artrite reumatoide

“Artrite reumatoide, insorge tra i 30 e i 54 anni, colpisce circa 400mila persone in Italia ma solo il 40% segue bene le terapie”

Pubblicato il 11 Nov 2020 alle 6:00am

L’aderenza alla terapia è fondamentale in una patologia cronica con decorso invalidante, spesso non ben controllata, che costringe le persone all’assenza dal lavoro, gravando quasi totalmente sulle spalle delle famiglie in termini economici, sociali e psicologici. Questo il tema del webinar “L’artrite reumatoide in epoca Covid-19”, organizzato da MOTORE SANITÀ, ultimo di una serie di appuntamenti, nati con l’obiettivo di mettere a confronto sulle attuali buone pratiche organizzative e sui modelli di utilizzo dell’innovazione terapeutica, pazienti e operatori coinvolti nella diagnosi, gestione e cura delle malattie reumatiche, tracciando anche le aree critiche da migliorare. (altro…)

Artrite reumatoide, nuovi approcci di cura

Pubblicato il 09 Giu 2020 alle 7:16am

«In questi ultimi anni l’approccio terapeutico alla malattia è cambiato radicalmente», spiega Lorenzo Dagna, primario dell’unità di immunologia, reumatologia, allergologia e malattie rare all’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. «Se in passato l’infiammazione veniva trattata in maniera progressiva, ricorrendo a farmaci via via più forti in caso di peggioramento dei sintomi, ora l’indicazione è di aggredirla fin dalle fasi più precoci. Studi scientifici recenti dimostrano infatti che, se interveniamo in maniera decisiva entro i primi tre-sei mesi, possiamo cambiare nettamente il decorso della malattia. Possiamo spegnerla subito o metterla a tacere per un tempo più lungo. Una volta scomparsi i sintomi e ottenuta la remissione, si può diminuire l’intensità di cura fino a usare i farmaci al minimo dosaggio possibile».

Invalidità e deformità sono due parole destinate a scomparire dal vocabolario dei pazienti con questa patologia. «Non bisogna arrendersi all’idea di convivere con queste condizioni. Non sono più accettabili, non con gli strumenti che abbiamo oggi a disposizione», sottolinea il reumatologo.

scienziati italiani, infatti, come quelli delle università di Genova e Verona, stanno unendo le forze e hanno scoperto di recente una molecola (Rna non codificante RP11-498C9.15) in grado di modulare l’espressione dei nostri geni controllando l’insorgenza e le manifestazioni cliniche dell’artrite reumatoide. «Conosciamo sempre meglio i meccanismi di attivazione della malattia che portano il sistema immunitario ad attaccare le articolazioni», ricorda Dagna.

«Abbiamo capito che i sintomi come il dolore e la rigidità non sono dovuti solo al danno articolare. Ma anche all’azione delle stesse molecole infiammatorie, che abbassano la soglia del dolore e favoriscono altre malattie come l’osteoporosi. Le cause dell’artrite reumatoide, però, sono ancora tutte da chiarire».

L’artrite reumatoide nasce dalla somma di più fattori. Una predisposizione genetica, fumo di sigaretta o infezioni del cavo orale.

Artrite reumatoide, una nuova scoperta

Pubblicato il 23 Dic 2019 alle 6:48am

L’artrite reumatoide, malattia infiammatoria cronica autoimmune che colpisce preferenzialmente le piccole articolazioni delle mani e dei piedi portando a erosioni ossee e a deformazioni articolari con importante dolore e impotenza funzionale, secondo un recente studio, condotto dai ricercatori dell’università di Genova, guidati da Antonio Puccetti, e dell’università di Verona, guidati da Claudio Lunardi e Marzia Dolcino, e pubblicato sulla prestigiosissima rivista ”Cells”, si è fatto un importantissimo passo in avanti. (altro…)

Artrite reumatoide, come si manifesta?

