aloe vera

Zanzare, perché ci pungono? Prevenzione e rimedi naturali

Pubblicato il 01 Ago 2020 alle 6:24am

Le zanzare sono attratte dal sudore, dal respiro – e in particolar modo dall’anidride carbonica che si emette – e da alcuni tipi di pelle. Le persone più a rischio sono naturalmente gli sportivi e le donne in stato interessante, perché emettono una maggiore quantità di anidride carbonica. I primi, sono doppiamente a rischio, in quanto i loro muscoli, per tutta la durata dell’attività fisica, producono acido lattico, cosa che rende molto appetibile la nostra pelle alle tanto odiate e fastidiosissime zanzare.

Per proteggersi da questi insetti, occorrono, pertanto, lozioni, spray, pomate e stick: in quanto contengono il DEET (dietiltoluamide), il principio attivo più usato ed efficace, in grado di alterare la percezione di questi insetti, agendo direttamente sui loro ricettori nervosi, cioè le antenne. In questo caso, le zanzare non si avvicinano alla pelle e non pungono per almeno 4 ore. Un’altra sostanza molto valida per tenere lontane le zanzare è la picaridina (KBR3023), che resta sulla superficie della pelle e non viene assorbita.

Prima di andare a dormire potremmo attaccare ad una presa elettrica un fornellino di piastrine o il diffusore con il liquido. Entrambi in grado di rilasciare sostanze insetticide (come permetrina, alletrina, esbiotrina, cipermetrina e deltametrina) e di allontanare, gli insetti. Inoltre, la quantità raccomandata è di 1-2 milligrammi di prodotto per metro cubo, bassa e non dannosa in una stanza di medie dimensioni (sopra i 15 metri quadrati).

La citronella poi, non è un’arma efficace contro le zanzare. Al contrario di quanto si potrebbe pensare. A dirlo un recente studio condotto dall’Università del New Mexico negli Stati Uniti, grazie ad un gruppo di ricerca multidisciplinare formato da informatici, biologi e ingegneri.

Tra i rimedi naturali abbiamo poi, gli integratori alimentari, che contengono la tiamina (vitamina B1) e la piridossina (vitamina B6), in grado di provocare una particolare sudorazione che allontana le zanzare. Lo stesso dicasi anche per gli agrumi e la vitamina C.

Una soluzione per allontanarle è anche quella presente negli ultrasuoni, i segnali emessi dagli esemplari maschi in cerca dell’anima gemella. Gli apparecchi elettrici oggi in uso, in commercio, simulano lo stesso richiamo su lunghezze d’onda tra i 50.000 e i 90.000 Hertz che risultano impercettibili all’uomo. Attenzione, però, in quanto, cani e gatti domestici potrebbero non gradire il metodo anti-zanzare con gli ultrasuoni. A differenza dell’uomo, in quanto loro li sentono.

E per le punture? Cosa fare?

Un metodo molto efficace per lenire la pelle arrossata e anche il prurito, è il gel all’aloe vera.

Ci sono in commercio creme a base di erbe che hanno proprietà lenitive comprovate, come la camomilla, l’avena, la mandorla e la canfora che diminuiscono sia il prurito che l’irritazione. Esistono poi anche creme che possono essere acquistate in farmacia per diminuire gli effetti collaterali delle punture di insetto.

E se il prurito persiste anche dopo diverse applicazioni di ghiaccio si possono usare anche pomate a base di cortisone, preferibilmente mattina e sera, dopo aver lavato la zona con acqua e sapone neutro? La risposta è sì.

E se la puntura di zanzara fa infezione? Se si percepisce gonfiore dei linfonodi, se l’arrossamento è sempre più diffuso e se si sente febbre sopra ai 38 è opportuno recarsi dal medico che valuterà se è necessaria una cura antibiotica oppure no.

Nel frattempo bisogna sempre pulire bene la zona interessata. Disinfettare ed eventualmente recarsi nella più vicina farmacia di zona.

E come evitare di essere punti? Semplice!

– Evitare di indossare profumi – usare prodotti a base di sostanze repellenti – non sostare in prossimità di bevande o cibi molto dolci – eliminare recipienti di acqua stagnante sui balconi, le finestre e nei giardini, perché in quest’acqua le zanzare depongono le uova.

