artrite reumatoide

Uova contro l’artrite e alcuni tipi di cancro

Pubblicato il 06 Feb 2019 alle 6:10am

I ricercatori dell’università di Edimburgo hanno cresciuto dei polli, le cui uova contengono due tipi di proteine umane, che possono contrastare l’artrite reumatoide e alcuni tipi di cancro. (altro…)

Artrite reumatoide: fumo di sigaretta e scarsa igiene orale aumentano il rischio

Pubblicato il 22 Dic 2018 alle 7:25am

«L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica su base autoimmune che colpisce principalmente le articolazioni ma è da considerare a tutti gli effetti sistemica – dice il dottor Carlo Selmi, responsabile di Reumatologia dell’Istituto Clinico Humanitas e docente dell’Università degli Studi di Milano, il quale fa chiarezza su quali siano le caratteristiche della malattia, i più importanti fattori di rischio e le possibili terapie -. È la più note tra le malattie reumatiche. La sua frequenza nella popolazione è piuttosto alta: poco meno dell’1 per centro. L’80 per centro delle persone colpite è di sesso femminile. Avere dolori articolari non è fortunatamente sinonimo di artrite reumatoide. Il dolore proprio dell’artrite reumatoide è di tipo infiammatorio, colpisce le articolazioni periferiche di mani e piedi ed è associato la mattina a una rigidità molto prolungata (che supera i 30 minuti). L’artrite reumatoide è di per sé cronica (deve superare le sei settimane) mentre può riaccendersi e non ci sono episodi di durata limitata (come quella della gotta). La maggior parte dei pazienti sono “sieropositivi”, hanno cioè positività agli esami del sangue per il “fattore reumatoide” o anticorpi contro le proteine citrullinate».

«La genetica è un fattore di rischio non modificabile per l’artrite reumatoide – dice ancora l’esperto – : è però una componente necessaria ma non sufficiente. L’artrite reumatoide non è ereditaria ma come quasi tutte le patologie croniche presenta un maggior rischio di comparsa in famiglie dove si è già presentata. La predisposizione quindi è importante ma non giustifica nemmeno la metà della suscettibilità alla malattia. Esaminando la presenza di malattia in gemelli monozigoti infatti si è visto che la componente genetica pesa per circa il 25%».

«Anche essere donna è un fattore di rischio non modificabile e aumenta di 4 volte il rischio, tanto che l’80% dei pazienti è di sesso femminile. In questo caso sono gli ormoni sessuali che rivestono un ruolo importante perché il picco di incidenza è intorno ai 40-50 anni, ovvero intorno alla menopausa e durante la gravidanza la malattia migliora o arriva a spegnersi».

«Tra i fattori di rischio modificabili il principale è senz’altro il fumo di sigaretta – chiarisce ancora Selmi –, perché il fumo modifica un aminoacido (che diventa citrullina) all’interno delle proteine che, a sua volta può indurre una risposta immunitaria contro le proteine presenti nelle articolazioni, scatenando gli anticorpi anti citrullina e la malattia nei soggetti predisposti. L’altro fattore di rischio è la scarsa igiene orale: in una bocca con carie o poco pulita sono presenti alcuni batteri che presentano proteine citrullinate che creano gli stessi anticorpi che portano all’artrite».

Sintomi «Tipicamente l’artrite reumatoide esordisce contemporaneamente su più di 5 articolazioni, ha un andamento simmetrico e colpisce le articolazioni periferiche tranne quelle delle dita nella parte di falange più vicina alle unghie. La rigidità mattutina è superiore ai 30 minuti. E’ una malattia cronica e non colpisce la regione lombare della schiena; in casi fortunatamente rari può colpire la colonna cervicale», dice Selmi.

Diagnosi «La diagnosi si fa con una visita reumatologica e gli esami del sangue, anche se un 10 per centro dei pazienti è “sieronegativo”. Le radiografie aiutano poco se non per capire quanto danno sia già stato fatto. Invece l’ecografia articolare può far vedere la sinovite e l’infiammazione dell’articolazione ed aiutare la visita».

