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Antidepressivi in gravidanza, aumenta il rischio di partorire un figlio autistico

Pubblicato il 17 Dic 2015 alle 7:14am

Secondo gli esperti, l’assunzione quotidiana di antidepressivi durante la gravidanza può aumentare di molto il rischio nel bambino di sviluppare un disturbo dello spettro autistico.

I ricercatori canadesi hanno infatti scoperto che la probabilità di ricevere una diagnosi del genere è cresciuta dell’87% per i figli di donne che avevano assunto antidepressivi negli ultimi sei mesi della gravidanza.

Secondo i risultati emersi almeno il 10% di future mamme che assumono antidepressivi durante la gravidanza sono a rischio. Un risultato importante visto che fino al 10% delle donne deve fare i conti con la depressione durante il suo periodo di gravidanza.

Lo studio guidato dal professor Anick Bérard ha preso in esame la provincia del Quebec, esaminando in 11 anni gravidanze e nascituri tra il 1998 ed il 2009, scoprendo così che su 145.456 neonati nati al termine dei 9 mesi, 1.054 (0,72%) avevano ricevuto una diagnosi di disordine dello spettro autistico.

Pubblicata su Jama Pediatrics lo studio rivela come, l’assunzione di antidepressivi in gravidanza possa aumentare sensibilmente il rischio di mettere al mondo un figlio autistico.

L’età media alla prima diagnosi evinta dai ricercatori era di 4,6 anni, mentre, l’età media dei bambini al termine del follow-up era di 6,2 anni. Ad essere sotto accusa sarebbero sopratutto gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, in particolare se assunti nel corso degli ultimi due trimestri della gestazione, perché in grado di provocare l’autismo.

Lo studio ha però ha delle limitazioni, dettate dal fatto che non sono stati presi in esame altri fattori, come ad esempio lo stile di vita delle madri e la mancanza dettagliata dell’associazione tra il rischio di autismo e altri tipi di antidepressivi e dosaggi.

Toscana: regione record per consumo di antidepressivi

Pubblicato il 25 Gen 2012 alle 10:38am

La Toscana è la regione con il più alto consumo di antidepressivi. Sembra, infatti, che i problemi psichiatrici affliggano maggiormente i maschi in giovane età, mentre le donne ne sarebbero colpite dopo i 40 anni.

Negli ultimi 20 anni, sarebbe calato il suicidio, anche se tale fenomeno resta ancora molto preoccupante in alcune zone montane. Questo, è il quadro, della salute mentale in Toscana, rivelato da un’indagine dell’Ars, ossia Agenzia regionale di sanità della Toscana.

Proprio oggi, l’Ars dedicherà a questo tema, un convegno, che si terrà dalle 9 alle 14 nell’Auditorium Cosimo Ridolfi della Banca CR Firenze, via Carlo Magno 7, a Firenze.

Ebbene, nel corso del convegno, dal titolo “Epidemiologia della salute mentale in Toscana”, rivolto a tutti gli specialisti dei servizi di salute mentale, nonché ai dirigenti delle aziende sanitarie e delle Società della Salute e dei servizi sociali, verrà presentato tale studio, parlando dell’epidemiologia dei disturbi psichici, dei dati sui ricoveri in ospedale e sull’assistenza territoriale, nonché dell’impiego dei farmaci e del ricorso al suicidio, sia da parte di giovani che di adulti.

Inoltre, verranno messi a confronto i dati di 3 regioni: Toscana, Veneto e Lazio. Lo scopo del convegno, è ovviamente quello di fornire agli operatori del settore degli elementi utili per rilevare alcune inefficienze del sistema.

Antidepressivi in gravidanza: quali rischi per il nascituro?

Pubblicato il 17 Gen 2012 alle 8:00am

Le mamme che in gravidanza assumono antidepressivi, come Prozac e Celexa, possono causare alta pressione sanguigna nei polmoni dei neonati. Ebbene una ipertensione polmonare persistente può portare alla mancanza di respiro, nonché difficoltà respiratorie; malattia questa, molto importante e che può associarsi ad una insofficienza cardiaca. A rivelarlo, è un recente studio svedese pubblicato sul British Medical Journal. (altro…)