Bari

Parte da Bari la campagna di contrasto alla violenza sugli operatori sanitari “Prima di aggredire, pensa”

Pubblicato il 05 Set 2018 alle 6:46am

Parte da Bari, e verrà poi estesa anche ad altre province, la nuova campagna di contrasto alla violenza sugli operatori sanitari. (altro…)

Bari, deceduta la bimba di un anno con la Sindrome Emolitica Uremica, si cercano le cause

Pubblicato il 19 Giu 2018 alle 7:07am

Non ce l’ha fatta Beatrice, la piccola di appena un anno, residente a Lucera, che da tre giorni era ricoverata all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII con i sintomi della Sindrome Emolitica Uremica. Erano molto gravi le sue condizioni di salute.

La bambina era arrivata al nosocomio di Bari con complicanze nefrologiche e forse anche neurologiche dopo aver contratto la malattia al momento con provenienza conosciuta.

Per questo motivo, proseguono le indagini condotte dall’Unità di crisi allestita dalla Asl di Foggia, incaricata di risalire alle cause dell’infezione batterica che potrebbe aver avuto un’origine ambientale o addirittura alimentare.

La Seu è una malattia piuttosto rara e che di solito colpisce i bambini, viene contratta in particolari condizioni igieniche legate all’ambiente e all’alimentazione. Consumo di latticini non freschi, verdure non lavate bene, frutti di mare, carni fresche poco cotte o insaccati che possono trasmettere il batterio derivante dal ceppo dell’Escherichia coli che colpisce intestino con una potente tossina.

I sintomi più comuni che si registrano sono diarrea con tracce di sangue, dolori addominali, spossatezza e febbre non molto alta, con il fattore tempo che viene ritenuto fondamentale per un tempestivo approccio terapeutico.

La morte della piccola segna il terzo caso registrato in Puglia nel 2018, e il primo che ha portato ad un decesso.

Fratture di femore operate in 48 ore: è Bari la prima città d’Italia

Pubblicato il 08 Gen 2018 alle 7:20am

All’ospedale di Venere di Bari il 95% degli anziani che presentano una frattura del femore vengono operati nel giro di 48 ore, a Monopoli invece la percentuale è da terzo mondo, in quanto precipita al 18%. (altro…)

Bari, la neve non spaventa un’ostetrica di Santeramo che raggiunge l’ospedale ‘Miulli’ a bordo di un trattore

Pubblicato il 10 Gen 2017 alle 11:34am

La neve in Puglia non è riuscita a fermare un’ostetrica che ha voluto raggiungere comunque il suo ospedale nonostante le avverse condizioni meteorologiche. La donna per raggiungere il “Miulli” di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari, ha infatti utilizzato un trattore che ha guidato per circa 10km.

La temeraria ostetrica ha poi pubblicato la foto sui social con tanto di didascalia: “Questo è stato il mio mezzo per raggiungere l’ospedale”. Per lei centinaia di like e decine di commenti di apprezzamento per il “coraggio” e la volontà di non mancare a lavoro e non abbandonare a se stesse diverse partorienti.

Il suo nome è Rosa Maiullari è di Santeramo in Colle e lavora nell’ospedale ‘Miulli’ di Acquaviva delle Fonti da oltre 20 anni. La zona, come gran parte di tutta la Puglia, è sommersa da una insolita coltre di neve che ha isolato diversi Comuni della zona, rendendo impraticabili diverse strade. Rosa Maiullari, sfidando le temperature polari, non si è persa d’animo e si è fatta accompagnare dal marito, proprietario di un’azienda agricola a bordo di un trattore.

“Le partorienti – ha detto la donna al marito – hanno bisogno di me”. E così ha raggiunto l’ospedale.

Le sue colleghe del Miulli’ scrivono di lei che è una donna piena di risorse, e lo ha dimostrato anche in questa circostanza.

Bari, parto a 12 anni, il compagno ne ha 14

Pubblicato il 21 Nov 2016 alle 10:51am

E’ accaduto a Bari, lei ha solo 12 anni, mentre il suo fidanzato ne ha già compiuti 14. Ma nonostante questo, hanno avuto un bambino insieme e lei è diventata la mamma più giovane d’Italia.

Sulla vicenda non sono stati resi noti particolari per tutelare la privacy del neonato e dei genitori entrambi minorenni. Del fatto è stata comunque informata la procura della repubblica del tribunale per i minori.

I due adolescenti risultano non provenire da famiglie disagiate o con problemi economici. Sarebbero stati infatti i genitori dei due adolescenti a sostenere le decisioni prese dai due ragazzi sul fatto di tenere il bambino.