Cure «Ci sono tre fasi di terapie: all’inizio si somministra una dosa blanda di cortisone, anche perché funziona subito e a questo si associa un farmaco specifico, di solito il methotrexate; poi se fallisce si passa a un farmaco biologico (che viene fornito solo in ambito ospedaliero) oppure a un farmaco di nuova generazione chiamato “piccole molecole” (anche questo fornito solo in ambito ospedaliero). Caratteristiche comuni di questi farmaci sono legate all’immunosoppressione di vario grado e pertanto è raccomandato che chi assume queste terapie si sottoponga alle principali vaccinazioni».

Chikungunya, malattia virale e pericolosa, spesso scambiata per artrite reumatoide

Pubblicato il 22 Ott 2018 alle 8:04am

Chikungunya: ‘ciò che si piega’. E’ questo il nome di una nuova malattia virale e pericolosa, spesso scambiata per artrite reumatoide a causa dei sintomi debilitanti a carico delle articolazioni, che porta anche ad una tipica postura curva. (altro…)

Artrite reumatoide: arriva in Italia un nuovo farmaco, il Baricitinib compresse

Pubblicato il 02 Dic 2017 alle 11:13am

Si chiama Baricitinib ed è una nuova speranza di cura per oltre 400mila pazienti italiani. Si tratta di un nuovo farmaco, in grado di bloccare i meccanismi che innescano l’infiammazione alle articolazioni nell’artrite reumatoide, con una diminuzione del dolore e della rigidità già dalle prime settimane di assunzione e con il grande vantaggio di essere una compressa anziché un’iniezione come in genere accade per la maggior parte dei farmaci anti-infiammatori. (altro…)

Artrite reumatoide: cosa c’è da sapere

Pubblicato il 17 Ott 2017 alle 7:13am

“Esiste una forma di artrite reumatoide più aggressiva e a rapida evoluzione, sottovalutata, nonostante i numeri, ma in grado di peggiorare seriamente la qualità di vita dei pazienti. Chi ne soffre paga un prezzo altissimo per disabilità e impatto sulla vita di tutti i giorni”. (altro…)

Artrite reumatoide, nuova speranza di cura grazie alla terapia sarilumab

Pubblicato il 10 Lug 2017 alle 9:37am

La combinazione di farmaci sarilumab e metotrexato (Mtx) ha ottenuto il parere positivo da parte della Commissione europea per il trattamento dell’artrite reumatoide moderata o grave in pazienti adulti che non rispondono in maniera adeguata, oppure risultano intolleranti a uno o più farmaci antireumatici modificanti il decorso della malattia (Dmard). (altro…)

Artrite reumatoide: mangiare pesce 2 volte a settimana aiuta a stare meglio

Pubblicato il 23 Giu 2017 alle 6:14am

Mangiare pesce, secondo una recente ricerca, condotta da Sara Tedeschi del prestigioso Brigham and Women’s Hospital e Harvard Medical School di Boston, aiuta a tenere a bada l’artrite reumatoide, con effetti significativi di entità ‘comparabile’ a quella dei farmaci in uso per la malattia.

La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Arthritis Care & Research, ha coinvolto quasi 180 pazienti che sono stati sottoposti ai test classici per valutare lo stato della malattia.

Ebbene, ai pazienti è stato chiesto di compilare un diario alimentare, in particolare sul consumo di pesce non fritto. Confrontando i dati raccolti di ogni paziente, i livelli di consumo di pesce con il grado di attività della malattia (gonfiore articolare, dolore, infiammazione etc) è emerso che più aumenta il consumo di pesce settimanale (da 1-2 porzioni a settimana in su) e più bassa risulta essere l’attività della malattia, a parità di altri fattori che possono influenzarla.

Mangiare regolarmente pesce almeno due volte a settimana produce effetti significativi pari a un terzo degli effetti prodotti dalla terapia farmacologica standard.

