batteri

Attenzione agli strofinacci in cucina, possono causare intossicazioni alimentari

Pubblicato il 22 Ott 2020 alle 6:08am

Tra gli utensili che adoperiamo maggiormente in cucina, ci sono loro: gli strofinacci. Quante volte li usiamo nell’arco di una sola giornata? Gli strofinacci, infatti, servono per asciugare piatti, pulire il piano cottura, chiudere e aprire barattoli quando ci sembra troppo complicato farlo a mani nude. Si tratta di azioni quotidiane, ma ecco, che arriva una brutta notizia. Gli strofinacci possono portare intossicazioni alimentari.

Vediamo come.

Secondo una recente ricerca, condotta dai ricercatori dell’Università delle Mauritius, che hanno esaminato 100 strofinacci utilizzati per un mese intero, presentata all’incontro dell’American Society for Microbiology in Georgia, gli strofinacci sono portatori del batterio Escherichia coli. Per non parlare poi di altri agenti patogeni che, combinati, potrebbero creare delle vere e proprie intossicazioni alimentari.

Cosa possiamo fare per evitare questo problema? Per prima cosa, dobbiamo cambiarli più spesso. Lavarli bene, in modo tale da poterci assicurare di poter uccidere tutti i batteri che vi vegetano. Inoltre, l’autrice dello studio, la Dottoressa Susheela Biranjia-Hurdoyal, raccomanda precauzione. La ricercatrice ha sottolineato infatti come sarebbe meglio evitare gli strofinacci multiuso. Sarebbe meglio, utilizzare quelli monouso di carta. Questo, appunto, perché gli strofinacci che abbiamo in cucina potrebbero causare intossicazioni alimentari. Perciò, attenzione all’igiene. La salute viene sempre prima di ogni cosa!

Attenzione ai bracciali sporchi

Pubblicato il 23 Ago 2020 alle 6:36am

I bracciali sono dei gioielli molto utilizzati dalle donne e negli ultimi anni anche dagli uomini. Ma se sono sporchi possono nascondere insidie, batteri molto pericolosi.

Per questo è meglio pulire periodicamente i propri gioielli, perché oltre che in superficie, anche al loro interno, si possono annidare microbi, batteri e persino sostanze nocive che possono insinuarsi nelle montature o tra le fessure del metallo.

Le mani possono entrare in contatto con oggetti che nascondono questi batteri pericolosi. Nei gioielli questi elementi nocivi possono sopravvivere anche a lungo, anche perché spesso capita di sfilarseli prima di lavarsi le mani e, quindi, in questo modo, non vengono eliminati i batteri che si erano precedentemente insinuati nei monili.

Make up mal conservato ricettacolo di batteri

Pubblicato il 11 Dic 2019 alle 7:05am

Batteri potenzialmente letali si possono annidare nella maggioranza di cosmetici se scaduti o non conservati bene.

Soprattutto spugnette, pennelli, mascara e rossetti. L’allarme arriva da uno studio condotto dall’ Università di Aston di Birmingham nel Regno Unito, pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Applied Microbiology. Nella ricerca in oggetto, si legge infatti, che i prodotti contaminati variano dal 79 al 90% del totale.

L’Escherichia Coli, lo Stafilococco, il Citrobacter freundii, ma anche Enterobatteriacee e funghi, sono i più frequenti presenti nei prodotti da make up, a causare malattie della pelle. Attraverso le mucose di occhi, naso e bocca però possono raggiungere anche il sangue e così avvelenarlo.

Il rischio diventa importante soprattutto per tutte quelle persone che hanno problemi di immunodepressione, anziane che hanno meno difese immunitarie contro questo tipo di batteri.

Solo il 7% delle consumatrici è abituata a lavare le spugnette e i pennelli da trucco dopo l’uso con prodotti cosmetici. E se messi via ancora umidi, in un ambiente caldo- umido, viene favorita anche la moltiplicazione dei batteri.

La prima regola da seguire è quella di mantenerli in buone salute. Se abbiamo ancora due terzi di un ombretto scaduto va buttato via, lo stesso dicasi nel caso del fondotinta, del fard, e di altri trucchi e creme, e oli per la detersione o nutrizione della pelle.

Il consiglio che danno anche gli esperti, è sicuramente anche quello di non rimanerli in borsa.

