bagno

Infermieri costretti a ‘trattenersi’ dall’andare in bagno per evitare di sostituire i dispositivi di protezione

Pubblicato il 10 Apr 2020 alle 7:07am

Infermieri costretti a ‘trattenersi’ dall’andare in bagno per evitare di sostituire i dispositivi di protezione, in quanto, continuano a scarseggiare in molte regioni del Nord Italia. Non solo. Infermiere che usano pannolini e cerotti, con la conseguenza che molte ora soffrono di cistite. Sono alcune delle situazioni, surreali, che tantissimi operatori sanitari sono costretti a subire per la mancanza di mezzi a disposizione.

Dal resoconto del sindacato degli infermieri emerge che “in Liguria tute e mascherine vengono centellinate e permangono i problemi di approvvigionamento, criticità elevate vengono riscontrate anche nelle Rsa e nelle strutture private per anziani, mentre i tamponi iniziano ad essere effettuati, ma ancora non sono stati coinvolti tutti gli operatori sanitari”. “Neanche nella regione Lombardia, i tamponi, nonostante la circolare ministeriale del 3 aprile scorso – denunciano gli infermieri – non vengono ancora somministrati alla totalità degli infermieri operanti in reparti Covid 19, ma solo ai sintomatici, con il correlato rischio per chiunque di potersi trovare a contatto con un operatore sanitario infetto asintomatico. I kit dei dispositivi di protezione in molte aziende sono tenuti sottochiave (sovra camice, calzari, filtranti Ffp2, guanti, occhiali, cuffia) e vengono distribuiti uno per volta con aggravio di lavoro per gli infermieri, che devono impegnare il già poco tempo a disposizione in continue richieste di integrazione delle dotazioni”.

“Nella regione Piemonte – fa sapere Nursing Up – viene segnalata una situazione pericolosa, con i magazzini dell’unità di crisi al lumicino quasi vuoti e le aziende sanitarie che si arrabattano come possono, anche con acquisti tramite privati e ricorrendo alle donazioni. Anche lì persistono gli stessi problemi operativi dovuti alla carenza di Dpi e ci tocca assistere all’ennesimo caso di mascherine fasulle, stavolta brasiliane, ad Alessandria. Nella Regione Veneto stanno effettuando i tamponi e usano quelli rapidi, e la disponibilità di mascherine chirurgiche e filtranti Ffp2 si sta normalizzando, ma registriamo un’evidente mancanza di camici ed occhiali a norma”.

“In Trentino Alto Adige – prosegue – le nostre delegazioni sono in subbuglio: a Trento sono pochi i Dpi e sono state fornite tute non a norma, per questo il sindacato le ha contestate e a fronte delle proteste degli infermieri sono state ritirate. Emerge inoltre che i tamponi al personale sono ancora pochi. A Bolzano sembrerebbe che sia stata acquistata una partita di mascherine e Dpi proveniente dalla Cina. Un cospicuo quantitativo di 1 milione di mascherine chirurgiche, 250.000 filtranti Ffp2 e Ffp3, camici e altri Dpi, per una spesa di circa 10 milioni di euro. Peccato che le mascherine arrivate e distribuite siano classificate come KN95 e invece, dai controlli effettuati dal ministero della Difesa viennese, 39 mascherine su 50 risulterebbe a malapena in grado di garantire la protezione di una Ffp1 e solo poche unità soddisferebbero gli standard previsti per le Ffp3”.

Nursing Up denuncia infine “curiose prassi di cui i colleghi ci hanno messo a conoscenza”. Ad esempio “in una casa di riposo di Bolzano, al personale che inizia il turno viene consegnata una mascherina per la quale si richiede la firma per ricevuta e a fine turno gli operatori devono restituire la busta vuota. A quanto ci viene riferito, si tratta di mascherine chirurgiche, che, tra l’altro, non servono a niente in presenza di pazienti Covid-19”.

Gf Vip, momento di intimità in bagno tra Stefano Bettarini e Valeria Marini

Pubblicato il 14 Ott 2016 alle 11:57am

Stefano Bettarini e Valeria Marini avrebbero consumato un momento di intimità all’interno della casa del GF Vip, lontano dalle telecamere e da occhi indiscreti, ma a qualcuno non è sfuggito. (altro…)

Mare: si può fare il bagno dopo mangiato? Un esperto dice sì

Pubblicato il 28 Lug 2014 alle 2:09pm

Il bagno dopo i pasti non fa male. Lo rivela Alberto Ferrando, pediatra ed esperto di rianimazione cardiopolmonare. (altro…)

Morphosis: un originale termoarredo per il bagno

Pubblicato il 26 Nov 2012 alle 7:49am

Ecco un’elegante ed innovativa soluzione d’arredo per il bagno. Si chiama Morphosis, ed è la nuova collezione di radiatori modulari in legno di I Radium, ideata per riscaldare l’ambiente del bagno.

Essa si compone di diversi elementi a nastro, predisposti in modo tale da poter assolvere alla funzione di scalda salviette.

Così, a seconda dello spazio disponibile, le fasce radianti possono essere collocate sia in modo orizzontale che verticale, creando sulle pareti delle bellissime ed originali composizioni, che sembrano quasi delle sculture.

Dietro invece, ai moduli curvati ci sono degli accessori esclusivi come appoggi e appendi asciugamani.

Disponibile nelle seguenti finiture: wengè, rovere bianco, rovere sbiancato, rovere grigio, rovere nero, ebano.

La composizione minima è di 3 pezzi, mentre il consumo per ogni modulo è di 125 watt.