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Lattante e idratazione: quando iniziare a dargli dell’acqua

Pubblicato il 15 Mar 2018 alle 7:41am

Secondo un recente studio americano, pubblicato sul “Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics” e condotto su un campione di 1.482 bambini statunitensi dai 6 ai 36 mesi, è emerso che per la maggior parte dei lattanti americani lo svezzamento avviene precocemente. Attraverso l’analisi trasversale dei dati ricavati dalla National Health and Nutrition Survey 2009-2014, si è scoperto che il 16,3% dei lattanti comincia prima del compimento del 4° mese, il 38,3% tra 4 e 6 mesi, il 32,5% tra 6 e 7 mesi, mentre il 12,9% inizia lo svezzamento più tardi, dopo i 7 o più mesi di vita. Solo il 32,5% dei bambini incomincia ad assumere alimenti nel momento raccomandato, ovvero intorno ai 6 mesi.

Una scelta che ha delle conseguenze, perché introdurre alimenti diversi dal latte prematuramente, può far perdere al bambino la possibilità di assumere alcune sostanze nutritive, fondamentali per la sua crescita.

“Anche in Italia, avviene lo stesso. Ci sono genitori che sottovalutano l’importanza di iniziare lo svezzamento nel momento giusto – spiega il dottor Giuseppe Di Mauro, Pediatra di famiglia, membro dell’Osservatorio Sanpellegrino, Presidente SIPPS, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, che sottolinea che – non bisogna quindi avere fretta. Il momento d’oro, per introdurre i cibi solidi è intorno ai 6 mesi di vita”.

“Se è allattato al seno, non ha di norma bisogno di altre integrazioni di liquidi a patto che la mamma attacchi il bebè ogni volta che lo desidera. L’allattamento al seno è da preferire, ma se non è possibile e il bambino è nutrito con latte formulato, in mancanza del latte materno sono particolarmente adatte per diluire la polvere, le acque oligominerali, cioè quelle con un basso contenuto di sali. A partire dallo svezzamento, invece, – spiega il Dottor Alessandro Zanasi, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino e membro della International Stockholm Water Foundation – è possibile iniziare ad offrire acqua al bambino, preferibilmente acque minimamente mineralizzate (residuo fisso < 50 mg/L) e oligominerali (residuo fisso tra 50 e 500 mg/L) con contenuto di nitrati ≤ 10 mg/L. Trattandosi di una fase delicata della crescita, il fabbisogno d’acqua nell’organismo dei più piccoli è in proporzione sette volte maggiore a quello di un adulto”. Per questo motivo, dopo il sesto mese (fino ai 3 anni) si raccomandano dai 600 ai 900 ml di acqua al giorno, tenendo sempre conto che le quantità e la qualità dell’acqua assunta dal bambino dipendono non solo dall’età, ma anche da condizioni di salute, regime alimentare, temperatura e tasso di umidità ambientale. Bisogna inoltre fare attenzione a eventuali campanelli d’allarme che possono indicare che il bambino non è adeguatamente idratato, visto che lui non può dirlo. I sintomi? “Sonnolenza, mucose secche, avvallamento della fontanella, pannolino troppo frequentemente asciutto – conclude il Dottor Zanasi – sono tutti segnali che il genitore deve tenere costantemente sotto controllo”.

Rughe, è questione anche di idratazione

Pubblicato il 08 Mar 2018 alle 6:15am

Le rughe compaiono, non solo per l’età, ma anche per una scarsa idratazione del nostro organismo, e quindi anche della pelle.

È infatti proprio l’idratazione a giocare un ruolo fondamentale nel loro sviluppo e questo vale in particolare per le micro-rughe sulla superficie che possono diventare sempre più profonde, più grandi e più visibili quando lo strato più esterno della pelle – detto anche strato corneo – in quanto diventa sempre più secco.

Ciò che può facilmente verificarsi a seguito di condizioni ambientali più asciutte (ad esempio, una stanza riscaldata o un volo a lungo raggio). Ad evidenziarlo è uno studio condotto dall’Università inglese di Southampton insieme a quella sudafricana di Cape Town, in collaborazione con l’ateneo di Stanford negli Usa.

Per la ricerca, in questione, pubblicata sulla rivista scientifica Soft Matter, sono stati sviluppati una serie di modelli computerizzati, per creare caratterizzazioni tridimensionali delle rughe e della pelle.

“Lo strato più esterno della nostra pelle è composto principalmente da cellule morte legate da lipidi”, afferma Georges Limbert, autore principale della ricerca. “Questo strato molto sottile svolge un ruolo chiave nel determinare le caratteristiche delle micro-rughe della pelle, anche nelle persone più giovani”. “Con la diminuzione dell’umidità relativa, questo strato esterno diventa più secco e più rigido – conclude – quando questo accade, le micro-rughe sulla superficie della pelle, indotte da azioni dei muscoli facciali come il sorriso, diventano molto più profonde, più grandi e, quindi, più visibili. Ciò può accadere nel giro di poche ore, quindi la risposta immediata è mantenere la pelle idratata”.

