Angelino Alfano

Family Day 2016, Alfano “Con la mente e con il cuore lì”

Pubblicato il 31 Gen 2016 alle 6:57am

Non era presente, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano per i suoi impegni istituzionali, al Family Day 2016, la mobilitazione che si è tenuta ieri contro il ddl Cirinnà sulle unioni civili.

Ma come lui stesso ha sottolineato, affidando il suo pensiero a Twitter e parlando di «adesione piena agli obiettivi della manifestazione» era lì con «mente e cuore».

A pochi minuti dall’inizio del concentramento dei manifestanti al Circo Massimo, ha ribadito il concetto incontrando al Viminale l’organizzatore dell’evento, Massimo Gandolfini, affiancato dal ministro alla Famiglia, Enrico Costa, esponente del suo stesso partito, fresco di nomina nell’esecutivo.

Il Ncd, ricordiamo è da sempre schierato contro l’equiparazione tra coppie di fatto e famiglia tradizionale tanto da annunciare battaglia in aula contro il decreto, soprattutto nella parte relativa alla cosiddetta stepchild adoption, la possibilità, per le coppie omosessuali, che un convivente adotti legalmente il figlio naturale del partner.

Ue, frontiere chiuse per 2 anni: Italia sola ad affrontare nuovi arrivi

Pubblicato il 27 Gen 2016 alle 6:44am

Nel vertice dei ministri dell’Interno dei 28 Paesi dell’Unione europea che si è tenuto ad Amsterdam è emerso che nessuno Stato vuole far saltare Schengen (l’accordo sulla libera circolazione delle persone).

E’ stato, però, chiesto alla Commissione Ue, di «preparare le procedure per l’attivazione» per la proroga massima consentita, in casi eccezionali, di ripristinare le frontiere: entro due anni.

A favore di questo emendamento Germania, Austria, Danimarca, Svezia, Francia e Slovenia.

I Paesi chiudono le frontiere bloccando la rotta balcanica, l’Italia si troverà a dover affrontare pertanto tutto da sola, un flusso enorme di migranti circa 400mila solo di sbarchi.

A caratterizzare il vertice anche uno scontro molto acceso fra diversi Paesi Ue – Austria in testa – e la Grecia, accusata di non riuscire a gestire, nel modo più adeguato, il flusso migratorio proveniente dalla Turchia.

“Se non possiamo proteggere il confine esterno Ue, la frontiera fra Grecia e Turchia, allora il confine esterno di Schengen dovrà spostarsi verso l’Europa centrale”, ha detto la ministra dell’Interno dell’Austria, Johanna Mikl-Leitner, rilanciando l’idea di una “mini Schengen”.

Da qui l’idea “degli hotspot” per tenersi pronti ad un ipotesi di flusso dalla frontiera nord-est a seguito della rotta balcanica, ha sottolineato il ministro dell’Interno Angelino Alfano.

“Non possiamo mettere il filo spinato in mare” – “A chi chiede di innalzare muri dico: vi rendete conto che non possiamo mettere il filo spinato nel Mediterraneo e nell’Adriatico? Vogliamo rivedere Dublino, una foto ingiallita di un Continente che non esiste più”, ha sottolineato il ministro dell’Interno.

Corleone, i boss progettavano di uccidere il ministro Alfano, come il presidente americano Kennedy

Pubblicato il 20 Nov 2015 alle 11:40am

I carabinieri del Gruppo di Monreale, con l’aiuto di unita’ cinofile per la ricerca di armi e di un elicottero, hanno eseguito un’operazione antimafia tra i comuni di Corleone, Chiusa Sclafani e Contessa Entellina, nel palermitano. L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, avrebbe scongiurato un omicidio già pianificato.

Alcuni mafiosi arrestati dai carabinieri pensavano di uccidere il ministro dell’Interno Angelino Alfano, perché ritenuto il responsabile dell’inasprimento del 41bis.