La notizia di questa gravidanza inusuale ha creato un’accesa polemica a livello locale, nata proprio nel giorno di ricorrenza della Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza.

Gli esperti, non appena appresa la notizia, hanno messo in rilievo non solo i rischi di un parto affrontato in così giovane età, ma anche le cause che possono aver portato i due adolescenti a generare un figlio a 12 anni.

“Non mi sorprende che sia stato effettuato un cesareo perché partorire a 12 anni comporta rischi notevoli. Queste notizie ci devono fare allargare lo sguardo a quello che sta accadendo attorno a noi. I ragazzini hanno esperienze sessuali sempre più precoci e di conseguenza assistiamo a gravidanze più precoci. Esiste una esposizione al rischio un po’ più diffusa. A noi fa comodo immaginare che queste esperienze tocchino contesti sociali un po’ più deprivati. Ma le carenze di tipo educativo sulla sessualità sono ormai piuttosto diffuse tra le varie fasce sociali. Non è importante puntare sul caso in questione, anche perché sono convinta che ci sono tanti casi simili che finiscono con interruzioni di gravidanza”, ha commentato Rosy Paparella, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Puglia.

Riferendosi a un’indagine condotta dall’Osservatorio epidemiologico della Regione, il Garante ha aggiunto: “Particolari situazioni problematiche riguardano rapporti sessuali non protetti, dichiarato da circa il 20 per cento degli studenti intervistati, e le esperienze sessuali di cui lo studente stesso si è pentito il giorno dopo, dichiarate dal 7,9 per cento degli studenti, con prevalenza più elevata nei maschi rispetto alle femmine e, in entrambi i generi, crescenti proporzionalmente con l’età. In qualche maniera questi ragazzi ci stanno chiedendo aiuto. Ma ora mi sembra che nel nostro Paese su questi temi siamo in una fase di arretramento”, ha concluso Paparella.

Il bimbo pesa quasi tre chili ed è nato con parto cesareo.

Bari, anziana trovata morta in casa con la testa impacchettata in una busta

Pubblicato il 14 Nov 2016 alle 10:57am

A Palese, nel quartiere alla periferia nord di Bari, ieri sera una donna di 71 anni è stata trovata morta nel salotto di casa, con la testa chiusa in una busta di plastica sigillata con lo scotch e le mani sporche di sangue. (altro…)

Bari, la fabbrica della morte ex Fibronit trasformata nel parco della vita

Pubblicato il 29 Lug 2016 alle 7:20am

La ‘fabbrica della morte’ si trasformerà nel ‘parco della vita’. Questo il nuovo progetto di bonifica e ripristino ambientale dell’ex Fibronit sottoscritto ufficialmente a Bari alla presenza del ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti.

I suoli inquinati dell’ex fabbrica di amianto nel quartiere Japigia passano nelle mani del Comune di Bari che li destinerà al verde pubblico.

Nell’accordo siglato tra ministero dell’Ambiente, Regione Puglia, Città metropolitana e Comune di Bari sono state definite le tappe, i tempi di attuazione e cifre degli interventi di bonifica da compiere.

I lavori il cui costo sarà di 14 milioni di euro, cominceranno a partire dal mese di settembre e dureranno circa due anni e mezzo.

Disastro ferroviario in Puglia, 27 morti e 50 feriti, partita gara di solidarietà per la raccolta di sangue

Pubblicato il 13 Lug 2016 alle 8:58am

La tragedia ferroviaria che si è consumata ieri tra Andria e Corato ha subito fatto scattare una bellissima gara di solidarietà tra i pugliesi. Al centro trasfusionale di Barletta, ad Andria e a Bari si sono formate lunghissime code di donatori. Molti giovani e giovanissimi, ma non solo.

Nel Policlinico del capoluogo pugliese gli operatori hanno dovuto distribuire numerini per stabilire un ordine per i prelievi.

L’invito a donare è stato esteso anche per i prossimi giorni. Un tam-tam per la raccolta del sangue che è partito sui social network e nei circuiti radiofonici e televisivi con la richiesta della federazione pugliese donatori di sangue rivolta a tutti i gruppi sanguigni, ma il più richiesto è lo 0 positivo.

Sempre sul web pubblicati decine di scatti che mostrano le persone in attesa di donare e testimonianze di orgoglio per la risposta dei pugliesi.

Il numero delle vittime continua a salire, 27 morti e oltre 50 feriti. Storie di vita quotidiana spezzate da un momento all’altro alle 11.30 di ieri mattina.

