banche

Estate, trojan più diffusi per rubare dati bancari

Pubblicato il 22 Lug 2018 alle 10:54am

Dorkbot è un trojan, ovvero un virus in grado di rubare informazioni bancarie. Che ha colpito il 7% delle aziende di tutto il mondo. A rivelarlo è una società di sicurezza Check Point che sottolinea l’esplosione di virus di questo tipo, negli ultimi mesi, ma anche nel nostro paese.

“Abbiamo registrato un’ondata di attacchi che utilizzano i trojan bancari anche nella scorsa estate. Probabilmente, in questo periodo, i criminali informatici prendono di mira i turisti, meno attenti in vacanza alle misure di sicurezza, che potenzialmente accedono all’home banking attraverso dispositivi condivisi e connessioni meno sicure”, a commentarlo è Maya Horowitz, manager della società. Oltre a Dorkbot ci sarebbero anche i trojan Emotet (rubano le credenziali dei conti bancari delle vittime e utilizzano la macchina infetta per diffondersi) e Ramnit che ruba credenziali bancarie e password dei server Ftp, che trasferiscono file ai computer.

Dorkbot e Ramnit sono rispettivamente al settimo e al decimo posto, in Italia, della classifica dei virus più diffusi compilata a giugno da Check Point. Al primo posto c’è infatti il già noto Coinhive, un virus che genera criptovalute all’insaputa degli utenti e che ha avuto un impatto su oltre il 17% delle imprese locali.

Ue, dice stop a costi extra su pagamenti con carte di credito

Pubblicato il 14 Gen 2018 alle 6:12am

Non ci saranno più sorprese sul prezzo finale quando si acquista online né ‘commissioni’ extra quando si paga in un negozio con carta di credito o di debito, anche spendendo cifre molto basse. Grazie alla nuova direttiva che regola i servizi di pagamenti (PSD 2) in Europa, che entra in vigore da ieri, i consumatori europei risparmieranno fino a 500 milioni di euro all’anno. (altro…)

Banche, più tutela per i risparmiatori con la direttiva Mifid 2

Pubblicato il 05 Gen 2018 alle 7:56am

Da mercoledì 3 gennaio è diventata operativa la direttiva Mifid 2 (Markets in financial instruments directive) che regola gli strumenti finanziari e definisce i requisiti minimi necessari alle imprese di investimento per operare nei mercati. Obiettivo della direttiva è quella di aumentare la trasparenza delle negoziazioni e tutelare gli investitori, attraverso una maggiore responsabilizzazione degli intermediari e un rafforzamento dei poteri di controllo delle autorità di vigilanza del settore.

Tutte misure che puntano a ridurre il rischio e ad escludere eventuali prodotti non adeguati al cliente finale. Mentre precedentemente all’entrata in vigore della direttiva, le banche o le società finanziarie erano tenute ad acquisire informazioni in merito alle conoscenze ed esperienze del cliente, dal 3 gennaio 2018, invece, dovranno definire quali sono gli strumenti finanziari più adeguati per il loro cliente.

Ma non solo. Arrivano importanti novità anche per il ruolo del consulente che propone l’investimento: dovrà essere adeguatamente formato e dovrà sempre qualificarsi come “indipendente” o “non indipendente” specificando la gamma dei prodotti sui quali presta consulenza.

Per saperne di più consultare in rete la direttiva bancaria Mifid 2

In arrivo il bonifico istantaneo, disponibile dopo 10 secondi

Pubblicato il 15 Set 2017 alle 6:18am

A partire dal prossimo 21 novembre, in Italia e in Europa, saranno disponibili i nuovi bonifici istantanei, in soli 10 secondi. (altro…)

E’ legge, il Senato da’ fiducia a decreto su sofferenze e Bcc

Pubblicato il 07 Apr 2016 alle 10:56am

Con 171 voti favorevoli e 105 contrari, il Senato ha votato la fiducia al governo sul decreto che riforma le banche di credito cooperativo e istituisce una garanzia pubblica sulla cartolarizzazione delle sofferenze (Gacs). (altro…)

Banche, Renzi respinge accuse conflitto di interesse

Pubblicato il 28 Gen 2016 alle 11:17am

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi respinge al mittente le accuse di conflitto di interesse sul salvataggio di alcune banche italiane (Cassa di Risparmio di Ferrara, Banca delle Marche, Banco Popolare dell’Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti) mosse da Forza Italia, Lega e Movimento Cinque Stelle.

E sottolinea: “Non c’è stato un singolo evento che possa giustificare le accuse di conflitto di interesse”.

La prima mozione è stata respinta dal Senato, con 178 voti contrari e 101 a favore. L’Aula del Senato ha detto “no” anche a quella presentata dal M5S, e i voti contrari sono stati 174, mentre 84 quelli a favore e 1 astenuto.