Dolore alle gengive, come curarlo con l’aloe vera

Pubblicato il 22 Giu 2020 alle 7:00am

La gengivite viene causata dalla placca batterica non rimossa attraverso l’igiene orale quotidiana che, con l’andare dei giorni e degli anni, favorisce la proliferazione di batteri nocivi diretti responsabili dell’infiammazione dei tessuti molli presenti attorno ai denti. La gengivite quindi è provocata dai batteri che si nutrono degli zuccheri presenti nei resti di cibo rimasti nel cavo orale. I batteri in questione vanno poi ad infiammare i tessuti su cui si trovano, ovvero le gengive.

Questa azione dei batteri infiamma, arrossa e provocata sanguinamento alle nostre gengive. Nei casi più gravi si arrivano anche a formare delle vere e proprie sacche di pus e recessioni gengivali. Se la gengivite è causata da scarsa igiene orale, i rimedi naturali sono un buon metodo per lenire dolori e fastidio, ma non risolvono totalmente il problema.

Il primo vero rimedio è prendersi cura della propria igiene orale quotidianamente, utilizzando tutti gli strumenti necessari che abbiamo a disposizione: spazzolino morbido, dentifricio a base di ingredienti naturali e collutorio senza alcol. Quando invece lo stadio della gengivite è avanzato, l’unica soluzione valida è quella di rivolgersi subito a uno studio dentistico per rimuovere la placca batterica sedimentata e divenuta tartaro.

Infatti, specialisti del settore tendono a consigliare una corretta igiene orale, dal dentista due volte l’anno.

Rimedi naturali contro la gengivite: l’Aloe Vera L’Aloe Vera, però, può essere un valido rimedio lenitivo. Noto sin dall’Antico Egitto cura le gengive sanguinanti ed infiammate.

Infatti, troviamo molto spesso questa pianta, il suo gel citato tra le componenti essenziali dei nostri dentifrici quotidiani.

L’aloe vera:

– Stimola il processo cicatrizzante – Aiuta a superare il processo infiammatorio – Dona sollievo in caso di infiammazioni – Ostacola la crescita dei batteri – Riduce il sanguinamento (proprietà emostatica)

Come viene impiegata? L’Aloe Vera può essere impiegata sia utilizzando direttamente la pianta sia acquistando prodotti per l’igiene orale a base di Aloe Vera.

Basta strofinare la polpa o il gel di Aloe Vera direttamente sulle nostre gengive almeno due volte al giorno. Dopo 20/30 minuti risciacquare con acqua tiepida per avere un effetto lenitivo. Se si vuole introdurre l’Aloe Vera nell’igiene quotidiana, in commercio esistono diversi prodotti per la cura del cavo orale a base di Aloe.

Photo Credit Esi.it

Scottature solari e rimedi naturali

Pubblicato il 12 Lug 2019 alle 6:25am

Contro le scottature solari, molto frequenti in questo periodo dell’anno, un aiuto può arrivare certamente da rimedi naturali, vediamo quali sono.

A spiegarlo anche la dermatologa Mara Weinstein del gruppo Schweiger Dermatology.

“L’obiettivo del trattamento dopo la scottatura è multifattoriale – la tua pelle ha bisogno di un’intensa reidratazione e un agente calmante per aiutare con l’infiammazione“, afferma la dottoressa Weinstein. “Abbiamo poi, anche bisogno, di un antiossidante per pulire i radicali liberi e aiutare a riparare le cellule solari”.

“L’olio dell’albero del tè, la lavanda, il geranio, la menta piperita, la noce di cocco e la camomilla sono tutti calmanti, specialmente con le scottature solari“, continua il dottor Michele Green, collaboratore di RealSelf.

“La camomilla mi piace di più. Può essere applicata immediatamente dopo una bruciatura. Anche l’olio di cocco è davvero lenitivo, proprio come il gel di aloe vera“.

Ma qual’è l’alternativa all’olio essenziale?

Molto efficaci anche creme lenitive che contengono ingredienti quali ’olio di avocado, vitamina E e vitamina C.

“Le vitamine lavorano bene insieme per riparare la pelle danneggiata, afferma ancora Weinstein”. “Questi sono antiossidanti chiave e aiutano a guarire le ferite dopo aver insultato se si tratta di scottature solari o di una procedura laser che è essenzialmente una scottatura controllata (senza il danno UV).”

