archeologia

Grecia, scoperta la tomba di Aristotele

Pubblicato il 29 Mag 2016 alle 8:33am

“Ho trovato la tomba di Aristotele”, ad annunciarlo è l’archeologo greco Kostas Sismanidis. La tomba, che dovrebbe avere almeno 24 secoli, è stata scoperta a Stagira, a 70 chilometri da Salonicco.

Secondo l’esperto la struttura a forma di ferro di cavallo, rinvenuta tra le rovine di Stagira, avrebbe accolto le ceneri di Aristotele, morto a Calcide nel 322 avanti Cristo. Nella costruzione, con pavimenti in marmo e resti di un altare al cui interno sono stati ritrovati ceramiche e monete risalenti al periodo di Alessandro Magno.

Infine, spiega l’archeologo “La sua posizione è vicina a quello che era il mercato della città antica, la vista panoramica, l’altare citato negli antichi testi, e l’epoca della sua costruzione, che si stima possa risalire all’inizio del periodo ellenistico in concomitanza con la data della sua morte”.

Il popolo di Stagira avrebbe riportato le ceneri del filosofo nella sua città natale, seppellendole proprio nell’edificio che è stato ritrovato. I lavori nel sito archeologico di Stagira sono iniziati nel 1996. Sismanidis è sicuro della scoperta anche sulla base di tre differenti biografie e di altre testimonianze di periodi diversi.

Ma le autorità greche hanno frenato l’entusiasmo: “Gli scavi sono stati condotti da una equipe di archeologi indipendenti, non collegati ad alcuna università. Aspettiamo maggiori dettagli sul loro lavoro per poterlo valutare”.

Pompei, riaprono sei domus, c’è anche un’antica tintoria

Pubblicato il 25 Dic 2015 alle 6:52am

Sono sei le domus restaurate e restituite a partire da ieri ai visitatori degli scavi di Pompei. Le domus sono state riaperte alla presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi e del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini.

Si tratta della Fullonica di Stephanus, la Casa del Criptoportico, la Casa di Paquius Proculus, la Casa del Sacerdos Amandus, la Casa di Fabius Amandio e la Casa dell’Efebo, il cui restauro è stato portato a termine dalla Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia grazie ai fondi del Grande Progetto Pompei, che ammontano a ben 105 milioni di euro e che stanno restituendo splendore al grande sito archeologico campano, patrimonio dell’umanità. Uno dei più visitati al mondo, dopo anni di crolli e danneggiamenti dovuti all’incuria e ad una scarsa manutenzione.

Tra i siti che verranno riaperti oggi spicca uno degli edifici storicamente più ammirati dai turisti, la fullonica di Stephanus, che era una tintoria per il trattamento delle stoffe che venivano colorate in una grande vasca posta al centro dell’edificio. L’apertura sarà anche l’occasione per fare il punto sull’avanzamento dei lavori del grande progetto Pompei. Il sito archeologico, come accade da due anni, rimarrà chiuso il giorno di Natale e il 1 gennaio, ma dal 26 dicembre al 10 gennaio Scabec (società campana beni culturali), propone due percorsi inediti che guideranno gli ospiti alla scoperta delle domus appena restaurate e di aree normalmente chiuse al pubblico. I percorsi (informazioni dettagliate su www.campaniartecard.it

Archeologo di Palmira decapitato dall’Isis e appeso ad una colonna in piazza

Pubblicato il 19 Ago 2015 alle 12:30pm

Attraverso un’esecuzione pubblica in piazza a Palmira, l’Isis ha decapitato ieri pomeriggio Khaled al Asaad, 82enne e uno dei massimi esperti siriani di antichità nonché ex direttore del sito archeologico locale. (altro…)

Canale di Sicilia, scoperto monolito di 12 metri di 9.500 anni fa

Pubblicato il 11 Ago 2015 alle 9:57am

Un monolito di 12 metri di lunghezza adagiato sul fondale marino a circa 40 metri di profondità, con chiare tracce di lavorazione umana è stato scoperto dai sub nella zona del Canale di Sicilia grazie agli indizi dei geologi dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Ogs) di Trieste. (altro…)

Busto di Minerva ritrovato in Puglia, Virgilio non si sbagliava

Pubblicato il 07 Lug 2015 alle 7:05am

Sabato 4 luglio, nelle acque di Castro è stata ritrovato un busto di grosse dimensioni, che potrebbe raffigurare la dea Minerva che sormontava il tempio a lei dedicato sul promontorio dietro al porto di Castrum Minervae.

La dea che accolse Enea, in fuga da Troia in fiamme. Proprio come narrato da Virgilio.

Una statua di Minerva del tempio di Enea, quella che quando che lo stesso principe dei Dardani, dopo aver partecipato alla guerra di Troia, ritrovò.

Secondo gli esperti, la statua potrebbe essere collocata nel IV secolo a.C. Al ritrovamento stanno ora lavorando gli archeologi coadiuvati da Amedeo Galati, nella speranza di poter recuperare altri pezzi mancanti.

Il busto sarebbe alto almeno un metro, segno tangibile che la statua nella sua interezza, potrebbe essere stata originariamente almeno due metri, il ritrovamento è stato effettuato ad oltre tre metri di profondità.

Recuperati in Svizzera 5361 reperti archeologici, sgominato traffico clandestino

Pubblicato il 23 Gen 2015 alle 8:13am

    Tornano all’Italia, 5.361 reperti archeologici di scavi clandestini eseguiti in passato in diverse regioni italiane: Puglia, Sicilia, Sardegna e Calabria di epoca compresa tra il VIII secolo a.C. e il III secolo d.C. rimpatriati in questi giorni da Basilea. (altro…)

Tarquinia: scoperta tomba etrusca di 2600 anni

Pubblicato il 23 Set 2013 alle 7:01am

Nella necropoli etrusca della Doganaccia a Tarquinia è stata rinvenuta una tomba del VI secolo a.C. Il suo stato di conservazione è intatto. Dentro ci sono le ossa di un principe e diversi oggetti. (altro…)

Legino: scoperto insediamento romano risalente al II-III secolo

Pubblicato il 09 Set 2012 alle 7:35am

Una villa di origine romana, con pavimentazione in mosaico, contenente ceramiche, crete, fibule e monete, è stata rinvenuta in un quartiere di Savona. (altro…)