Le due mozioni hanno anche aggiunto pressione al governo Renzi accusato dai partiti di opposizione di conflitto di interesse, poiché il padre di uno dei più stretti alleati del premier, il ministro per le riforme Maria Elena Boschi, è stato vicepresidente di Banca Etruria fino a quando l’istituto non è stato messo in amministrazione straordinaria.

Il fratello del ministro aveva lavorato presso la banca stessa. Boschi ha negato le accuse di conflitto di interesse per il salvataggio delle banche ed è sopravvissuta al voto di sfiducia, lo scorso dicembre, presentato dal M5S.

Sulla vicenda delle banche il governo italiano è riuscito a raggiungere un accordo il “last minute” con la Commissione europea, per aiutare gli istituti italiani a gestire i portafogli di crediti in sofferenza.

Padoan contro la Bce sul crollo delle banche e annuncio “Cdm misure per migliorare il sistema bancario”

Pubblicato il 24 Gen 2016 alle 10:49am

La Consob sta indagando a qualche manovra illegale dietro i tre giorni di panic selling che, tra lunedì e mercoledì scorsi, hanno fatto tremare gli istituti di credito. Sul banco degli imputati la l’Ssm (Single Supervisory Mechanism) della Vigilanza Bce, guidata dalla francese Danièl Nouy. Colpevole di una «gestione della comunicazione poco accorta» che ha pesato sui crolli di Borsa, ha tuonato ieri il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, indirizzando l’irritazione verso gli uffici di Madame Nouy: «Bisogna essere molto cauti a mandare fuori informazioni e dare segnali».

Poi l’annuncio “Al consiglio dei ministri della prossima settimana ci sarà un insieme di misure sul sistema bancario”.

La notizia arriva da Davos dove il ministro dell’Economia italiana, Pier Carlo Padoan è impegnato sul tema delle banche, precisando che le misure in questione dovrebbero comprendere “un’autoriforma del credito cooperativo” con l’aggregazione intorno a un gruppo simile al Credit Agricole francese, e ulteriori misure per facilitare lo smaltimento dei crediti deteriorati in pancia agli istituri di credito.

Così dal punto di vista macroeconomico, Padoan sottolinea che “Dal Forum economico globale emerge meno pessimismo di quanto non abbiano detto i mercati, con un’economia, globale e anche italiana, che continua a crescere. Consenso sul fatto che le prospettive di crescita offerte dalle nuove tecnologie siano maggiori di quanto si legga in giro. L’Italia” deve colmare il ritardo ed è uno dei temi su cui l’impegno del governo si rafforzerà ulteriormente”.

Infine un riferimento alla situazione dei migranti. “Se Schengen dovesse crollare sarebbe un colpo molto duro al processo generale di integrazione europea”. “Qualcuno oggi dice che se Schengen dovesse crollare l’euro non avrebbe problemi, io non la penso così”.

Salva-banche, Ue no a rimborso, spetta al Consob

Pubblicato il 12 Dic 2015 alle 8:10am

Lo Stato non potrà risarcire i risparmiatori delle quattro banche in fallimento. Lo ha deciso l’Ue. Per Bruxelles è più corretto, come prevede l’emendamento del governo, che la Consob decida caso per caso sui danni subiti dai piccoli risparmiatori coinvolti nel crack.

Questo perché, il fallimento di una banca e l’eventuale perdita, di di un eventuale appartamento da parte degli obbligazionisti che hanno subito le perdite non può essere considerata una crisi umanitaria come ad esempio quelle provocate da alluvioni o altri disastri naturali.

Pertanto, la costituzione di una corte d’arbitrato per andare in aiuto agli investitori privati vittime dei crac è ritenuta dall’Unione Europea un’ottima possibilità.

Il Consob sarà così chiamata a stabilire se sono stati venduti prodotti fraudolenti ai privati. A quel punto potranno scattare i rimborsi a carico delle bad bank.

Lo Stato potrà pre-finanziare le bad bank, ma queste dovranno poi restituire i soldi nel corso del processo di risoluzione.

Sarà più semplice cambiare conto corrente con il Decreto Popolari, ecco perché

Pubblicato il 25 Mar 2015 alle 6:45am

Molto presto, cambiare conto corrente diventa più semplice grazie al Decreto Popolari che riduce le incombenze burocratiche e le spese per coloro che scelgono di amministrare i propri risparmi con un’altra banca. (altro…)

Festival della cultura creativa, targato Abi, 80 iniziative in 60 città, dal 16 al 22 marzo

Pubblicato il 05 Mar 2015 alle 2:01pm

Oltre 80 le iniziative dedicate all’arte, all’archeologia, alla musica, al teatro in scena su tutto il territorio nazionale dal 16 al 22 marzo, per adulti e bambini. (altro…)