avvelenamento

Cina, modella 14enne, morta dopo 13 ore in passerella: potrebbe essere stata avvelenata

Pubblicato il 17 Nov 2017 alle 9:23am

E’ una storia che ha commosso la Russia e il mondo. ne avevamo parlato anche noi in un precedente articolo. Ora emergono dettagli più chiari sulla morte della giovanissima modella, 14enne, morta a Shangai, Vlada Dzyuba, dopo una sfilata durata 13 ore. (altro…)

Animali: entra in vigore l’ordinanza del Ministero della Salute sui bocconi avvelenati

Pubblicato il 21 Lug 2016 alle 8:43am

E’ entrata in vigore, la nuova ordinanza del Ministero della Salute del 13 giugno 2016 contenente le «Norme sul divieto di utilizzo e detenzione di esche o bocconi avvelenati».

Il provvedimento è stato pubblicato sabato in Gazzetta Ufficiale, al fine di rinforzare le misure di prevenzione contenute nel testo della precedente ordinanza in materia. Tra queste, la definizione di esca o boccone avvelenato, che non è circoscritta a preparati contenenti sostanze nocive o tossiche ma «comprende anche quelli contenenti vetri, plastiche e metalli o materiale esplodente». Vieta «utilizzo e abbandono di qualsiasi alimento preparato in maniera tale da poter causare intossicazioni o lesioni o la morte del soggetto che lo ingerisce».

Il ruolo del veterinario, che in presenza di sospetto avvelenamento dovrà darne immediata comunicazione al sindaco, al servizio veterinario dell’azienda sanitaria locale e all’Istituto zooprofilattico competente. Il sindaco, a sua volta dovrà avviare immediatamente un’indagine. Inoltre, «con apposita cartellonistica dovrà anche segnalare la sospetta presenza nell’area di esche» e aindividuare le modalità di bonifica del luogo interessato entro 48 ore dalla ricezione del referto dell’Istituto Zooprofilattico «che non esclude il sospetto di avvelenamento, e non che «lo prova» come invece previsto dalla precedente ordinanza.

Natale: da candele a decorazioni sono rischiose per i bambini

Pubblicato il 19 Dic 2011 alle 8:55am

Ormai le case degli italiani, si sa, sono già tutte già addobbate a festa per il prossimo Natale. Eppure, dicono gli esperti, non tutti sanno, che le candele ad esempio, se utilizzate in grande quantità, proprio durante il periodo natalizio, sono capaci di liberare nell’aria delle particelle inalabili composte da metalli pesanti a base di cadmio, ma anche di piombo, monossido di carbonio, derivati degli idrocarburi che possono portare nei bambini, soprattutto nei più sensibili, reazioni allergiche, oppure bronchiti asmatiche o anche delle vere e proprie manifestazioni di asma. (altro…)