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Vitamina C e benefici: quali sono i 10 cibi che la contengono di più?

Pubblicato il 22 Feb 2018 alle 6:32am

La vitamina C è un potente antiossidante naturale che contribuisce a prevenire l’invecchiamento cutaneo e a proteggere il nostro organismo dai radicali liberi. Utile anche per il sistema nervoso, stimola la guarigione delle ferite. Scopriamola meglio.

La vitamina C o cosiddetto acido ascorbico è una delle vitamine idrosolubili fondamentali per il nostro organismo. Si occupa di prevenire emorragie capillari, ed essendo anche un potente antiossidante, blocca l’invecchiamento del corpo e l’azione distruttiva dei radicali liberi e bilancia i livelli di vitamina E. ugualmente importante per la nostra salute.

La vitamina C entra in gioco anche per lo sviluppo armonico dell’organismo e per la riparazione dei tessuti, tant’è, che è fondamentale per stimolare la guarigione delle ferite. A livello cerebrale, la vitamina C è preposta alla creazione del neurotrasmettitore ‘norepinefrina’, che aiuta a controllare gli impieghi delle sostanze contenute nel sangue, in particolar modo del glucosio.

Ma quali sono gli alimenti dove possiamo trovarla?

ARANCIA Le arance non contengono così tanta vitamina C. Se ne mangiamo una intera assumiamo circa 69 milligrammi di vitamina e 62 di calorie. Ebbene, possiamo stare attenti al fatto che più l’arancia è rossa e più la vitamina C è presente in dose superiore. Quando siamo ammalati scegliamo dunque quelle più colorate.

ANANAS nell’ananas troviamo proprietà drenanti e vitamina C: circa 79 milligrammi e 52 calorie.

FRAGOLE Le fragole sono uno degli alimenti più ricchi di vitamina C, visto che un frutto medio ne contiene in media 98 milligrammi per sole 27 calorie. Il profumo delle fragole sa di primavera e il loro colore vivace le rende un ingrediente delizioso per il palato e la vista.

MANGO Ottimo alleato della nostra salute, il mango contiene circa 122 milligrammi di vitamina C e 65 calorie per 100 grammi. Tagliato a fettine, colora le insalate più semplici, rendendole golose.

CAVOLO BIANCO 100 grammi di cavolo contengono circa 128 milligrammi di vitamina C e 25 calorie.

KIWI Il kiwi è uno degli alimenti più ricchi di vitamina C in assoluto con i suoi 137 milligrammi per sole 46 calorie.

BROCCOLO Contiene in 100 grammi circa 150 milligrammi di vitamina C e 31 calorie.

PEPERONE GIALLO Contengono 155 milligrammi di vitamina C se crudi e 116 milligrammi da cotti; per singolo peperone si contano solo 20 calorie.

PAPAYA La papaya è ricchissima di vitamina C: 238 milligrammi per 100 grammi e 39 calorie.

GUAVA Mezzo guava contiene 377 milligrammi di vitamina C e meno di 69 calorie.

Dieta chetogenica, in cosa consiste

Pubblicato il 15 Nov 2017 alle 11:39am

E’ una delle diete più discusse di questi ultimi anni, severamente sconsigliata da alcuni, ma di provata efficacia nella riduzione del peso, anche da parte di persone che non erano riuscite a dimagrire in altro modo. Si tratta della dieta chetogenica, che si basa sull’induzione di uno stato biochimico chiamato ‘chetosi’ nel quale il fisico, dopo aver consumato lo zucchero disponibile, comincia a metabolizzare i grassi di scorta. (altro…)

Coldiretti: l’elenco dei cibi importati contenenti sostanze pericolose

Pubblicato il 26 Ott 2017 alle 7:11am

Coldiretti ha stilato una lista di alimenti pericolosi per la salute. Una lunga lista di alimenti contenenti microtossine, residui chimici, additivi, coloranti e metalli pesanti. (altro…)

Dieta senza glutine dannosa per chi non è celiaco: ecco perchè

Pubblicato il 17 Feb 2017 alle 12:24pm

Chi non soffre di celiachia deve stare lontano da diete senza glutine. In tanti sono convinti che mangiando senza glutine si riesca a dimagrire meglio in alcuni punti critici del corpo, ma così non è. (altro…)

Oms: “Bambini bombardati dal marketing digitale su cibo spazzatura. Servono leggi”

Pubblicato il 06 Nov 2016 alle 10:51am

Per la prima volta in assoluto l’Organizzazione mondiale della sanità lancia un duro allarme e appello sul bombardamento mediatico di pubblicità su cibo spazzatura, pericolosissimo per la salute dei bambini. (altro…)

Mangiare più proteine vegetali riduce il rischio di morte

Pubblicato il 03 Ago 2016 alle 6:54am

Riempire il piatto di proteine egetali è stato associato a un minor rischio di morte. Un pericolo che, al contrario, aumenterebbe, per chi consuma al contrario più proteine ​​animali, specialmente tra gli adulti se hanno anche abitudini errate e sono in sovrappeso.

