aeroporto di Linate

Milano, riaperto l’aeroporto di Linate. Il più tecnologico d’Italia

Pubblicato il 29 Ott 2019 alle 6:22am

Da tre mesi di chiusura per lavori, alle ore 18 di sabato 26 ottobre è stato riaperto l’aeroporto di Milano-Linate. Il primo volo (Alitalia da Roma Fiumicino) è atterrato perfettamente in orario: ad attenderlo sulla pista d’atterraggio il sindaco di Milano Beppe Sala e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.

Domenica mattina alle 6,30, è partito il primo volo. Si tratta di Lufthansa diretto a Francoforte. L’aeroporto era stato chiuso lo scorso 27 luglio, con il conseguente dirottamento di tutti gli aerei verso lo scalo di Milano Malpensa per lavori di ampliamento e ristrutturazione. Ora Linate riapre con una veste completamente rinnovata: è stata ristrutturata la pista e sono state modificate le aree commerciali con la costruzione di una nuova galleria.

Si prepara, di fatto, a diventare l’aeroporto più tecnologico d’Italia e tra i primi in Europa.

Continuano infatti i lavori. La prima novità sarà il posizionamento in tutta la struttura di macchinari “Tac”, che sostituiranno i vecchi raggi X. Una tecnologia “smart security”, in grado di esaminare più velocemente e accuratamente il contenuto delle valigie dei passeggeri.

Tutto sarà più semplice e veloce: mai più code ai gate per il controllo separato di computer e apparecchi elettronici e si potranno imbarcare nel bagaglio a mano anche liquidi in confezioni da più di 100 ml, solitamente vietati. Previsto per il 2021 anche il termine della costruzione di un edificio aggiuntivo. La società SEA, che gestisce il sistema aeroportuale milanese, metterà sul piatto 14 milioni per questo progetto a lungo termine. Oltre ai 50 milioni investiti per i recenti lavori.

Aeroporto di Linate, chiuso dal 29 luglio per 3 mesi

Pubblicato il 16 Lug 2019 alle 10:16am

L’aeroporto di Linate resterà chiuso per tre mesi a causa di lavori di ampliamento e ristrutturazione, in particolare delle piste di decollo e atterraggio e dell’area imbarchi, il 90% dei voli trasferito a Malpensa.

In calendario c’è anche una data da bollino nero: il 2 agosto infatti, sono previsti 941 movimenti e circa 130mila passeggeri.

Ma vediamo nel dettaglio cosa succederà.

Durante il periodo di chiusura di Linate, Malpensa si troverà a gestire una mole di passeggeri pari a quella che avrebbe come traffico annuale, ovvero 30 milioni di persone, 5,3 milioni in più rispetto al record registrato nel 2018. L’incremento medio da considerare sarà del 30%, 700mila viaggiatori a settimana e 100mila al giorno, mentre i movimenti aumenteranno del 45%. Le previsioni per la settimana a cavallo tra fine luglio e inizio di ferragosto, 29 luglio – 4 agosto, considerata di picco, si considera che si registreranno circa 800mila presenze, a Malpensa, un traffico a cui la chiusura di Linate contribuirà per 157mila viaggiatori.

Dei voli previsti su Linate, solo un 10% finirà all’aeroporto Bergamo-Orio Al Serio. In particolare Alitalia, la compagnia più coinvolta dalla chiusura, ha predisposto nuove rotte giornaliere per Roma Fiumicino, nove da/per Malpensa e quattro da/per Orio, estendo a questi due scali i servizi garantiti ai propri clienti a Linate.

Il principale collegamento con l’aeroporto è il treno Malpensa Express, gestito da Trenord, che in circa un’ora di viaggio consente di raggiungere Malpensa dalle stazioni di Milano Centrale, Milano Cadorna e Milano Porta Garibaldi, arrivando all’interno dei Terminal 1 e 2. Il costo del viaggio di sola andata è di 13 euro per gli adulti e 6,5 euro per bambini e ragazzi dai 4 ai 13 anni, mentre viaggiano gratis i più piccoli. Acquistando anche il ritorno la spesa è di 20 euro per il biglietto intero e 10 per il ridotto. In totale, ogni giorni sono 146 le corse ferroviarie che collegano le stazioni milanesi all’aeroporto di Malpensa, con due corse l’ora da Milano Centrale e Milano Porta Garibaldi e due da Milano Cadorna, per una media di 300 posti a sedere.

Per tutto il periodo della chiusura di Linate, Trenord al momento ha deciso di non incrementare le corse, per evitare di irrigidire troppo il sistema ferroviario e rischiare ritardi a catena nel caso di guasti, ma di agire sulla capienza.