“E’ presto per fare valutazioni, ma è evidente che qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto. E’ una tragedia incommensurabile. Ora ci dobbiamo occupare delle persone a bordo, poi avremo il tempo di capire cosa è successo”.

Queste le parole del direttore generale di Ferrotramviaria, Massimo Nitti in un intervento al Tg1. Nitti ha sottolineato che “sicuramente qualcosa non è andato come doveva andare: uno dei due treni non doveva essere lì. Quale non so dirlo”.

Tra le vittime, anche bambini, donne in gravidanza, un uomo che lavorava nei campi lì vicino, e il funzionario di polizia Fulvio Schinzari, di 53 anni, che viaggiava da solo su uno dei treni. Il corpo dell’uomo è stato riconosciuto da un collega poliziotto che stava lavorando ai soccorsi.

La Gazzetta del Mezzoggiorno fa sapere che la direzione generale della Asl Bt ha diffuso dei numeri di telefono a cui rivolgersi per avere notizie delle persone rimaste ferite nell’incidente ferroviario avvenuto in Puglia. I numeri sono 0883 299411 – 299416 – 299750. Un centro di accoglienza per parenti delle vittime ed un centro di informazione per il ricongiungimento familiare dei passeggeri coinvolti nel tragico incidente di ieri mattina sono stati allestiti nel palazzetto dello sport di Andria. Lo rende noto il servizio di Protezione Civile della Provincia di Bat. Per contattare i responsabili della struttura si può chiamare il numero: 331-1713103.

Scontro fra treni nel barese: almeno 10 morti e decine di feriti

Pubblicato il 12 Lug 2016 alle 12:43pm

E’ di almeno 10 morti e decine di feriti il bilancio delle vittime dell’ incidente frontale avvenuto questa mattina fra due treni in puglia, nel Nord barese, fra Andria e Corato, in aperta campagna.

Sul posto sono giunti gli uomini della polizia ferroviaria di Bari, numerosi mezzi dei vigili del fuoco e ambulanze del 118. Il traffico è rimasto paralizzato, mentre si sono registrate scene di panico tra i passeggeri e persone arrivate sul posto.

Intervenuti anche rappresentanti del ministero delle Infrastrutture e trasporti e personale controlla le Ferrovie in concessione. Si tratta di due treni regionali del Nord barese, che viaggiano di solito con molte persone a bordo. Si cerca ora di dare soccorso a feriti e ai superstiti, per poi accertare le cause dell’incidente.

Il tratto dove è avvenuto il disastro ferroviario è a binario unico e ci sono i cantieri per i lavori di raddoppio. Sulla linea transitano circa 200 convogli al giorno.

Le prime immagini diffuse mostrano almeno 3 carrozze disintegrate, dal duro colpo frontale. Cosa che fa ipotizzare uno scenario ancora più sconvolgente e disastroso, con il trascorrere delle ore.

Bari, arrestati 2 afghani, tre sono ricercati. Progettavano attentati in Italia e Inghilterra

Pubblicato il 10 Mag 2016 alle 10:57am

E’ stato emesso un decreto di fermo nei confronti di due cittadini di nazionalità afghana, accusati di terrorismo internazionale, eseguito a Bari dai carabinieri del Nucleo Investigativo e del Ros.

Secondo le indagini coordinate dalla Dda di Bari, i due progettavano attentati in Italia e in Inghilterra. Nei loro cellulari filmati di ipercoop e aeroporto e foto di armi e militanti talebani.

Altre tre persone sono invece ricercate, perché accusate di terrorismo internazionale e una di immigrazione clandestina.

Le persone arrestate sono un 23enne Hakim Nasiri, domiciliato al Centro accoglienza per richiedenti asilo con lo status di protezione sussidiaria riconosciuto il 5 maggio, e il 29enne Gulistan Ahmadzai, di Borgo Libertà a Cerignola (Foggia) con protezione umanitaria riconosciuta a settembre 2011.

Secondo le indagini della Dda di Bari, i due afghani farebbero parte di una associazione “finalizzata al terrorismo internazionale, in Italia e all’estero, realizzando anche in Italia (oltre che in Francia, in Belgio) un’associazione criminale, costituente articolazione o comunque una rete di sostegno logistico di una organizzazione eversiva sovranazionale di matrice confessionale, funzionalmente collegata all’organizzazione terroristica internazionale denominata Isis, all’emirato Islamico dell’Afghanistan e di Al Qaeda”.