“Dovrebbe fare la fine di Kennedy”, avrebbero detto nel corso di una intercettazione. “Se c’è l’accordo gli cafuddiamo (diamo ndr) una botta in testa. Sono saliti grazie a noi. Angelino Alfano è un porco. Chi l’ha portato qua con i voti degli amici? E’ andato a finire là con Berlusconi e ora si sono dimenticati tutti”. “Dalle galere dicono cose tinte (brutte ndr) su di lui”, commentano i mafiosi Masaracchia e Pillitteri, riferendosi alle lamentele dei boss carcerati sul ministro dell’Interno. “E’ un cane per tutti i carcerati Angelino Alfano”, aggiungono.

Poi arriva il riferimento al presidente americano Kennedy, ucciso nel 1993. “Perché a Kennedy chi se l’è masticato (chi l’ha ucciso ndr)? Noi altri in America. E ha fatto le stesse cose: che prima è salito e poi se li è scordati”.

Nella conversazione i due mafiosi parlano della circostanza che Kennedy sarebbe stato eliminato dalla mafia perché, eletto coi voti dei boss, per poi non aver mantenuto i “patti”.

Tra gli arrestati dai carabinieri del Gruppo di Monreale, anche Rosario Lo Bue, capomafia già finito in carcere nel 2008, ma poi assolto e liberato, fratello di uno dei fiancheggiatori della latitanza del boss Provenzano.

A carico dei sei fermati le accuse sono di danneggiamento, illecita detenzione di armi e associazione mafiosa.

Terrorismo, Alfano: “Cresce allerta per Giubileo, ma abbiamo preso tutte le misure di sicurezza”

Pubblicato il 17 Nov 2015 alle 10:43am

Il livello di allerta “è stato elevato a livello 2” ma “non esistono segnali di specifiche iniziative terroristiche contro il nostro Paese”, assicura il ministro dell’Interno Angelino Alfano durante la l’informativa alla Camera. (altro…)

Italia, rischio attentati allerta 2: le misure di sicurezza annunciate da Alfano

Pubblicato il 14 Nov 2015 alle 4:14pm

«Abbiamo reso immediatamente operativa la disponibilità di 700 militari per Roma», è quanto annunciato dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano a conclusione del Comitato per l’ordine e la sicurezza nazionale.

«Nessun Paese è a rischio zero», aggiunge il ministro. «Oggi è un giorno di dolore e di preghiera. È un giorno in cui ciascuno di noi si sente francese, si sente parigino. È un giorno in cui le lacrime non bastano. Abbiamo elevato il livello di sicurezza, portandolo al secondo livello che comporta la possibilità di coinvolgimento delle forze dei corpi speciali e dell’esercito. Le questure di Roma, Milano e Torino hanno avuto indicazioni di implementare i controlli sul territorio. Abbiamo rivisto e rivalidato il sistema della sicurezza in Italia e fin qui ha funzionato». «Con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria – ha spiegato ancora Alfano – abbiamo deciso di rafforzare i controlli e il monitoraggio nelle carceri per ridurre il rischio proselitismo».

«Abbiamo assunto due decisioni essenziali: un rafforzamento dei controlli sul territorio e un rafforzamento dei controlli alla frontiera, decidendo di rafforzare in particolare i controlli alla frontiera con la Francia per evitare che si verifichino transiti che possono danneggiare le delicate indagini in corso. La vigilanza è strettissima. Lo stesso faremo su tutti i valichi con controlli su strade, ferrovie, porti e aeroporti».

Bologna: il nuovo centrodestra, Salvini contro Alfano

Pubblicato il 09 Nov 2015 alle 10:27am

“Non siamo a ricordare il passato. Non si vive di nostalgia”. Questa la sintesi del discorso tenuto ieri dai leader di Lega, Fi e Fdi da Bologna.

“La leadership – ha sottolineato Matteo Salvini – la scelgono i cittadini, non un palco, un microfono o una piazza. Oggi siamo qui per dire che insieme si vince se qualcuno è in cerca di poltrone questa è la piazza sbagliata”.

Ad aprire il comizio Silvio Berlusconi. “Con questa ritrovata unità vinceremo le prossime elezioni. Con Matteo, con Giorgia e con Silvio non ce ne sarà più per nessuno”. Insieme, Fi, Lega e Fdi, potranno “superare il 40%”. Questa, evidenzia “è una giornata fondamentale per il futuro di tutti noi e dell’Italia”.