Pubblicato il 18 Dic 2019 alle 6:21am

L’artrite reumatoide è una patologia invalidante che può colpire anziani e non. Molto spesso può essere di fattore ereditario. Può colpire figli e nipoti.

Vediamo allora come si presenta?! L’artrite reumatoide ha come caratteristica principale il gonfiore, la rigidità e le infiammazioni alle articolazioni. Fa parte di quelle malattie autoimmuni, i cui sintomi principali sono:

1) Problemi di vista e di secchezza oculare.

2) Perdita di peso senza motivo.

3) Febbricola che può verificarsi nel caso di riacutizzazione dell’artrite reumatoide

4) Problemi respiratori con tosse e che a volte possono peggiorare e provocare fiato corto e dei forti dolori al petto.

5) Soffrire di sindrome di Sjogren’s che comporta la secchezza delle fauci.

6) Dolore fisico, psichico. Emotivo.

7) Formicolii, rilassatezza, bruciore.

Per tutti quelli che soffrono di artrite reumatoide si consiglia di recarsi da un buon reumatologo per tamponare subito il problema, e nello stesso tempo si raccomanda anche a tutti i parenti vicini che possono essere interessati da questa patologia a farsi controllare in modo da poter prevenire, prima che curare.

Uova contro l’artrite e alcuni tipi di cancro

Pubblicato il 06 Feb 2019 alle 6:10am

I ricercatori dell’università di Edimburgo hanno cresciuto dei polli, le cui uova contengono due tipi di proteine umane, che possono contrastare l’artrite reumatoide e alcuni tipi di cancro. (altro…)

Artrite reumatoide: fumo di sigaretta e scarsa igiene orale aumentano il rischio

Pubblicato il 22 Dic 2018 alle 7:25am

«L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica su base autoimmune che colpisce principalmente le articolazioni ma è da considerare a tutti gli effetti sistemica – dice il dottor Carlo Selmi, responsabile di Reumatologia dell’Istituto Clinico Humanitas e docente dell’Università degli Studi di Milano, il quale fa chiarezza su quali siano le caratteristiche della malattia, i più importanti fattori di rischio e le possibili terapie -. È la più note tra le malattie reumatiche. La sua frequenza nella popolazione è piuttosto alta: poco meno dell’1 per centro. L’80 per centro delle persone colpite è di sesso femminile. Avere dolori articolari non è fortunatamente sinonimo di artrite reumatoide. Il dolore proprio dell’artrite reumatoide è di tipo infiammatorio, colpisce le articolazioni periferiche di mani e piedi ed è associato la mattina a una rigidità molto prolungata (che supera i 30 minuti). L’artrite reumatoide è di per sé cronica (deve superare le sei settimane) mentre può riaccendersi e non ci sono episodi di durata limitata (come quella della gotta). La maggior parte dei pazienti sono “sieropositivi”, hanno cioè positività agli esami del sangue per il “fattore reumatoide” o anticorpi contro le proteine citrullinate».

«La genetica è un fattore di rischio non modificabile per l’artrite reumatoide – dice ancora l’esperto – : è però una componente necessaria ma non sufficiente. L’artrite reumatoide non è ereditaria ma come quasi tutte le patologie croniche presenta un maggior rischio di comparsa in famiglie dove si è già presentata. La predisposizione quindi è importante ma non giustifica nemmeno la metà della suscettibilità alla malattia. Esaminando la presenza di malattia in gemelli monozigoti infatti si è visto che la componente genetica pesa per circa il 25%».

«Anche essere donna è un fattore di rischio non modificabile e aumenta di 4 volte il rischio, tanto che l’80% dei pazienti è di sesso femminile. In questo caso sono gli ormoni sessuali che rivestono un ruolo importante perché il picco di incidenza è intorno ai 40-50 anni, ovvero intorno alla menopausa e durante la gravidanza la malattia migliora o arriva a spegnersi».

