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Bambini e capricci, cosa fare? I 20 trucchi per gestirli

Pubblicato il 11 Mar 2017 alle 8:45am

I capricci dei bambini (calci, pugni, pizzicotti, morsi, scatti d’ira) rappresentano per gli adulti comportamenti difficili da gestire. Ecco allora 20 trucchi per fronteggiali al meglio in maniera semplice ed efficace.

Come?

1 – Non urlate. La vostra voce deve essere ferma e sicura, meglio se non alterata. Così gli date una guida precisa e sicura. Impartite regole con frasi brevi e chiare accompagnate da gesti facilmente riconoscibili e spiegazioni.

2 – Premiatelo quando si comporta bene. Senza però esagerare Indirizzate il bambino verso il comportamento corretto premiandolo anziché castigarlo. Fate attenzione a non abusare dei premi che gli date, altrimenti finite col viziarlo.

3 – Trattatelo come persona adulta Non fate l’errore di dimenticarvi che è un bambino, e pertanto, può avere i suoi sbalzi di umore, stanchezza, e stress, e fare capricci.

4 – Imparate a distinguere se si tratta di un capriccio o di un bisogno Dal tono di voce potete capire cosa vuole. Se necessita di qualcosa di importante (cibo, latte materno, acqua, ha un dolore o chiede solo attenzioni), o è un capriccio vero e proprio.

5 – Non assecondatelo nei capricci Un “non intervento” in caso di capricci ingiustificati può rappresentare una valida risposta e, nello stesso tempo, una scelta educativa.

6 – Osservate con attenzione e pazienza per capire cosa vuole Con pazienza e osservazione, potete scoprire e risolvere al meglio il capriccio del momento oppure no. Imparare a prevenire i suoi malumori e la sua degenerazione in urla, strilli e altro.

7 – Il suo malessere può arrivare dall’asilo, dalla scuola State molto attenti. Il bambino potrebbe fare capricci perché attraversa momenti difficili, disagi e difficoltà al di fuori della famiglia. Perché non va d’accordo con amici, maestre, ecc. Affinché ve ne parli trattatelo bene.

8 – Siate coerenti con il modo di fare educazione Potete scegliere se ignorarlo durante i capricci oppure no. Cercate di spiegargli cosa non deve fare o di sgridarlo a seconda di come volete intraprendere il vostro percorso educativo.

9 – Cercate di essere più tolleranti e comprensivi se fa capricci, ha fame o sonno Un capriccio, molto spesso, arriva automaticamente quando ha troppa fame o sonno. Il genitore dovrà quindi essere più tollerante e comprensivo.

10 – Non dategli troppi dolci per calmarlo I dolci possono far bene al momento ma se consumati in abbondanza possono portare a crisi isteriche e sceneggiate di origine “chimica”. Oltre a causare problemi quali obesità, diabete, carie, ecc

11 – Non cedete ai suoi ricatti Evitate che le sue richieste si trasformino in veri e propri ricatti.

13 – Non intervenite con un castigo quando il bambino si dimostra possessivo nei confronti di un oggetto Quando un bambino si dimostra troppo possessivo nei confronti del suo pupazzo preferito o di un altro oggetto cui tiene in modo particolare, quando un altro bambino glielo strappa di mano, o glielo sottrae, non deve essere castigato. E’ più normale cercare dunque distrarlo, magari proponendogli un altro gioco.

14 – Non assecondate i suoi capricci quando è a tavola Non assecondatelo se vi dice subito, o dopo che non ha fame, non lo vuole o non gli piace. Cercate prima di persuaderlo, distrarlo e provare a convincerlo a mangiare.

15 – Rassicurate il bambino con un abbraccio quando lo vedete troppo agitato e fuori controllo Poiché la parte emozionale del cervello del bambino non è ancora sviluppata, è facile che abbia crisi isteriche. Per questo motivo, l’atteggiamento migliore è quello di rassicurarlo con un abbraccio.

16 – Adottate una linea dei “patti chiari” quando si tratta di richieste materiali Prima di fare una cosa con lui, andare a casa di amici, dal dottore, o da altra parte, potete dargli delle indicazioni, facendogli capire in che modo deve comportarsi. Magari anche con un premio o punizione.

17 – Ignorate il capriccio plateale Quando il suo capriccio è plateale cercate di non dargli peso. Smettete di osservarlo. La smetterà.

18 – Gestisci al meglio il suo capriccio se determinato dalla paura I capricci determinati dalla paura (paura dell’abbandono nel momento di prendere sonno, paura di andare all’asilo o a scuola, paura in generale tutte le volte che il bambino deve lasciare il genitore) non sono dei veri e propri capricci, ma delle reali necessità e quindi vanno gestiti come tale, con maggiore attenzione e contatto fisico. Hanno bisogno di essere ascoltati, capiti e rasserenati. Può accadere se non vogliono dormire, andare da qualche parte, avere paura del buio.

19 – Prima di punirlo o reprimere un suo capriccio, considerare che potrebbe essere stressato Un bambino che fa troppe cose, sport, musica, danza, potrebbe presentare periodi di stress. Avere dei veri e propri sintomi, sonno non sereno, calo scolastico e fisico. Osservate dunque i segnali che vi da’.

20 – Non eccedete con le regole Gli ordini, per esempio, con tono di voce seccato, alterato: “fai questo, non fare quello”, alla lunga possono causare in lui, nervosismo e risposte aggressive. Prenderlo con le buone maniere e tanta dolcezza può fare certamente la differenza. Puntate dunque su poche ma ferree regole, tante attenzioni, per gettare la giusta base nell’educazione da intraprendere.