cane

A New York, dopo 30 anni, riapre il primo museo dedicato esclusivamente al cane

Pubblicato il 15 Gen 2019 alle 6:53am

Un museo dedicato al miglior amico dell’uomo. Dopo oltre 30 anni apre i battenti a New York ‘The AKC Museum of the Dog’, uno spazio di due piani al civico 101 di Park Avenue interamente dedicato ai cani. Inizialmente il museo fu aperto da ‘American Kennel Club’, il registro dei cani con pedigree, nel 1982 all’interno del New York Life Building su Madison Avenue. Nel 1987 fu poi trasferimento temporaneamente in Missouri, l’8 febbraio prossimo riapre ora alla Grande Mela.

Nel museo ci saranno mostre digitali ed interattive, centinaia di quadri e sculture in cui il soggetto principale sarà naturalmente lui, il cane, l’amico dell’uomo più importante e amato di sempre. Al momento dell’apertura la prima mostra sarà intitolata ‘For the Love of All Things Dog’ (per amore di tutto ciò che riguarda il cane).

Blatt, il cane che fiuta i tumori al polmone

Pubblicato il 28 Set 2018 alle 6:41am

Si chiama Blatt ed è il cane che fiuta i tumori al polmore. Ha quattro anni ed è un incrocio di labrador-pitbull. Come altri esemplari appositamente addestrati è in grado di fiutare la presenza di noduli maligni odorando campioni di esalazioni dei pazienti, e ciò con un altissimo grado di affidabilità. Questo cane speciale è infatti il protagonista di uno studio presentato alla conferenza mondiale sul tumore al polmone, iniziata alcuni giorni fa a Toronto (Iaslc).

Lo studio è stato presentato da Angela Guirao della Hospital Clinic di Barcellona. La stessa equipe di ricercatori ha già dimostrato in altra occasione, con un altro studio come i cani addestrati possano identificare la presenza di un tumore al polmone, ma l’ultimo studio, aveva come obiettivo quello di verificare che i cani fossero anche in grado di fiutare la presenza di noduli maligni partendo da campioni di gas esalati con il respiro dei pazienti.

Durante i vari esperimenti Blatt ha riconosciuto con successo 27 pazienti con tumore al polmone (su un campione totale di 30 soggetti) di cui tre con noduli maligni. «I risultati di Blatt – afferma Guirao – sono sorprendenti, ma non tanto quanto si potrebbe pensare. Infatti, l’odorato dei cani ha una più alta concentrazione di biosensori rispetto alla più avanzata tecnologia al momento disponibile. Per questo quasi tutti i cani potrebbero essere addestrati ad individuare il Vocs. Ora – continua la ricercatrice – la sfida è identificare il modello di esalazione Vocs individuato dai cani, per sviluppare ulteriori modelli di screening per la diagnosi precoce».

Lucca, donna ricoverata da mesi in stato vegetativo reagisce grazie alla pet therapy

Pubblicato il 08 Lug 2018 alle 10:13am

E’ accaduto nelle scorse settimane a Lucca, nell’istituto San Cataldo.

Una donna in stato vegetativo di minima coscienza, condizione vicina al coma vegetativo, ma in grado di mostrare una piccola reattività a qualche stimolo ‘elettivo’, ha risposto alla pet therapy avvicinando la propria mano a un labrador appositamente addestrato che era stato portato accanto al suo letto.

A rendere nota la notizia la stessa Azienda sanitaria, che spiega attraverso il dott. Andrea Bertolucci “Una paziente ricoverata da 5 mesi per stati vegetativi, riguardo alle condizioni della donna parla di “stato di minima coscienza”.

In occasione di una giornata di pet therapy nel centro, l’animale è stato portato anche accanto al letto della paziente: dietro ordini vocali semplici degli operatori alla paziente, la donna ha avuto una reazione muovendo la mano verso il cane. E’ stata poi aiutata ad accarezzarlo e, “a seguito della percezione tattile – spiega la Asl – ha assunto un’espressione del viso rilassata e distesa”

Giovane americana beve la pipì del suo cane tutti i giorni, ecco perché

Pubblicato il 23 Giu 2018 alle 7:06am

Beve tutti i giorni l’urina del suo cane per contrastare l’acne. La notizia choc è stata riportata dal Daily Mail. «Molti di voi mi hanno chiesto come faccio ad essere sempre così bella, come il mio trucco sia sempre perfetto, o come faccio ad avere questo bagliore naturale», spiega la ragazza americana, che non dice il nome, in un video in rete in cui mostra il suo segreto di bellezza.

La giovane raccoglie con un bicchiere di plastica la pipì del suo cane e poi la beve subito dopo. Una scena da voltastomaco che però lei garantisce essere un metodo più che efficace per avere la pelle sana e pulita. «Prima di prendere questa abitudine ero depressa e piena di acne», afferma dopo aver bevuto, dicendo che adesso la sua vita è cambiata, poi conclude: «La pipì del cane contiene anche vitamina A, vitamina E, e ha 10 grammi di calcio, ed è anche dimostrato che aiuta a curare il cancro».