Oli, vitamine e gel possono essere stratificati e massaggiati nella zona. Il Dr. Green consiglia di utilizzare un panno fresco per un maggiore sollievo, mentre il Dr. Weinstein suggerisce di refrigerare l’aloe vera per un ulteriore effetto rinfrescante.

Fegato: un aiuto naturale dall’aloe vera

Pubblicato il 01 Lug 2019 alle 6:02am

Il fegato svolge tre funzioni importantissime. Disintossica, elimina tossine che producono il nostro organismo. Effettua la sintesi, garantendo il metabolismo di proteine, carboidrati e lipidi, secernendo la bile ed evitando emorragie tramite la coagulazione. Infine il fegato conserva, svolgendo un’importante azione di archiviazione. Conservando vitamine A, D, E e K ed il glicogeno. (altro…)

Mal di denti, i rimedi naturali contro il dolore

Pubblicato il 25 Giu 2019 alle 7:35am

Il mal di denti è un sintomo che può essere un allarme per diverse condizioni, dalla presenza di una carie ai problemi di bruxismo. Come ricordano gli esperti di Humanitas, può rappresentare anche la conseguenza di una sinusite. Se il dolore persiste per più di due giorni, è opportuno consultare dubito uno specialista. Nel frattempo, si può intervenire alleviando la sintomatologia grazie ad alcuni rimedi naturali.

Vediamo quali sono.

– Chiodi di garofano: sono tra i migliori rimedi naturali contro il mal di denti. Per tenere sotto controllo il dolore si può utilizzare l’olio essenziale che li ha come ingredienti principali. Basta versarne qualche goccia su un batuffolo di cotone e applicarlo sui denti doloranti. O, preparare un decotto – da consumare a temperatura ambiente – può rivelarsi essere un’ottima soluzione!

– Aglio: può essere tritato e applicato sul dente che duole, così da apprezzare i suoi benefici anestetizzanti. Era molto usato anche dalle nostre nonne.

– Aloe vera: ideale per le gengive infiammate, prima di applicarlo è opportuno pulire a fondo la zona attorno alla gengiva, utilizzando uno scovolino.

– Camomilla: può essere utilizzata sia secca che sotto forma di infuso, per tenere sotto controllo gli episodi di dolore e per alleviare le infiammazioni gengivali.

Dolore al tallone e tallonite, i rimedi naturali della nonna

Pubblicato il 02 Gen 2019 alle 10:27am

Il dolore al tallone è molto comune non solo negli sportivi, ma anche in chi sta molte ore in piedi durante il giorno. Le cause della tallonite sono veramente tante e generalmente derivano da una postura scorretta, reumatismi, o microfratture ripetute nel tempo. (altro…)

Forfora: come eliminarla con rimedi naturali

Pubblicato il 05 Nov 2018 alle 10:10am

La forfora è un problema molto diffuso tra le donne. E’ la conseguenza della seborrea; un fenomeno che si manifesta quando le ghiandole sebacee producono un’eccessiva produzione di sebo, causando capelli untuosi e pesanti. (altro…)

Le spremute di Natura Buona si arricchiscono di altre tre referenze: Aloe Vera, Zenzero e Curcuma. Provale, per il tuo benessere, ti stupiranno!

Pubblicato il 05 Giu 2018 alle 6:31am

Natura Buona amplia la propria gamma di prodotti per il tuo benessere quotidiano con tre referenze composte da estratti naturali al 100%. (altro…)

Forfora? Come liberarsene con 7 rimedi naturali

Pubblicato il 20 Gen 2018 alle 9:56am

La forfora è un problema che riguarda moltissime persone, più di quel che si pensa. C’è chi fa i conti con la forfora ogni giorno e chi invece solo per brevi periodi dell’anno. Quel che è certo è che nessuno ama vedersi cadere dai capelli la famosa “polverina bianca”. In più, oltre ad un problema estetico, si presenta anche come disagio fisico dal momento in cui può portare anche prurito e fastidio al cuoio capelluto.

Le cause possono essere veramente tante. Fatto sta, è che la forfora può essere secca e in questo caso deriva da una disidratazione del cuoio capelluto. Le cellule superficiali si rinnovano troppo velocemente e producono le piccole scaglie di pelle morta fini e biancastre. Solitamente si accentua in inverno; a causa di una disfunzione delle ghiandole sebacee, una carenza di cheratina, una situazione di stress, ansia, cattiva igiene, uso eccessivo di piastra e phon e fattori ambientali.

