseguito Caffo-, Telefono azzurro contribuisce a fornire le migliori competenze e modalità di intervento per dare risposte sempre più efficaci e qualificate al problema dell’abuso nel nostro Paese”.

Marines in Afganistan obbligati al silenzio su abusi su bambini

Pubblicato il 23 Set 2015 alle 6:12am

Militari Usa impiegati in Afghanistan avevano l’ordine di “voltarsi dall’altra parte” quando assistevano a violenze sessuali nei confronti di bambini afghani da parte degli “alleati” e agenti della polizia locale. (altro…)

Papa Francesco chiede perdono per gli abusi su minori da parte di preti pedofili

Pubblicato il 12 Apr 2014 alle 12:16pm

Papa Francesco chiede perdono per gli abusi sui bambini perpetrati nel corso degli anni da preti pedofili. (altro…)