anno 2018

Solo nel 2018 morte 140mila persone per morbillo. Soprattutto bambini

Pubblicato il 11 Dic 2019 alle 6:35am

Solo nel 2018 sono state 140mila, le vittime morte per morbillo. Soprattutto bambini di meno di 5 anni. Dati impressionanti per una malattia evitabile con la vaccinazione e che denota un fallimento collettivo, spiega l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il fatto che un bambino muoia a causa di una malattia prevenibile tramite la vaccinazione è francamente un’offesa”, (in inglese outrage, una cosa che indigna), ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreysus, direttore generale dell’Oms, “e un fallimento collettivo nella protezione dei bambini più vulnerabili in tutto il mondo”.

“Per salvare vite dobbiamo assicurare che ogni persona possa beneficiare dei vaccini”, prosegue il direttore Oms, “il che implica di investire nell’immunizzazione e nella qualità delle cure sanitarie come un diritto per tutti”. I paesi più colpiti dalle epidemie, con circa la metà dei casi verificati ed esaminati, sono Congo, Liberia, Madagascar, Somalia e Ucraina. E il 2019 vede purtroppo in prima linea le isole Samoa.

Il problema del morbillo non riguarda però soltanto i paesi a medio-basso reddito ma anche Usa, dove si è registrato il più alto numero di casi degli ultimi 25 anni, mentre in ben quattro paesi europei – Albania, Repubblica Ceca, Grecia e Regno Unito – il morbillo, che era stato completamente eliminato, ha fatto la sua ricomparsa.

In Africa, si sono registrati 1,8 milioni di contagi con quasi 53mila morti, in America (sia del Nord, sia centrale sia del Sud), quasi 84mila i casi, verificati, nelle regioni del Mediterraneo orientale quasi 3 milioni di casi e 49mila morti, in Europa (862mila).

Consumi: raffica di rincari, +5,3% per la luce e +5% per il gas

Pubblicato il 30 Dic 2017 alle 6:00am

Con l’arrivo del nuovo anno aumentano luce e gas. Gravando, non poco, sulle tasche delle famiglie italiane.

Nel dettaglio, per l’elettricità la spesa (al lordo tasse) per la famiglia-tipo nell’anno «scorrevole» (cioè compreso tra il 1° aprile 2017 e il 31 marzo 2018) sarà di circa 535 euro, con una variazione +7,5% rispetto ai 12 mesi corrispondenti dell’anno precedente (1° aprile 2016-31 marzo 2017) e questo comporterà un rincaro di circa 37 euro all’anno. Nello stesso periodo la spesa della famiglia-tipo per la bolletta del metano sarà di circa 1044 euro, con una variazione +2,1% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente a un aumento di circa 22 euro/anno.

A determinare gli aumenti sarebbero per l’elettricità una serie di fattori concomitanti: la ripresa dei consumi, l’indisponibilità prolungata di alcuni impianti nucleari francesi, alcune limitazioni nei transiti di elettricità sulla rete italiana, la minore disponibilità della generazione idroelettrica nazionale dovuta alla scarsa piovosità (il 2017 passa coma l’anno più arido degli ultimi 200) e l’aumento stagionale dei prezzi all’ingrosso del gas a livello europeo. Elementi ai quali si aggiunge un aumento della componente «dispacciamento» e degli oneri legati alle risorse «interrompibili» per la sicurezza del sistema elettrico, oltre all’aumento degli oneri generali di sistema (rafforzamento delle agevolazioni per le industrie manifatturiere energivore).