Malpensa si può raggiungere facilmente anche con i tanti autobus che collegano l’aeroporto con la città di Milano: i tempi di percorrenza medi sono intorno ai 50 minuti e i biglietti si possono comprare online, direttamente a bordo del bus e nei box dell’area arrivi del Terminal 1 e 2 di Malpensa. Il servizio sarà potenziato nel periodo in cui Linate rimarrà chiuso, con una frequenza maggiore nelle fasce orarie di picco. Dalla stazione di Milano Centrale ci sono diverse opzioni: i mezzi di Terravision partono ogni 20 minuti dalle 3:50 e fino alle 21:55, mentre per il tragitto inverso, stessa frequenza, si va dalle 5:05 alle 00:10 dell’ultima partenza da Malpensa. Un biglietto di sola andata costa 8 euro per un adulto e 5 per bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni, mentre acquistando anche il ritorno il prezzo del viaggio per un adulto è di 14 euro. Il Malpensa Bus Express, che ferma anche a Milano Fiera, è attivo dalle 4:00 alle 23:00 con corse ogni 20 minuti sia da Milano Centrale che da Malpensa: anche in questo caso il prezzo è di 8 euro e se ne possono risparmiare due prenotando online anche il ritorno. Altra opzione è il Malpensa Shuttle, che parte dalla stazione di Milano Centrale alle 2:00, 3:15, 3:45, seguite da corse ogni 20 minuti circa a partire dalle 4:25 e fino alle 20:20. Le ultime corse ogni mezz’ora dalle 20:45 alle 00:15. Da Malpensa le prime corse sono alle 2:00, 3:15, 5:00, 5:45, 6:15, 6:45, seguite da corse ogni 20 minuti circa a partire dalle 7:00 e fino alle 21.00. Ultime corse ogni mezz’ora dalle 21.00 all’1:20. Il biglietto per un adulto costa 10 euro se il viaggio è di sola andata e 16 se comprende anche il ritorno.

Emporio Armani, sfilata per lui e lei all’aeroporto di Linate: 2400 ospiti e super show con Robbie Williams

Pubblicato il 22 Set 2018 alle 10:18am

Una grande e bellissima sfilata è andata in scena all’aeroporto di Linate. L’idea è nata dopo le trasferte di Parigi e Londra. Per tornare a casa, re Giorgio ha fatto le cose veramente in grande, facendo imbarcare 2400 ospiti come se essi dovessero partire realmente.

‘Emporio Armani Boarding’ così è stata chiamata la sfilata. File lunghissime per il controllo dei documenti, e poi ancora per quelli di sicurezza, con più di un’ospite costretta a togliere tacchi e gioielli per passare il metal detector. E poi ancora il classico corridoio chiuso che porta alle navette per i velivoli, ma che questa volta si apriva sulla visione dell’hangar trasformato nel set della sfilata: un grande spazio allestito con tubi innocenti con al centro quattro buche per ospitare i 100 vincitori del concorso indetto dal brand. Non una serata di quelle che si improvvisano ma con 150 operai che hanno lavorato alla costruzione del palco per 10 giorni, mentre ci sono voluti 4 mesi di progettazione per l’intero evento, culminato con l’esibizione di Robbie Williams, apparso a sorpresa in giacca di paillettes e kilt blu, per la gioia di ospiti come la coppia formata da Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo, il regista Gabriele Muccino, Benedetta Mazzini, la top model Eva Riccobono, lo youtuber Cameron Dallas. E ancora la musica di Jack Savoretti, Levante, Ghali, Baby K, Nina Zilli e Fabio Rovazzi, dal calcio Mauro Icardi e signora, dallo sport Federica Pellegrini e Francesca Schiavone, ma anche il conduttore Alessandro Cattelan e la principessa Pauline, figlia di Stephanie di Monaco. E l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il prefetto Luciana Lamorgese.

Quando il maxischermo alle spalle del palco si è acceso lo show è decollato, con le collezioni per lui e per lei per la prima e pare unica volta in passerella insieme. E con una location così, il tema non poteva essere che quello del viaggio, a partire dai tessuti, che hanno una consistenza aerea nei blazer da donna destrutturati, negli abiti da uomo fluidi, nei trench lunghi. Per muoversi veloce, il lui con bermuda in vinile (giacca, boxy o comoda come una maglia), lei tute drappeggiate senza spalline o pantaloni fluidi ripresi al ginocchio portati con top scintillanti. Tutto è svelto e giovane: anche l’abito lungo portato con il maxizaino e il giubbino di denim lungo, il completo maschile con il cappellino sportivo con la visiera. Per la sera, poi, gli abitini sono color verde acido o blu elettrico incrostati di cristalli e con il corpino logato, ma anche shorts di paillettes, che osa anche lui, insieme alla giacca con ricami che ricordano gocce d’acqua. Quando si spengono le luci, Armani è una rapida visione: partono le note di ‘Let me entertain you’ e Robbie Williams travolge tutti con la sua irriverenza. Prima mostra il lato B alzando velocemente il kilt, poi omaggia l’amico George Michael, scomparso nel 2016, con una cover di ‘Freedom’: “Io non sono omosessuale. Però, per il mio George Michael – dice – lo sarei stato almeno un pochino. Mi manchi George”. E poi via con una carrellata di successi, da ‘Love my life’, dedicata ai figli, a ‘Monsoon’, passando per un duetto a sorpresa con il padre e un siparietto con un’ospite, fino all’omaggio ad Armani, “leggenda vivente”, cui dedica ‘My way’.