Gli esperti però non sembrano essere d’accordo con la ragazza: le tossine e gli acidi che si trovano nelle urine potrebbero causare invece problemi di salute.

Donna salvata dal cancro grazie al suo cane

Pubblicato il 31 Mar 2018 alle 8:41am

La 42enne Lauren Gauthier è stata salvata dal suo amico a quattro zampe, che ha capito tutto, che la donna si rivolgesse ad un medico.

Lauren Gauthier, avvocato di Amherst (Massachusetts), deve infatti la sua vita a Victoria, una dolce cagnolina adottata qualche anno fa, trovata per strada cieca di un occhio e denutrita.

Perché, nella primavera del 2017 quando Lauren si accorge che Victoria la fissa continuamente, concentrandosi soprattutto sulla sua narice destra, capisce che quello che pensava fosse da prima un brufolo, in realtà, scopre poi essere un tumore.

“La cagnolina, lo arriva a toccare con il suo naso” racconta Gauthier. Anche quando quel puntino rosso scompariva, Victoria continuva a fissarla come volerle dire di fare qualcosa.

La donna allora, vista l’insistenza si è decisa ad andare da un dottore. Per vederci più chiaro. Di lì l’amara scoperta: una biopsia che ha rivelato un carcinoma basocellulare, un tipo di cancro della pelle piuttosto diffuso negli Stati Uniti, che colpisce circa quattro milioni di persone l’anno.

Lauren si sottopone quindi, sotto consiglio medico, alla rimozione del tumore tramite la tecnica di Mohs, una procedura che comporta l’asportazione della pelle infetta strato dopo strato. In questo caso è stato rimosso un lembo di pelle dalla parte superiore del naso e usato per coprire il buco lasciato dal cancro.

Trascorso un po’ di tempo durante il quale la donna ha seguito su Instagram i pazienti colpiti dallo stesso male, Lauren, che da ragazzina amava sottoporsi a trattamenti abbronzanti, ha deciso di pubblicare le sue foto dopo l’intervento: “Ho sempre pensato che si debba provare a creare qualcosa di positivo dalle proprie sfide, quindi ho voluto scoraggiare l’uso del lettino abbronzante e aiutare gli altri a sottoporsi alla tecnica di Mohs”.

Quattro mesi dopo l’intervento, la donna ha potuto dirsi fuori pericolo ed è in via di guarigione. “La mia narice sembra essere stata sollevata da un amo da pesca, ma se voglio aggiustarla, devo aspettare un anno per guarire completamente” spiega Lauren. Il suo caso è solo l’ennesima dimostrazione che il fiuto dei cani si rivela sempre più infallibile nella diagnostica dei tumori, come recentemente ha dimostrato il pastore tedesco Liù, addestrato per individuarli prima dei medici. Studi precedenti hanno evidenziato come i nostri amici a quattro zampe siano in grado di diagnosticare il cancro alla prostata con un’accuratezza del 98%.

Antonella Clerici dice addio al suo amato Oliver. Il labrador cresciuto e amato come un figlio

Pubblicato il 15 Gen 2018 alle 7:57am

Antonella Clerici ha pubblicato su Instagram una foto che ritrae Oliver, il suo cane che l’ha lasciato dopo tantissimi anni, mentre guarda il mare. La conduttrice ha accompagnato l’immagine con una lunga dedica per il suo labrador: “Ciao Oliver, grazie di tutto. Sei stato uno straordinario compagno di vita. Con te ho condiviso tutto. Hai avuto una vita meravigliosa e per me sei stato il mio primo figlio. Oggi ti ho accompagnato nel paradiso dei cani dove potrai correre e nuotare come amavi fare tu. Ti porterò sempre nel mio cuore, non ti dimenticherò mai. Ti voglio ricordare così, mentre guardi il mare che amavi tanto e ti lascio andare come estremo atto di amore per te”.

Antonella Clerici lo scorso agosto aveva rivelato la sua apprensione per i problemi di salute del suo amato Oliver ma aveva anche manifestato un certo sollievo nel vederlo stare un po’ meglio.

La conduttrice tv ha in tante occasioni parlato del forte legame che aveva con lui. In passato aveva dichiarato a ‘Il Tirreno’: “Mi conosce meglio di tutti, quando mi allontano per un po’ mi manca e non vedo l’ora di tornare a casa per vedermelo arrivare incontro scodinzolando. Mi fa star male l’idea di pensare al giorno in cui morirà”.

Per lei è stato un primo figlio. Infatti aveva dichiarato: “Siamo cresciuti insieme, non avevo figli quando l’ho preso e adesso il primogenito è Oliver, mentre la seconda è Maelle, la bambina che ho tanto desiderato…Per non creare gelosie ho dato loro le stesse attenzioni e ora si vogliono un bene dell’anima, non si separano mai. Maelle spiega a tutti di non essere figlia unica, ma di avere un fratello peloso di nome Oliver. Cosa che io non smentisco, anzi confermo la sua versione, perché vederli così uniti mi rende felice…”.

