alimentazione

Salumi, quali sono i più leggeri e magri?

Pubblicato il 18 Lug 2019 alle 6:23am

Se volete mangiare bene e leggero, volete gustarvi ogni tanto qualche salume, ecco allora quali dovete scegliere per non sbagliare. Basta informarsi su composizione e apporto calorico. Ve ne elenchiamo 7.

1) Prosciutto crudo Privo di carboidrati e ricco di proteine, il suo apporto energetico è di poco superiore alle 230 calorie/100 grammi. È controindicato per chi ha il colesterolo alto, ottimo per chi segue una dieta dimagrante. Nella versione magra, risulta estremamente digeribile e adatto per chi soffre di gastrite.

2) Bresaola La bresaola, povera di grassi e ricca di proteine, apporto calorico di 151 calorie/100 grammi. Apporto lipidico basso, ottima per le diete dimagranti. Le sue proteine sono ad alto valore biologico, utili per il recupero di energie e l’ottimizzazione della muscolatura. Contiene zinco e fosforo, ed è super ossidante grazie all’alto contenuto di vitamina E.

3) Prosciutto San Daniele Ricco di proteine nobili, fosforo, zinco e potassio, 270 calorie/100 grammi. Grazie alla sua alta digeribilità, se ne consiglia il consumo se si pratica sport. Adatto anche all’alimentazione di bambini e anziani.

4) Cotechino Protagonista assoluto delle tavole dell’ultimo dell’anno, contiene 250 calorie/100 grammi. Preparato per sfruttare le carni meno pregiate del maiale, ha un impasto formato quasi esclusivamente da cotica di maiale e ha le sue origini nel territorio modenese. Cotto è molto gustoso. Può essere consumato con lenticchie, fagioli, pure di patate o altro tipo di verdure.

5) Prosciutto cotto Ottima fonte di proteine, apporta 130 calorie/100 grammi, sconsigliato per chi soffre di intolleranze al lattosio, in quanto contiene anche latte in polvere. E’ ricco di ferro e zinco.

6) Mortadella Conferisce 288 calorie/100 grammi, spesso è raccomandata nelle diete dimagranti onnivore. Da menzionare, la presenza di vitamina B1 e B2.

7) Pancetta di tacchino Ideale per un pranzo veloce, accompagnata da un panino o mangiata anche da sola. Apporta 250 calorie/100 grammi, è uno dei salumi con più gusto e con meno calorie. E’ ricca di proteine ma di basso contenuto di grassi.

Pancia gonfia? Banane, un rimedio naturale

Pubblicato il 15 Lug 2019 alle 9:47am

Il potassio aiuta a sgonfiare la pancia ecco perché è molto importante mangiare banane, frutto per eccellenza che contengono questa preziosissima proprietà benefica.

Più banane nella nostra alimentazione, meno pancia gonfia.

Evitare dunque l’assunzione e il consumo di cibi spazzatura e di gassate che aiutano all’accumulo di gas e scorie nella pancia e nell’intestino.

Bere, almeno, 2 litri di acqua al giorno, moderare o eliminare il consumo di cibi non freschi, l’aggiunta di sale ai piatti e praticare una costante e intensiva attività fisica.

Il nostro corpo presenta una buona quantità di potassio, ma non abbastanza per il riequilibrio del sodio e quindi, è bene aggiungerlo attraverso l’alimentazione?

Come?

Mangiando banane, almeno una al giorno come spuntino di metà mattinata in modo da sfruttarne tutti i benefici per tutto il giorno.

O ancora, altri alimenti ricchi di potassio sono le lenticchie, gli spinaci, gli asparagi, i piselli, la soia, i pomodori e la frutta secca.