Gli astucci con i trucchi devono essere conservati in luoghi ben asciutti e non troppo caldi, esposti al sole. Il clima caldo-umido è preferito per la proliferazione dei batteri.

Particolare attenzione posta anche per lucidalabbra e rossetti. Si raccomanda di chiuderli sempre in modo molto accurato e se si ha herpes o afte di gettarli via.

Infine, mai condividere prodotti con persone della stessa famiglia o estranee. Sono di uso strettamente personale.

Come proteggersi dall’influenza, la campagna di prevenzione

Pubblicato il 12 Nov 2019 alle 6:09am

Fare il vaccino, non assumere antibiotici e lavarsi bene le mani: sono le tre principali raccomandazioni che arrivano dal Ministero della salute, per proteggersi e proteggere gli altri dall’influenza.

Sul portale istituzionale, anche un video e una sezione aggiornata con le domande più frequenti sull’influenza, che ogni anno colpisce in media quasi un italiano su 10.

Le sindromi simil-influenzali, spiega il Ministero, “colpiscono ogni anno il 9% della popolazione italiana, con un minimo del 4%, osservato nella stagione 2005-06, e un massimo del 15%, registrato nella stagione 2017-18 (Fonte FluNews Italia)”. Inoltre, “in Italia l’influenza è una delle 10 principali cause di morte”.

La misura più efficace per prevenirla, sia per il singolo sia per la collettività, è la vaccinazione, che è raccomandata e gratuita per le fasce della popolazione più a rischio, ma anche per tutti i cittadini che possono decidere di fare acquistando il vaccino antifluenzale in farmacia. Ci sono poi alcune norme da rispettare per proteggersi e proteggere: utilizzare un fazzoletto per limitare la diffusione dei batteri quando si starnutisce o tossisce, arieggiare spesso gli ambienti dove si soggiorna, non mettere le mani sporche a contatto con naso, occhi e bocca, e lavare di frequente e in modo accurato le mani, restare a casa se si è ammalati per evitare di trasmettere agli altri il virus, ma anche evitare di essere contagiati da altri batteri che possono creare una sovrainfezione. Infine, se si viene colpiti, ricorda il Ministero, è bene evitare di assumere antibiotici che hanno effetto solo sui batteri mentre l’influenza è causata da virus.

Ostriche, una su tre contaminata

Pubblicato il 06 Ago 2019 alle 6:37am

L’Efsa, Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare è giunta a delle conclusioni anche molto preoccupanti dopo aver attuato un controllo su un campione di oltre 2.000 ostriche. In un caso su tre, subito dopo la raccolta, è emerso che le ostriche possono essere contaminate da norovirus, un virus responsabile di intossicazioni alimentari, anche gravi.

I campioni analizzati – come riporta ilfattoalimentare.it – sono stati raccolti in tutto il continente europeo, sia nelle aree di produzione che nei punti di vendita. Questi sono poi stati sottoposti a test genetici, per stimare la presenza del genoma virale. Il virus è stato dunque trovato nel 34,5% delle ostriche prelevate presso i siti di produzione, e nel 10,8% dei frutti di mare in commercio. In entrambi i casi, i picchi di contaminazione sono stati riscontrati tra novembre e aprile. Il livello medio è stato di 337 copie di materiale genetico per grammo (cpg) nelle zone di produzione, e di molto inferiore in quelle di commercializzazione. Inoltre, la metà circa delle ostriche, aveva una media di 200 cpg, mentre le percentuali di quelle con valori superiori a 500, indice considerato ad alto rischio di infezioni e di epidemie, sono state rispettivamente di 8,71% e 1,17%.

I risultati di questa indagine suggeriscono ora che per le ostriche debba essere necessario introdurre un nuovo parametro di valutazione e controllo.

Sempre più vicini ai batteri su misura

Pubblicato il 02 Apr 2019 alle 7:42am

Siamo sempre più vicini ai batteri su misura. (altro…)

Disinfettanti per le mani, possono essere pericolosi. Come prepararne uno con ingredienti naturali

Pubblicato il 31 Mar 2019 alle 6:39am

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ritiene che sia una buona norma igienica lavare le mani spesso per evitare il proliferare di germi e batteri da se verso gli altri o viceversa. E di evitare numerose malattie gravi in considerazione del fatto che ben l’80% delle infezioni più comuni vengono trasmesse proprio attraverso mani contaminate, quando non sono disponibili acqua e sapone. E per questo motivo spesso si consiglia l’uso di disinfettanti a base alcolica.