«Tra i fattori di rischio modificabili il principale è senz’altro il fumo di sigaretta – chiarisce ancora Selmi –, perché il fumo modifica un aminoacido (che diventa citrullina) all’interno delle proteine che, a sua volta può indurre una risposta immunitaria contro le proteine presenti nelle articolazioni, scatenando gli anticorpi anti citrullina e la malattia nei soggetti predisposti. L’altro fattore di rischio è la scarsa igiene orale: in una bocca con carie o poco pulita sono presenti alcuni batteri che presentano proteine citrullinate che creano gli stessi anticorpi che portano all’artrite».

Sintomi «Tipicamente l’artrite reumatoide esordisce contemporaneamente su più di 5 articolazioni, ha un andamento simmetrico e colpisce le articolazioni periferiche tranne quelle delle dita nella parte di falange più vicina alle unghie. La rigidità mattutina è superiore ai 30 minuti. E’ una malattia cronica e non colpisce la regione lombare della schiena; in casi fortunatamente rari può colpire la colonna cervicale», dice Selmi.

Diagnosi «La diagnosi si fa con una visita reumatologica e gli esami del sangue, anche se un 10 per centro dei pazienti è “sieronegativo”. Le radiografie aiutano poco se non per capire quanto danno sia già stato fatto. Invece l’ecografia articolare può far vedere la sinovite e l’infiammazione dell’articolazione ed aiutare la visita».

Cure «Ci sono tre fasi di terapie: all’inizio si somministra una dosa blanda di cortisone, anche perché funziona subito e a questo si associa un farmaco specifico, di solito il methotrexate; poi se fallisce si passa a un farmaco biologico (che viene fornito solo in ambito ospedaliero) oppure a un farmaco di nuova generazione chiamato “piccole molecole” (anche questo fornito solo in ambito ospedaliero). Caratteristiche comuni di questi farmaci sono legate all’immunosoppressione di vario grado e pertanto è raccomandato che chi assume queste terapie si sottoponga alle principali vaccinazioni».

Chikungunya, malattia virale e pericolosa, spesso scambiata per artrite reumatoide

Pubblicato il 22 Ott 2018 alle 8:04am

Chikungunya: ‘ciò che si piega’. E’ questo il nome di una nuova malattia virale e pericolosa, spesso scambiata per artrite reumatoide a causa dei sintomi debilitanti a carico delle articolazioni, che porta anche ad una tipica postura curva. (altro…)

Artrite reumatoide: arriva in Italia un nuovo farmaco, il Baricitinib compresse

Pubblicato il 02 Dic 2017 alle 11:13am

Si chiama Baricitinib ed è una nuova speranza di cura per oltre 400mila pazienti italiani. Si tratta di un nuovo farmaco, in grado di bloccare i meccanismi che innescano l’infiammazione alle articolazioni nell’artrite reumatoide, con una diminuzione del dolore e della rigidità già dalle prime settimane di assunzione e con il grande vantaggio di essere una compressa anziché un’iniezione come in genere accade per la maggior parte dei farmaci anti-infiammatori. (altro…)

Artrite reumatoide: cosa c’è da sapere

Pubblicato il 17 Ott 2017 alle 7:13am

“Esiste una forma di artrite reumatoide più aggressiva e a rapida evoluzione, sottovalutata, nonostante i numeri, ma in grado di peggiorare seriamente la qualità di vita dei pazienti. Chi ne soffre paga un prezzo altissimo per disabilità e impatto sulla vita di tutti i giorni”. (altro…)

Artrite reumatoide, nuova speranza di cura grazie alla terapia sarilumab

Pubblicato il 10 Lug 2017 alle 9:37am

La combinazione di farmaci sarilumab e metotrexato (Mtx) ha ottenuto il parere positivo da parte della Commissione europea per il trattamento dell’artrite reumatoide moderata o grave in pazienti adulti che non rispondono in maniera adeguata, oppure risultano intolleranti a uno o più farmaci antireumatici modificanti il decorso della malattia (Dmard). (altro…)