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Tra le scuole spopola il trend “Wooden Education”: il legno migliora creatività e benessere psico-fisico

Pubblicato il 12 Nov 2020 alle 6:07am

Ecologica, sostenibile, realizzata in legno e materiali naturali: ecco le caratteristiche della scuola del futuro secondo una recente ricerca americana del World Green Building Councilpubblicata su CBS News. Basti pensare che nella città danese di Viborg sarà realizzato entro il 2023 un istituto all’aperto costruito interamente in legno e coerente con l’obiettivo di ridurre al minimo le emissioni di CO2. E ancora, sono state molteplici le realtà scolastiche internazionali a essere state nominate ai prestigiosi Wood Awards del 2019 per aver prediletto l’utilizzo di questo materiale: dalla King’s College School Wimbledon di Londra al Peter Hall Performing Arts Centre di Cambridge, fino ad arrivare al Maggie’s Cardiff dell’omonima città britannica. Uno scenario eco-friendly che ha ripercussioni anche sull’interazione con i più piccoli attraverso il trend didattico della “Wooden Education”, ovvero la sperimentazione di nuove forme di apprendimento che sfruttano le peculiarità del legno. Secondo un’indagine dell’American Academy of Pediatrics, pubblicata su Psychology Today, infatti, i giocattoli realizzati con questo materiale favoriscono le interazioni sociali con i coetanei, accrescono la creatività e stimolano l’attenzione dei più piccoli. Un quadro positivo che si riflette anche sul benessere psico-fisico di studenti e insegnanti. Ma quali sono i benefici dell’utilizzo del legno all’interno delle scuole? Da una ricerca di Green Network è emerso come gli ambienti scolastici arredati in legno allevino stress e accrescano il buon umore, innescando delle risposte fisiologiche simili a quelle rilasciate dagli alberi in fiore durante la primavera. Inoltre, consentono ai più piccoli di sviluppare maggiore cura nei confronti della natura, aumentando la loro consapevolezza di un futuro sostenibile.

“La promozione della sostenibilità ambientale all’interno degli ambienti scolastici rappresenta uno dei temi caldi dei prossimi anni ed è per questo che rientra nelle caratteristiche fondamentali del nostro modello didattico – ha spiegato Eva Balducchi, co-fondatrice del Baby e Junior College di Monza – Di recente abbiamo stretto una partnership interessante con Orto Urbano che ha messo a disposizione della nostra scuola dei kit composti da tavoli e panche realizzati con pallet in legno per consentire ai più piccoli di cimentarsi in laboratori didattici all’aria aperta in uno splendido giardino. In questo modo i bambini si immergono in un habitat armonico in cui vivere la loro esperienza di apprendimento e imparando ad avere cura e rispetto dell’ambiente, ampliando i loro stimoli e migliorando il benessere psico-fisico”.

L’importanza di apprendere e giocare a contatto con la natura come forma di stimolo per un atteggiamento green è un pensiero condiviso anche da una ricerca pubblicata su BBC News, da cui è emerso che il 54% dei bambini di fascia età compresa tra i 6 e i 10 anni ha migliorato il proprio rapporto con la natura grazie all’insegnamento all’aria aperta. E ancora, giocare con materiali composti in legno migliora la creatività e stimola le relazioni sociali con i coetanei nel 72% dei più piccoli secondo una ricerca dell’American Health Associationpubblicata sul New York Times. Dati eloquenti che dimostrano come la “Wooden Education” sia una delle migliori forme di apprendimento da utilizzare nelle realtà scolastiche sia in spazi chiusi che all’aria aperta.

“Il rapporto diretto con la natura e i giochi realizzati in legno e materiali naturali risultano fondamentali per la crescita psicologica dei bambini – ha spiegato Mariarosa Porro, esperta pedagogista – Grazie alla “Wooden Education” i più piccoli riescono a sviluppare aspetti primari della loro formazione e della loro personalità, stabilendo un legame diretto con l’ambiente esterno e vivendo esperienze dirette e concrete. Tutti i benefici di questo metodo educativo possono ritrovarsi anche nel semplice cortile della scuola o nei parchi in prossimità degli istituti. L’importante è che siano favorite le esperienze di apprendimento in grado di amplificare i processi cognitivi, emotivi e fisici dei bambini e tutte le esperienze che coinvolgono tutti i sensi del bambino che, a loro volta, vengono stimolati dall’ambiente naturale come in nessun altro luogo”.