Negli ultimi tempi, però si sta assistendo ad un utilizzo esagerato.

Se anche voi rientrate tra coloro che lo esano frequentemente state attente.

Il disinfettante per le mani è composto da una miscela di alcol tra il 60% e l’80%. Rimuove i germi dalle mani, rimuove l’umidità in eccesso e sostituisce l’acqua calda e il sapone. Quando si strofinano le mani con questo prodotto, esso evapora rapidamente, lasciando le mani pulite e prive di batteri.

Esistono in commercio, però, dei disinfettanti per le mani che non sono una soluzione rapida. Se li usate molto spesso al posto di acqua calda e sapone, possono danneggiare la salute per queste cause:

• Potrebbero sviluppare resistenza agli antibiotici. Molti, infatti di essi usano un antibiotico che teoricamente elimina il 99% dei batteri che vivono sulle mani. I batteri si adattano e diventano più forti. Ma quando hai bisogno di antibiotici, veramente, questi diventano inefficaci.

• L’uso frequente di un disinfettante per le mani può disturbare i livelli ormonali. La ricerca indica che in alcuni di essi, sono presenti ingredienti antibatterici che interrompono i livelli ormonali, specialmente nei bambini e nei giovani adulti. Questo può avere degli effetti negativi a lungo termine.

• Il disinfettante per le mani può essere pericoloso per i bambini piccoli che mettono tutto in bocca. Due nocciole di un disinfettante per le mani corrispondono a diversi bicchieri di alcol, quindi è facile per bambini o animali domestici sperimentare accidentalmente una intossicazione da alcol.

• I disinfettanti possono incidere negativamente sul sistema immunitario. Utilizzati negli ospedali, dove spesso usati da medici ed infermieri è emerso che esiste un alto rischio di trasmissione di malattie gravi con disinfettanti piuttosto che con acqua e sapone.

• Il disinfettante per le mani apre la strada ai batteri. Il componente principale del disinfettante per le mani è l’alcol. L’uso regolare di questo prodotto sulle mani può rendere la pelle molto secca. Causare screpolature, dando ai batteri la possibilità di trovare un varco diretto per entrare direttamente a contatto con l’organismo umano.

Come preparare allora un disinfettante naturale fai da te?

Se desiderate disinfettare le mani ma essere certe di non correre rischi, ecco gli ingredienti naturali che fanno per voi. Sono sani e sicuri.

Prendete un flacone spray di 120 ml, riempitelo per metà con acqua e aggiungeteci:

– 30 gocce di una miscela di oli essenziali di limone, lime, lavanda o melaleuca, olio dell’albero del tè – 8 – 10 gocce di olio di vitamina E – 2 cucchiaini di gel di aloe vera Prima dell’uso, agitate bene la bottiglia spray. Grazie alla presenza di queste sostanze, questo disinfettante naturale lascerà le vostre mani lisce, morbide, disinfettate e profumate.

Mezzi pubblici e scarsa igiene: giovani spaventati da infezioni e verruche

Pubblicato il 27 Feb 2019 alle 2:41pm

I mezzi pubblici sono considerati mezzi di trasporto veicolari di batteri e virus. Questo è quanto pensano molti ricercatori e anche giovani italiani, che hanno paura di prendersi infezioni, verruche e micosi. (altro…)

Super batteri, testato con successo un nuovo antibiotico in grado di annientarli

Pubblicato il 30 Ott 2018 alle 6:07am

Ha avuto parere positivo, dopo una sperimentazione condotta su centinaia di pazienti, un nuovo antibiotico in grado di agire come un cavallo di troia, penetrando con un “trucco” nei batteri patogeni più temuti, quelli multiresistenti a diversi antibiotici oggi in uso: è il risultato a cui si giunto un trial clinico, reso noto sulla rivista The Lancet Infectious Diseases. (altro…)

No ad asciugamani elettrici, diffondono batteri

Pubblicato il 17 Apr 2018 alle 7:18am

Gli asciugamani ad aria calda possono “aspirare” i batteri dai servizi igienici per rimandarli in modo diretto sulle mani appena lavate. E in questo modo favorire la diffusione di temuti batteri come ad esempio lo Stafilococco aureo e il Clostridium difficile. (altro…)