benessere fisico

Dieta per restare in forma prima delle abbuffate di Natale

Pubblicato il 13 Dic 2019 alle 7:39am

Ecco a voi la dieta che gioca d’anticipo sulle abbuffate di Natale e Capodanno. A metterla a punto è il presidente emerito della Società italiana di scienze dell’alimentazione, Antonio Migliaccio, suggerendo pasti ipocalorici ma equilibrata da seguire due settimane prima di Natale, consentendo di perdere fino a 2 chili.

Le festività, infatti, secondo una ricerca di Nutrimente Onlus, per 1 italiano su 3 sono motivo di ansia (35%) e senso di colpa (29%); meglio quindi correre al riparo per tempo con un’alimentazione controllata, dove un prezioso aiuto viene dal pesce e dalle conserve ittiche. Una dieta che non nasce all’insegna di sacrifici e privazioni alimentari, ma da una accorta e assicurata moderazione con dosi adeguate, dettate dal semplice buon senso.

Sono garantiti i 5 pasti quotidiani perché è importante non arrivare a tavola molto affamati. E una cena libera che punti semplicemente sulla qualità e non sulla quantità. A colazione si può scegliere tra un bicchiere di latte parzialmente scremato, caffè a piacere con due fette biscottate, oppure un tè con miele.

A metà mattina per lo spuntino si può scegliere di mangiare un kiwi, una mela o un’arancia oppure bere un cappuccino con un cucchiaino di miele dentro. Per metà pomeriggio va bene anche un pacchetto di crackers da 25 grammi, uno yogurt magro da 125 grammi, una barretta di cereali di 20 grammi, della frutta secca o un bel tè con biscotti. A pranzo e a cena un secondo piatto con contorno prediligendo: uova, legumi, formaggi una volta a settimana e pesce fresco o in conserva come tonno, sardine, sgombro, acciughe e salmone, verdure crude o cotte condite con un cucchiaino di olio extravergine di oliva. Mezza rosetta di pane da 40 grammi o un pacchetto di crackers da 25 grammi.

Tonno in scatola, una miniera di proteine per combattere la sarcopenia

Pubblicato il 12 Ott 2018 alle 7:52am

Secondo il rapporto Osservasalute, il 30% degli adulti sopra i 60 anni e il 50% dei soggetti che hanno compiuto 80 anni soffrono di sarcopenia, un fenomeno che riguarda la perdita di massa muscolare associata alla riduzione di forza e di performance fisica.

La migliore terapia da un punto di vista nutrizionale è un’alimentazione qualitativamente e quantitativamente equilibrata, che garantisca un apporto giornaliero appropriato di proteine nobili, ricche di aminoacidi essenziali. Lo dice anche il nutrizionista Pietro Migliaccio, presidente emerito della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione. “Il consumo di tonno due o tre volte alla settimana arresta o quanto meno riduce la sarcopenia e permette il ripristino della masse muscolari”. Che precisa anche che si tratta di un alimento con proteine di alto valore biologico e nutrienti preziosi per la salute del cuore e delle arterie, quali acidi grassi omega 3. Ricco, inoltre, di vitamine e sali minerali dal forte potere antiossidante, in quanto in grado di contrastare i processi dell’invecchiamento e migliorando le funzioni cognitive-cerebrali e la salute di ossa e denti.

Infine, di facile masticazione e reperibilità, ad alta digeribilità senza alcun problema di conservazione, dal costo accessibile. Cosa che non fa male per tantissime persone anziane.

Per un caldo e rilassante benessere ci pensano gli hammam

Pubblicato il 26 Dic 2010 alle 4:03pm

In Italia, come nelle grandi città, sono sempre più presenti gli hammam, con le loro maioliche, i loro dolcetti nordafricani, il tè alla menta e il calore delle saune. (altro…)

Cura del corpo: regalati e regala i “Rituali Benessere” di Emozione3

Pubblicato il 28 Nov 2010 alle 11:45am

La bellezza deve essere curata anche in inverno, ecco allora il nuovo cofanetto “Rituali Benessere” di Emozione3 per rifocillare mente e spirito. (altro…)