A promuovere il consumo di alimenti proteici vegetali è uno studio condotto dall’Harvard Medical School di Boston, pubblicato su ‘Jama Internal Medicine’.

Mingyang Song del Massachusetts General Hospital e della Harvard Medical School, insieme ai suoi colleghi, ha utilizzato i dati di due grandi studi statunitensi che hanno monitorato i consumi alimentari attraverso questionari per ben 32 anni.

Esaminando il rischio di morte per tutte le cause, e per cause specifiche, in tutti i volontari sottoposti ad osservazione qualora mangiavano più proteine animali o consumavano più vegetali, tra 131.342 partecipanti allo studio, 85.013 (64,7%) erano donne, con un’età media di 49 anni, è emerso che l’assunzione di proteine ​​media, misurata come percentuale di calorie, è stata del 14% per le proteine ​​animali e del 4% per quelle ​​vegetali, con un incremento del 10% delle proteine ​​animali sulle calorie totali associato a un rischio del 2% più elevato di morte per tutte le cause e di un +8% per decessi causati da malattie cardiovascolari.

Al contrario, mangiare più proteine ​​vegetali associato a un rischio di morte del 10% più basso per tutte le cause, ha fatto emergere un incremento del 3% sul totale delle calorie, con un -12% di pericolo di morte cardiovascolare e l’effetto letale delle ‘scorpacciate’ di proteine animali è stato più pronunciato tra i partecipanti allo studio che erano obesi o bevevano pesantemente.

L’associazione tra proteine ​​vegetali e mortalità più bassa, invece, risultato essere più forte tra i partecipanti allo studio che fumavano, bevevano almeno 14 grammi di alcol al giorno, erano in sovrappeso oppure obesi, erano pigri, avevano meno di 65 anni o più di 80 anni.

Per questo, rivelano gli esperti, sostituire il 3% delle calorie da proteine ​​animali con quelle ​​vegetali, è associato a un più basso rischio di morte per tutte le cause.

Il cervello si cura a tavola: dal cioccolato fondente al caffè, i 7 cibi che aiutano la memoria

Pubblicato il 05 Giu 2016 alle 11:32am

Uova, germe di grano, arachidi, merluzzo, semi di girasole, caffè e cioccolato fondente sono alcuni dei cibi che aiutano a mantenere in salute il nostro cervello e la nostra memoria. A spiegarlo è la dottoressa Elisabetta Menna, ricercatrice di Humanitas e dell’Istituto di Neuroscienze del Cnr.

Il “segreto”? L’azione benefica della vitamina B e della colina, molecola in grado di mantenere integra la struttura cellulare e le funzionalità del cervello.

Cioccolato fondente – ad esempio, perché ricco di flavonoidi rappresenta un valido alleato per la perdita di memoria.

Caffè – In grado di migliorare l’acutezza mentale grazie alla caffeina che, oltre a essere una fonte ricca di antiossidanti aiuta a mantenere il cervello in salute e a prevenire la depressione nelle donne.

Broccoli – Ricchi di vitamina C e acido folico, influiscono positivamente sulla memoria, la concentrazione e l’attenzione.

Uova – Il tuorlo ricco di colina, coenzima “amico” del sistema nervoso. Un’assunzione adeguata di questo micronutriente è stata calcolata dalla National Academy of Sciences americana in 550 milligrammi giornalieri.

Merluzzo – Ricco di iodio, acidi grassi omega 3 e fosforo, elementi fondamentali per la salute del cervello. E ancora, la forte concentrazione di vitamina E favorisce inoltre il funzionamento ormonale e il ricambio delle cellule cerebrali.

Germe di grano – Ricche di vitamina B6 e di folati, molto importanti per il nostro cervello, e di tiamina, sostanza in grado di migliorare le prestazioni cognitive.

Arachidi – Salutari per il cervello perché ricchi di acidi grassi omega3 e omega6, vitamina E e B6 e molto efficaci nel mantenimento della funzionalità del sistema nervoso.

Alimenti contaminati di provenienza estera, la black list della Coldiretti

Pubblicato il 21 Apr 2016 alle 8:22am

Sono ricchi di residui chimici, tossine, additivi o coloranti fuorilegge i cibi che arrivano dall’estero senza alcuna indicazione sull’etichetta. (altro…)

Fast food, attenzione anche ai contenitori di plastica, pericolosi per la salute

Pubblicato il 17 Apr 2016 alle 8:19am

Oltre a non essere di per sé salutare, il cibo dei fast food potrebbe risultare ulteriormente danno per l’esposizone agli ftalati, sostanze chimiche che vengono aggiunte alla plastica e che secondo alcune ricerche possono avere degli effetti collaterali sulla nostra salute. (altro…)

Cosa c’è nel mio cibo? di Monica Marelli: una guida indispensabile per imparare a leggere le etichette e a riconoscere i cibi

Pubblicato il 10 Mar 2016 alle 6:40am

Cosa contengono effettivamente le merendine che piacciono tanto ai nostri figli? Come riconoscere i coloranti o individuare gli zuccheri nascosti nei prodotti più insospettabili? (altro…)