Il perseverare, i bambini lo apprendono dai genitori sin da piccoli

Pubblicato il 22 Ott 2017 alle 10:56am

Il perseverare si apprende osservando il modo di fare dei genitori. A dirlo è un recente studio effettuato dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology secondo cui, i neonati imparano dai genitori, osservandoli, oltre ad altri comportamenti e atteggiamenti anche il perseverare. (altro…)

Bambini che dormono il pomeriggio apprendono di più

Pubblicato il 21 Mar 2017 alle 6:45am

Il sonnellino pomeridiano fa bene alla salute dei bambini e non solo. Secondo un recente studio condotto dall’università dell’Arizona il sonnellino pomeridiano migliora l’apprendimento dei bambini anche in età prescolare, tra i 3 e 6 anni.

I ricercatori esaminando 39 bambini di 3 anni di età, dividendoli in due gruppi: quelli che facevano il pisolino abitualmente (4 o più giorni la settimana) e quelli che non lo facevano (3 o meno giorni la settimana), hanno evidenziato che coloro che abitualmente riposavano al pomeriggio dopo aver imparato dei nuovi verbi avevano anche una migliore comprensione delle parole se messi alla prova nelle 24 ore successive.

Gli esperti hanno osservato che i bambini che avevano dormito entro un’ora dall’apprendimento dei nuovi verbi, avevano avuto risultati migliori di quelli non avevano fatto la siesta pomeridiana nelle 5 ore successive, indipendentemente o meno che facessero abitualmente il pisolino.

Milano, arrivano gli ‘occhiali magici’ per bambini con difficoltà intellettiva

Pubblicato il 06 Ago 2016 alle 9:26am

Grazie ad “occhiali magici” i bambini con disabilità intellettive sono in grado di migliorare capacità di attenzione e concentrazione.

Il merito, di un gruppo di ricercatori del Politecnico di Milano che hanno inventato “Wildcard”, un sistema che grazie alla realtà virtuale permetterebbe ai bambini di immergersi completamente nelle storie raccontate dai loro terapisti durante la riabilitazione.

Daniele Occhiuto è il ricercatore Polimi che ha sviluppato Wildcard. “Il suo funzionamento – spiega – è molto semplice: un telefono su cui viene installata un’applicazione e un visore per la realtà virtuale, questi 3 elementi sono sufficienti a garantire una esperienza immersiva e personalizzabile. Inserendo il telefono dentro il il visore è possibile aver un panorama a 360 gradi che si può esplorare semplicemente muovendo la testa”.

Un mondo in cui i bambini vivono e interagiscono con le storie raccontate mentre i terapeuti che li seguono monitorano tutto grazie ad una chiavetta che proietta quello che passa nel visore su un secondo schermo esterno.

Il sistema è stato sviluppato dal gruppo I3Lab – Innovative Interactive Interfaces presso il Laboratorio HOC del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano e fa parte di un progetto più ampio per la creazione di tecnologie e attività per i bambini disabili con risultati finora molto promettenti.

Cannella: un valido alleato per il cervello di adulti e bambini

Pubblicato il 21 Lug 2016 alle 10:15am

La cannella, una delle spezie più utilizzate e amate in cucina, sarebbe un ottimo alleato per il cervello; lo renderebbe più reattivo migliorando così l’apprendimento e memoria.

A renderlo noto uno studio sui topi realizzato dal Rush University Medical Center, negli Usa, e pubblicato su Journal of Neuroimmune Pharmacology.

I roditori presi in esame hanno ricevuto per un mese cannella in polvere. Nell’organismo la spezia è stata metabolizzata in sodio benzoato e l’attenzione dei ricercatori si è focalizzata in particolare sull’area cerebrale dell’ippocampo, una sorta di ‘centralina’ della memoria. Quando il sodio benzoato entrava nel cervello aumentavano i livelli di una proteina detta “CREB”, coinvolta proprio nella memoria e nell’apprendimento, e migliorava anche la plasticità dei neuroni cerebrali. Questo ha permesso ai topi con scarse capacità cognitive di raggiungere livelli di apprendimento e memoria normali, mentre gli stessi effetti non sono stati osservati in quelli che già avevano buone capacità in questi due ambiti.

Questa spezia, sarebbe dunque raccomandata per adulti e bambini.

Oltre 1 mln di bimbi soffre di insonnia, e presenta disturbi del comportamento

Pubblicato il 21 Set 2014 alle 1:20pm

L’insonnia colpisce anche i bambini da 1 a 14 anni, facendo registrare uno caso su cinque, spesso associato a disturbi del comportamento come iperattività, scarsa capacità di attenzione, aggressività, e calo consistente del rendimento scolastico. (altro…)

Q-book, l’app per e-book che può aiutare gli studenti a studiare meglio

Pubblicato il 13 Mag 2014 alle 10:55am

Studiare diventa più facile se si usa il Q-book, un’applicazione per e-book ideata dalla dottoranda coreana Hyeong Kyeong Hwang dell’Università di Trento. (altro…)