Feste Natalizie, attenzione al cioccolato mette a rischio la vita del vostro cane

Pubblicato il 28 Dic 2017 alle 7:01am

Feste natalizie e dolci, attenti però, alla salute dei vostri cani. Per gli amici a quattro zampe infatti le Feste, soprattutto di Natale, non sono infatti solo un momento di gioia e di condivisione, ma anche una spiacevole occasione per mangiare dolciumi che volte possono addirittura rivelarsi fatali per loro.

Si parla infatti di avvelenamento da cacao.

L’allarme viene lanciato dai ricercatori dell’università di Liverpool, evidenziando come la maggiore accessibilità del cioccolato per il cane proprio a Natale, sarebbe in misura minore rispetto a Pasqua.

Gli esperti sostengono, infatti, che il cacao contenendo teobromina, uno stimolante simile alla caffeina, sarebbe tossico per i cani; in quanto causa di vomito, aumento della frequenza cardiaca, agitazione e persino morte, se ingerito in grosse quantità.

Gli studi evidenziano che dai dati raccolti dai veterinari su intossicazione da cacao nei cani tra il 2012 e il 2017 nel Regno Unito, per scoprire correlazioni con le festività del Natale, San Valentino, Pasqua e Halloween, è emerso che l’esposizione del cane al cioccolato è quattro volte più alta a Natale, piuttosto le due volte più probabili a Pasqua, rispetto a un giorno non festivo. San Valentino e Halloween, invece, non hanno fatto emergere variazioni significative nel consumo di dolci da parte degli amici a 4 zampe.

Cani e gatti, le intolleranze e le allergie legate all’alimentazione

Pubblicato il 03 Dic 2017 alle 8:00am

Intolleranze alimentari possono colpire anche i nostri amici a 4 zampe. Negli ultimi anni, come per gli umani, anche per gli animali sono aumentati i casi di intolleranze e di allergie legate all’alimentazione. (altro…)

Lasciare il cane solo in giardino è reato: multe fino a 2mila euro

Pubblicato il 20 Set 2016 alle 7:11am

D’ora in poi, sarà vietato lasciare i cani nel giardino senza compagnia e lontani dalla propria abitazione, altrimenti si rischierà di incorrere nel reato di abbandono. A stabilirlo è la Corte di Cassazione, che conferma la condanna a un uomo di Thiene, che non si è occupato del proprio animale da compagnia e che ora dovrà rispondere per spese di giudizio e 2mila euro di multa.

“Il povero animale – si legge sul portale di informazione giuridica studiocataldi.it – viveva infatti in condizioni di salute precarie, tanto che secondo i testimoni non si reggeva sulle zampe, emanava cattivo odore, aveva macchie di sangue, otite e varie lesioni. Inutile ogni tentativo di difesa per il proprietario, la Cassazione, confermando quanto statuito dal giudice di merito, ha ritenuto integrata la responsabilità penale dell’uomo per il fatto che egli abbia detenuto il cane “in luogo distante dalla propria abitazione, quindi, con poche occasioni di stare in sua compagnia e in condizioni di salute precarie e sicuramente produttive di sofferenza fisica per l’animale, non curandosi adeguatamente dello stesso, tanto da non essersi nemmeno accorto della sua situazione fisica”.

Se il cane o il gatto vi lecca il viso state molto attenti, potreste trasmettervi la setticemia

Pubblicato il 04 Lug 2016 alle 6:06am

Se il cane o il gatto vi lecca la faccia o le mani è un modo certamente molto bello per dichiararvi il suo amore, ma per l’uomo questo gesto bellissimo d’affetto, potrebbe rivelarsi pericoloso al punto da metterne a repentaglio la vita stessa.

La colpa, spiegano gli esperti, sarebbe del «Capnocytophaga canimorsus», un subdolo batterio presente nella saliva di cani e gatti, che a contatto con le mucose umane, potrebbe provocare la sepsi (ovvero, setticemia).

Un’infezione che si propaga a tutto l’organismo a causa del passaggio nel sangue di batteri provenienti da focolai infettivi.

A mettere in guardia su possibili rischi è il British Medical Journal Case Reports, che ha citato il caso di una settantenne, non fumatrice e bevitrice occasionale, finita sotto terapia intensiva per una grave e rara forma di setticemia contratta appunto attarverso il suo cagnolino, un piccolo levriero italiano, e che è stata salvata grazie al provvidenziale intervento di un parente che, dopo averla sentita farfugliare al telefono, ha chiamato subito i paramedici che, giunti sul posto, l’hanno trovata in uno stato di semi-incoscenza sulla poltrona di casa.

Portata in ospedale, all’inizio la pensionata aveva dato segni di ripresa, ma trascorsi quattro giorni era sopraggiunta una grave insufficienza renale e i successivi esami del sangue avevano evidenziato un’infezione da Capnocytophaga canimorsus, degenerata poi in sepsi.