Salute voce, un aiuto arriva dall’acqua

Pubblicato il 12 Feb 2018 alle 6:08am

Bere almeno otto bicchieri d’acqua al giorno sarebbe salutare per tante cose. Non tutti sanno, però, che può servire anche a preservare la qualità della voce. Secondo un recente studio, infatti, condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Pretoria in Sudafrica che ha analizzato oltre dieci anni di pubblicazioni sull’argomento, l’acqua rappresenta la più semplice e la più efficace soluzione per migliorare la qualità della voce. (altro…)

Rilevate fibre di plastica nell’acqua del rubinetto di tutto il mondo

Pubblicato il 08 Set 2017 alle 8:23am

Dall’Europa all’India, dagli Stati Uniti al Libano, l’83% dei campioni di acqua che viene considerata potabile in realtà è invece contaminata, come denuncia anche uno studio globale condotto da Orb Media, un’organizzazione no-profit specializzata in giornalismo d’inchiesta, che ha condiviso i risultati dell’analisi in esclusiva con il Guardian. (altro…)

Vacanze: attenzione a mangiare la frutta in spiaggia

Pubblicato il 21 Lug 2017 alle 9:36am

In questo periodo si va al mare e si passano intere giornate in spiaggia a prendere il sole. Ebbene, per molti, vige la consuetudine di portarsi da casa frutta fresca di stagione, da mangiare sotto l’ombrellone al posto di panini o pizzette.

La frutta, si sà, è ricca di acqua, vitamine e sali minerali, ma attenzione, dicono gli esperti, contiene anche molti zuccheri, quindi meglio non abusarne.

L’endocrinologa e nutrizionista Serena Missori, autrice del libro La dieta dei biotipi, sostiene che sia bene mangiare la frutta, ma è opportuno accompagnarla con la giusta dose di acqua per evitare che i zuccheri si accumulino.

Infatti, spiega l’esperta: “La frutta contiene molti zuccheri e in modo concentrato se non si assume la giusta porzione di acqua insieme alla frutta si favorisce la disidratazione che talvolta può sfociare in disturbi intestinali indesiderati. L’ideale sarebbe bere un bicchiere d’acqua ogni 150 grammi di frutta».

Bottigliette d’acqua, mai riutilizzarle: ecco perché

Pubblicato il 05 Lug 2017 alle 10:52am

L’estate è arrivata e con lei il caldo afoso. Gli esperti raccomandano di bere molta acqua, di rimanere sempre idratati e di avere sempre a portata di mano una bottiglietta d’acqua per scongiurare possibili colpi di calore. (altro…)

Estate, bere molta acqua aiuta a bruciare molte calorie

Pubblicato il 10 Giu 2017 alle 7:29am

Nicola Sorrentino, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino e docente di Igiene Nutrizionale all’Università di Pavia spiega che “In letteratura scientifica è evidente il ruolo dell’acqua nell’ attivazione della termogenesi, ossia la produzione di calore da parte dell’organismo con dispendio energetico, che aiuta a far perdere calorie”.

Inoltre, spiega l’esperto in alimentazione, alcuni studi internazionali, come sottolinea l’Osservatorio, “hanno dimostrato che bere due bicchieri d’acqua a temperatura ambiente tre volte al giorno, preferibilmente in concomitanza dei tre pasti principali, aumenta del 30% il tasso metabolico. L’aumento comincia 10 minuti dopo aver bevuto e raggiunge il suo apice a distanza di 30 minuti. Secondo gli studiosi, questo si deve al fatto che l’acqua, una volta bevuta, viene portata da 22°C a 37°C, un innalzamento in grado di ‘bruciare’ i grassi negli uomini e i carboidrati nelle donne”.

Ecco allora che per affrontare al meglio la prova costume, in vista dell’estate, basta bere molta acqua.

Bambini, i 5 consigli per farli bere più spesso in estate

Pubblicato il 18 Mag 2017 alle 9:02am

Alessandro Zanasi, esperto dell’ Osservatorio Sanpellegrino, lancia su HydrationLab.it i 5 consigli per affrontare in sicurezza l’arrivo della bella stagione, per i più piccoli. (altro…)

Oms, oggi ancora 2 miliardi di persone bevono acqua contaminata

Pubblicato il 19 Apr 2017 alle 6:03am

Sarebbero circa due miliardi le persone che bevono quotidianamente acqua contaminata. A renderlo noto con uno studio chiamato “GLAAS 2017” è l’OMS. (altro…)

Addio bottiglia di plastica, arriva Ooho! la caramella d’acqua

Pubblicato il 18 Apr 2017 alle 8:28am

Molto presto diremo addio alle classiche bottigliette di plastica per bere l’acqua, grazie a tre ingegneri che hanno ideato una bolla biodegradabile, che permetterà di bere ingerendo come una caramella.

Questo nuovo ritrovato si chiama “Ooho! e rappresenta una soluzione alternativa all’imballaggio sostenibile. È interamente biodegradabile e talmente naturale che si può anche mangiare, spiegano gli ideatori

Si tratta di una doppia membrana gelatinosa (costituita da alginato di sodio e cloruro di calcio) contenente fino a 250 ml di acqua. La si può letteralmente ingoiare, oppure si può bucare la membrana e bere il liquido che è all’interno.

Tale bolla è stata testata anche per altri generi di bevande, zuccherate e alcoliche.

Il prezzo della singola bolla non dovrebbe essere molto elevato, si aggira sui 2 centesimi.

Il processo di produzione che rende possibile il tutto è la gelificazione, tecnica utilizzata per realizzare le membrane, simile a quella che in cucina ci permette di trasformare in gel un liquido.

Al momento gli ingegneri sono alla ricerca di investimenti per portare sul mercato il prodotto, sono necessari 500mila dollari.