Una ripartenza con quelli che chiama gli “amici degli ultimi venti anni”, con un omaggio a Bossi accolto con qualche mugugno, sopra e sotto il palco. Ma una ripartenza tutta nuova.

“Qui comincia qualcosa di nuovo guidato dalla lega, non è un nuovo 1994 e non è la casa delle libertà”. L’alleanza di centrodestra deve “ripartire da Roma e Milano: servono persone determinate che vogliano fare il sindaco”. Gli fa eco il leader del Carroccio. Un nome per Milano, assicura, “io ce l’ho”, ma “per serietà i nomi li facciamo prima con gli alleati, poi coi milanesi e poi in tv”. E “se c’è qualche candidato migliore di quelli della Lega lo sosterremo: a me interessa unire”. Poi dal palco ringrazia le forze dell’ordine ferite negli scontri e promette: “Dopo i campi rom sgombereremo i centri sociali, uno per uno e col sorriso”. Non manca una frecciatina al leader escluso, Angelino Alfano. “Non andremo mai con un personaggio inutile e incapace come Angelino Alfano. Alfano, occupati dei poliziotti, cretino che non sei altro, difendi la tua gente, difendi gli italiani per bene, espelli qualche clandestino se ne sei capace, e lascia perdere la politica che non fa per te”.

“Renzi non sa neanche leggere la bussola -replica la Meloni – nella legge di stabilità non c’è nessun taglio agli sprechi, né taglio tasse. Stanno lì a vantarsi di togliere norme ridicole introdotte da loro, mettono Marino a fare il sindaco poi lo sfiduciano e vogliono essere ringraziati: siate coerenti e dimettetevi, adesso andate a casa”.

In piazza Maggiore, luogo simbolo del centro sinistra, erano presenti circa 20mila persone. La manifestazione bolognese è stata un buon successo di affluenza (non certo i 100mila annunciati da Salvini, ma comunque un discreto colpo d’occhio) in una città totalmente blindata, con numerosi cortei antagonisti che si sono conclusi con una carica, un funzionario di polizia ferito e due manifestanti fermati: un bilancio che, data la tensione della vigilia, si temeva molto peggiore.

Tra i punti principali del programma: meno tasse, meno europa, più lavoro, meno rom, immigrati e chiusura dei centri sociali.

Alfano annuncia aiuti alle famiglie: “Abbiamo un piano da 7,5 miliardi, con solide coperture”

Pubblicato il 22 Ago 2015 alle 7:23am

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano, anticipa le prossime misure messe in atto dal Governo con la prossima legge di stabilità.

“Siamo di fronte alla crisi economica più lunga dal dopoguerra” e non si può continuare sulla strada dei provvedimenti “ordinari”, sottolinea Alfano.

“Servono leggi speciali anti-crisi per almeno cinque anni”. “A settembre, – dice ancora il ministro – con la ripresa dell’attività e in vista della legge di Stabilità, presenterò al presidente del Consiglio una proposta dettagliata su fisco, burocrazia, incentivi alle famiglie. Daremo una botta secca alla tassazione sulla prima casa e un fortissimo sostegno fiscale alle famiglie con detrazioni e deduzioni per i nuovi nati e aiuti alle spese, dai pannolini ai libri: per le famiglie abbiamo un piano da 7,5 miliardi, con solide coperture”.

Migranti, soccorso barcone con 40 morti nella stiva

Pubblicato il 15 Ago 2015 alle 2:06pm

Una nuova strage si è consumata nel Mediterraneo. La Marina Militare ha soccorso un barcone lungo il Canale di Sicilia, a circa 21 miglia dalla Libia, con 40 morti nella stiva per soffocamento. (altro…)

Alfano, sui migranti: “Potenzieremo i rimpatri. Impediremo che sia tolto lavoro agli italiani”

Pubblicato il 28 Giu 2015 alle 11:58am

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano intervenendo al Festival del Lavoro a Palermo, dice: “Abbiamo vissuto una crisi economica più lunga delle guerre mondiali, e abbiamo un grave problema di disoccupazione, soprattutto al Sud e tra i giovani, per poter immaginare che un immigrato possa togliere lavoro a un italiano. Questo è inimmaginabile. Ecco perché un conto è accogliere i profughi, altro rimpatriare chi non ha diritto”. “Faremo tutto ciò che è possibile per impedire che gli italiani non trovino lavoro per colpa di immigrati che non hanno diritto di stare qui. Così non è stato fin qui. Faremo di tutto per rimpatriare il più alto numero di persone che si possono rimpatriare”.