Addio all’attrice Anna Marchesini, 62 anni, i funerali lunedì a Orvieto

Pubblicato il 30 Lug 2016 alle 6:36pm

Addio all’attrice comica tv Anna Marchesini. A dare l’annuncio su Facebook il fratello Gianni. «Prima che lo sappiate da quel tritacarne dell’informazione, tengo a dirlo io. Ora in questo momento è morta mia sorella Anna Marchesini. Grazie a tutti».

Anna Marchesini, 62 anni, storia componente del trio Solenghi – Lopez, era malata da tempo di artrite reumatoide. I funerali si terranno in forma privata lunedì, alle 16 a Orvieto dove l’attrice era nata.

Il fratello «Proviamo un dolore immenso, anche se sapevamo che quella malattia, e le medicine che si prendono, ti prosciugano: ma Anna ha dimostrato fino all’ultimo una incredibile capacità di lottare. Mi domando come abbia fatto a resistere per così tanto tempo, con un corpo minuto come il suo»: così il fratello Gianni racconta la malattia della sorella. “Se n’è andata nella sua Orvieto, e lunedì i funerali li faremo nella nostra chiesa parrocchiale, quella di Sant’Andrea». «E’ sempre stata incredibilmente forte, l’ha dimostrato durante tutto l’iter della malattia: non so davvero come abbia potuto soltanto nel marzo scorso tenere il suo ultimo spettacolo teatrale. E dieci giorni fa ha fatto in tempo a vedere sua figlia Virginia laurearsi». Negli ultimi tempi, anche il rapporto di Anna con Orvieto si era ricomposto: «C’erano stati alti e bassi, ma da qualche tempo a questa parte – ricorda Gianni Marchesini – mia sorella si era come riconciliata con la sua città, e spesso la sentivo dire che Orvieto è veramente bella».

Scoperte tre nuove molecole per i casi più difficili di artrite reumatoide. Presto nuovi farmaci

Pubblicato il 15 Dic 2015 alle 6:34am

Una nuova ricerca italiana fa emergere che tre nuove classi di molecole sarebbero efficaci contro i casi più gravi di artrite reumatoide.

Lo studio, portato avanti dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e del Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma in collaborazione con l’Istituto di Chimica del Riconoscimento Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Icrm-Cnr) di Roma, ha scoperto che queste molecole potranno diventare presto dei farmaci grazie all’azienda farmaceutica italiana Galsor Srl.

L’Artrite Reumatoide ricordiamo che è una patologia infiammatoria progressiva, di origine autoimmune, che colpisce principalmente le articolazioni andando a coinvolgere tutti gli organi e apparati.

Con queste nuove molecole messe arrivano dunque nuove speranze per i casi più critici che non ricevono risultati dalle attuali terapie in uso.

“Per selezionare i principi attivi di potenziali nuovi farmaci, abbiamo usato la tecnica dello screening virtuale, selezionando da una libreria virtuale, contenente centinaia di migliaia di composti, le molecole la cui forma tridimensionale si adatta bene al bersaglio farmacologico specifico, come in un puzzle”, spiega la dottoressa Maria Cristina De Rosa, dell’Icrm-Cnr.

“Il farmaco sarà vantaggioso per una parte consistente e facilmente identificabile dei pazienti, aumentando l’efficacia e riducendo gli effetti collaterali e i costi dell’approccio attuale», gli fa eco il professor Gianfranco Ferraccioli, Ordinario di Reumatologia all’Università Cattolica e Direttore del Polo Urologia, Nefrologia e Specialità Mediche del Policlinico Gemelli.

Per realizzare e sperimentare il farmaco serviranno però ancora alcuni anni, annunciano gli esperti.

Artrite reumatoide: donne malate rischiano parto pre-termine

Pubblicato il 18 Nov 2014 alle 8:36am

Sono 15milioni nel mondo i bambini nati pre-termine, prima della 37esima settimana di gestazione. Solo nel nostro paese, si parla di 500.000 nuovi nati all’anno, con il 7% di prematuri. (altro…)