La forfora grassa invece è da ricondurre ad un cuoio capelluto e a capelli grassi. Le scaglie sono più grandi e giallastre e si staccano più difficilmente dalla testa.

In questo caso il prurito è più forte e può presentarsi anche una caduta dei capelli. Alla base della forfora grassa c’è nella maggior parte dei casi la dermatite seborroica.

Per risolvere il problema è importante capire di fronte a quel forfora ci troviamo. Se è occasionale o patologica. Nel primo caso più facilmente risolvibile, nel secondo essendo causata da dermatite seborroica, potrebbe interessare oltre al cuoio capelluto, anche l’attaccatura dei capelli e la zona sopraccigliare.

Ebbene, quando si ha a che fare con una forfora persistente è importante consultare subito uno specialista in dermatologia che possa prescrivere la cura più appropriata.

Nell’altro caso, basta rivedere alcune abitudini, tenere lo stress sotto controllo e affidarsi a 7 semplici rimedi naturali .

Argilla verde L’argilla verde ventilata è perfetta per un impacco antiforfora, soprattutto se avete i capelli grassi. Preparate un impacco cremoso mescolando l’argilla con la stessa quantità d’acqua, poi massaggiate il cuoio capelluto con una parte dell’impacco, prima di completarne l’applicazione con il resto e lasciate agire per 30 minuti.

Tuorlo d’uovo Un rimedio molto efficace è l’impacco a base di tuorli d’uovo. Ne occorrono 3 e dell’acqua: mescolate i tuorli con l’acqua fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo. Applicatelo con delicatezza e massaggiate il cuoio capelluto. Lasciate agire per 15 minuti e risciacquate con acqua calda.

Ortica Preparate un infuso a base di ortica per una lozione da frizionare sul cuoio capelluto. Lasciate in infusione in 250 ml di acqua bollente un cucchiaino di fiori d’ortica essiccati, per 15 minuti, filtrate il tutto e lasciatelo raffreddare prima di applicarlo sulla cute.

Rosmarino Sbriciolate una manciata di rosmarino e aggiungete una stessa quantità di sale fino, utilizzando poi la polvere ottenuta, frizionatela delicatamente sul cuoio capelluto, un paio di volte alla settimana per 6 settimane.

Aloe vera Per contrastare il prurito fastidioso dovuto alla forfora, provate a massaggiare il cuoio capelluto con piccole quantità di gel d’aloe vera prima dello shampoo, lasciandolo agire per un po’, prima di risciacquare, per una decina di minuti.

Succo di limone e olio di oliva Un altro impacco molto efficace per alleviare bruciore e prurito che spesso accompagnano la forfora si ottiene con il succo di limone e l’olio d’oliva: insieme possono liberare la cute dalle squame nutrendola in profondità.

Aceto di mele L’aceto di mele è un ottimo rimedio naturale per contrastare la forfora perché in grado di stimolare la circolazione sanguigna detergendo la cute in profondità.

Un consiglio..Attenzione anche all’alimentazione. Prediligete tanta frutta e verdura. Bevete molta acqua ed evitate cibi troppo ricchi di zucchero e grassi.

Le 5 piante da tenere in casa per vivere e dormire meglio

Pubblicato il 29 Dic 2017 alle 9:30am

La presenza in casa di alcune piante può rendere migliore la nostra vita. Un recente studio, infatti, condotto da scienziati della Nasa e dell’American College dimostra che alcune piante possono addirittura essere la soluzione ideale per piccoli fastidi domestici, disturbi quotidiani, quali insonnia e problemi respiratori.

Ecco allora quali piante fanno bene alla nostra salute:

1 – Palma Areca

Purifica l’aria, agevola la respirazione e aiuta anche il sonno.

2 – Sempreverde cinese

Rimuove un alto quantitativo di tossine presenti nell’aria ed è in grado di vivere anche con pochissima luce. Perfetto dunque per ogni genere di abitazione.

3 – Pianta ragno

In soli due giorni può ridurre del 90% le tossine presenti nell’aria. Ottima dunque per chi soffre di allergie come quella alla polvere.

4 – Peace Lily

E’ una pianta in grado di mangiare le muffe che insidiano il vostro ambiente domestico, grazie ai suoi fiori bianchi donerà luce alla bella atmosfera romantica.

5 – Aloe Vera

Rende l’aria più respirabile e combatte le sostanze nocive come il benzene e la formaldeide.