Perché, spiega ancora il ministro “Mentre l’Europa deve accogliere i migranti che scappano da guerre e da persecuzioni, come prevedono le regole di civiltà di questo nostro grande continente, noi dobbiamo rimpatriare chi entra in Italia irregolarmente. Potenziare il sistema dei rimpatri è la scelta giusta che può dare conto anche all’opinione pubblica, stanca di vedere sbarchi”.

“Per la prima volta l’Italia ottiene un risultato a livello europeo che dà l’idea di un primo passo in avanti. Certo, non abbiamo ottenuto tutto quello che avremmo voluto, ma abbiamo ottenuto più di quanto si sia mai ottenuto in Europa in materia di immigrati”.

Poi sottolinea “La materia dell’immigrazione è regolata da un regolamento chiamato di Dublino, che è una sorta di muro, che si è rivelato penalizzante per l’Italia”.

E riferendosi ai 24mila migranti, che dovranno essere distribuiti in Europa, conclude dicendo: «L’accordo Ue ha messo in crisi il regolamento di Dublino e crea 24 mila brecce nel muro di Berlino. È un primo passo, non nelle quantità che avremmo voluto, ma c’è l’obbligo di farsi carico rispettando il principio di solidarietà di uno sforzo che l’Italia ha fin qui compiuto».

Foto Ansa

Viminale: “Calati i reati contro le donne, ma la battaglia non è ancora vinta”

Pubblicato il 08 Mar 2015 alle 9:56am

Nella giornata della Festa della donna, arrivano dei dati che per certi versi sono confortanti, ma per altri no.

Secondo il Viminale, sono in calo, tra marzo 2014 e marzo 2015, i reati di violenza, stalking o abusi contro le donne, ma di contro, in crescita gli allontanamenti dei partner violenti.

I dati parlano di stalking e di violenza di genere, a un anno e mezzo dall’entrata in vigore della legge sul “femminicidio“, che portava un inasprimento di pene e misure.

I femminicidi scendono a 137 (-22,6%) rispetto al 2013-2014, che erano rispettivamente di 177 e 156.

Di questi, 102 sono maturati in ambito familiare, facendo registrare un calo del -16,3%.

Calano anche, gli atti persecutori (-24,8%) ma di contro, aumentano (+92,1%) gli allontanamenti dei partner violenti (77,84%).

Ma i dati del Viminale rivelano anche un calo del -15,4% nell’ultimo anno, relativamente ad omicidi (427); sottolineando che diminuiscono pure le violenze sessuali (-22,3%) sebbene la percentuale delle donne che subisce violenza rimanga comunque molto alta (91,7%).

Ma non è tutto. Sempre secondo il Viminale, sono in calo, anche le lesioni dolose (-13,80%), le percosse (-17,04%), e le minacce (-17,04%).

Calati anche i reati di “maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli” (- 14,79%).

Il ministro Alfano commentando questo ha spiegato che “Le buone leggi sullo stalking e sulla violenza di genere hanno prodotto ottimi risultati. La battaglia non è ancora vinta, ma tantissime donne coraggiose, nell’ultimo anno, hanno potuto allontanare da casa i mariti violenti e hanno avuto il coraggio di denunciare sentendosi più protette dalle nuove leggi“.

E concludendo: “Ringrazio di cuore tutte le donne che hanno avuto la forza di denunciare, così come ringrazio tutti coloro che hanno avuto la forza di testimoniare e che lo Stato proteggerà in ogni modo, assicurando loro assoluta riservatezza. Andiamo avanti su questa strada che non è ancora completata, ma è quella giusta”.