Gelato funzionale superfood? Buono, nutriente, biologico e crudista. Il primo al mondo è in Italia

Pubblicato il 10 Lug 2019 alle 9:16am

Arriva il cioccolato crudo con radice di maca, zenzero, peperoncino e cannella. (altro…)

Menopausa, cosa mangiare per non ingrassare

Pubblicato il 30 Giu 2019 alle 7:08am

Durante la menopausa si può riscontrare un aumento di peso. Riuscire a non ingrassare può risultare molto più difficoltoso del solito a calo di un calo dei livelli di estrogeni. Anche un sonno di bassa qualità e una regolare riduzione del metabolismo e del tono muscolare correlate all’età possono contribuire all’aumento di peso, che tende a svilupparsi soprattutto nell’addome. Secondo le statistiche, recenti una donna su due, quando è in menopausa, aumenta nel girovita di circa 5 centimetri in un anno, che si traducono in quasi un chilo in più di peso. Ecco allora che per non esagerare e frenare questo processo può essere efficace cambiare alimentazione.

Non si tratta di seguire semplicemente una dieta, ma di modificare alcune abitudini alimentari ed introdurre alcuni cibi, in particolare per contrastare i rischi di diabete e malattie cardiovascolari.

I consigli arrivano da Rossella Nappi, Professore Ordinario di Ostetricia e Ginecologia presso la Sezione di Diagnostica e Clinica Integrata – Unità di Ostetricia, Ginecologia e Riproduzione Umana, Dipartimento di Scienze Clinico-Chirurgiche, Diagnostiche e Pediatriche dell’Università degli Studi di Pavia che dice: “Contro questi rischi, la dieta deve prevedere molte fibre, ma anche spezie ed erbe come curcuma e salvia, ovvero ‘alimenti funzionali’ poiché agiscono anche sul metabolismo. Ma il grasso che va a costituire le maniglie dell’amore è grasso cattivo, androide. Quello che ne deriva non è un problema solo estetico, come denunciano molte, ma cardiovascolare. Provoca infatti insulino-resistenza, anticamera di diabete, infarto e ictus, ma anche tumori”.

“La dieta giusta prevede la giusta qualità degli alimenti. Addio a pasta e pane di grano duro e via libera ai cereali integrali. Grazie alle fibre, infatti, non solo si ha un apporto calorico ridotto, ma si modifica il modo in cui bruciamo grassi e zuccheri, diminuendo anche i picchi di insulina. Un altro alimento funzionale sono le spezie, che consentono di usare meno sale che provoca ritenzione idrica, pressione arteriosa e aumento di peso e cellulite. “La curcuma è un anti-infiammatorio naturale che aiuta in menopausa perché il grasso sulla pancia favorisce le infiammazioni che possono provocare tumori”, aggiunge Nappi.

Un’alimentazione mirata può andare a coadiuvare e a volte anche sostituire terapie ormonali contro i sintomi tipici della menopausa, tanto temuti dalle donne. “Ad esempio, spiega l’esperta, la salvia e il tofu sono ricchi di fitoestrogeni che contrastano la vampata di calore, lamentata da 3 donne su 4. Inoltre i polifenoli del cacao hanno una benefica azione su microcircolazione e, grazie alla presenza di serotonina, agiscono sul tono dell’umore”.

Glicemia, come abbassarla velocemente

Pubblicato il 29 Giu 2019 alle 9:08am

Chi soffre di diabete sa già come abbassare la glicemia attraverso la terapia orale indicata dal proprio medico di fiducia o la somministrazione di insulina sottocutanea. (altro…)

Capperi: ricchi di vitamine, antiossidanti potenziano il sistema immunitario e tengono a bada colesterolo e glicemia

Pubblicato il 28 Giu 2019 alle 9:19am

I capperi non si possono mangiare così come si trovano in natura. Devono essere prima fatti essiccare all’ombra e dopo essere marinati con sale insieme ad aceto e olio. Quelli sotto sale andrebbero sciacquati prima sotto l’acqua e poi consumati in cucina. (altro…)

Ictus, qual’è la giusta quantità di uova per evitarlo?

Pubblicato il 19 Giu 2019 alle 6:15am

Le uova sono un alimento importante all’interno di qualsiasi regime alimentare in quanto sono un’ottima fonte di proteine e apportano nutrienti importanti come ad esempio la vitamina A, la riboflavina, l’acido folico, la vitamina B6 e B12, la colina, il ferro, il calcio, il fosforo e il potassio. Tuttavia, però, contengono molto colesterolo, ovvero circa 200 mg per uovo di medie dimensioni, concentrato nel tuorlo. Si tratterebbe quindi di una quantità davvero molto importante considerando che il fabbisogno giornaliero di colesterolo è di 300 milligrammi. Ecco allora perché si dice che le uova fanno male al cuore, e un nuovo studio sembra infatti confermarlo.

La ricerca in questione è americana ed è stata condotta dalla professoressa Katherine Tucker e team, dell’Università del Massachusetts Lowell, su 30mila persone adulte per 31 anni rilevando così che coloro che consumavano in media 1,5 uova grandi al giorno avevano anche un rischio di incorrere in malattie cardiovascolari come ictus e infarto ischemico maggiore del 17% rispetto al resto del campione. Si può quindi asserire, dicono gli esperti, che mangiare più di un uovo al giorno aumenta il rischio di soffrire cuore e imbattersi in un infarto. Si tratterebbe dunque di un monito molto importante per coloro che seguono la celebre dieta chetogenica, che non prevede carboidrati ma solo proteine. La conferma che troppe uova fanno male al cuore era comunque già arrivata da uno studio precedente.

La ricercatrice ha affermato, inoltre che “Anche per le persone in diete sane, l’effetto dannoso di un maggior apporto di uova e colesterolo è stato costante”. Durante tutti questi lunghi anni di studi e ricerche.

Il consiglio rimane dunque sempre lo stesso. E’ bene mangiarne 1 o al massimo due volte a settimana.

Quali sono gli 8 cibi prebiotici da includere nella dieta?

Pubblicato il 15 Giu 2019 alle 7:21am

I prebiotici, fibre che si trovano in verdura o legumi e non sono assimilabili, favoriscono la crescita di batteri utili già presenti nell’intestino, permettendo così anche ai probiotici di proliferare. A differenza dei probiotici, che danno all’intestino una carrellata di batteri buoni, i prebiotici agiscono come nutrimento a lungo termine per l’intestino e sono presenti in molti cibi.

Meglio dunque, combinare, i prebiotici con cibi probiotici o integratori in modo che entrambi funzionino al meglio nel nostro organismo. Per saperne di più su alimenti che li contengono visitare il sito web Www.womenshealthmag.com.

Le noci ad esempio, contengono fibre e altri composti prebiotici che favoriscono la crescita di batteri intestinali sani. Attenzione però a non esagerare con le quantità. Poi ci sarebbe anche il cioccolato nero, grande fonte di polifenoli, sostanze antiossidanti che aiutano ad aumentare due tipi di batteri intestinali (lattobacilli e bifidobatteri), che consentono di andare regolarmente in bagno. Sì anche a cipolle, fonte naturale di inulina prebiotica. Esse aiutano l’organismo a produrre butirrato, in grado di proteggere colon e salute del cuore, riducendo colesterolo cattivo e trigliceridi.

Sì anche a farina d’avena, in quanto ricca di amido resistente, un tipo di amido prebiotico che il nostro organismo non può abbassare. Ha un effetto lassativo. L’amido in essa contenuto può anche aiutare anche a ridurre il livello di zucchero nel sangue e colesterolo. Ci sono poi le lenticchie rosse che forniscono un doppio mix di amido resistente, così come il mais.

Ma non solo…altro alleato della salute grande fonte di inulina prebiotica protettiva dal colon è il porro.

Poi abbiamo le mele, ricche di pectina prebiotica, che migliorano la salute generale dell’intestino favorendo una serie di batteri sani.

Allergia al nichel, quali cibi meglio evitare

Pubblicato il 13 Giu 2019 alle 7:36am

Sono molte le persone che scoprono di essere allergiche al nichel. Un metallo color argento che è presente praticamente ovunque. In molti oggetti o accessori, soprattutto per la donna: bottoni, cinturini, monete, bigiotteria ed in molti cibi (seppure in quantità assai limitata). (altro…)

Cellulite, cosa mangiare e cosa no

Pubblicato il 04 Giu 2019 alle 9:45am

La cellulite è l’obesità localizzata (in particolare l’obesità cosiddetta ipertrofica), una importante concausa della patologia trattata. La cellulite non affligge solo donne in sovrappeso, ma anche donne normopeso o addirittura molto magre. (altro…)