cardiologia

Veneto, batterio killer: si indaga su cartelle cliniche

Pubblicato il 22 Nov 2018 alle 8:39am

Sono sei, le vittime accertate per l’infezione isolata nel dispositivo in uso nelle cardiologie di molti ospedali del Veneto. L’azienda produttrice ammette e si scusa per il disagio arrecato. (altro…)

Ospedale di Sassari, nuove procedure di valvulopatia aortica percutanea per via radiale

Pubblicato il 02 Ott 2018 alle 7:21am

Nuove procedure come la valvuloplastica aortica percutanea per via radiale è stato realizzato tra il 2017 e il 2018 presso la struttura di Emodinamica e Cardiologia interventistica dell’Aou di Sassari diretta dal professor Guido Parodi.

Il direttore della struttura Guido Parodi, che porta a Sassari la sua ventennale esperienza acquisita all’Aou Careggi di Firenze, è anche direttore scuola di specializzazione in Malattie dell’apparato cardiovascolare all’Università degli Studi di Sassari.

«L’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari – afferma il professor Guido Parodi – svolge da molti anni per il Nord Sardegna un ruolo di riferimento in questa specialistica. Da circa un anno, l’attività è stata potenziata e implementata con l’aquisizione di nuove apparecchiature». Sono state introdotte nuove tecniche all’avanguardia come la valvuloplastica aortica percutanea per via radiale. «Si tratta – spiega – di una metodica in grado di dilatare la valvola aortica ristretta in anestesia locale passando dal polso senza aprire il torace, né pungere le arterie femorali, in pazienti a rischio operatorio proibitivo e con severe comorbidità. Viene effettuata in pochi centri in Europa e per la prima volta in Sardegna».

Questo tipo di procedure mini-invasive, che vedono protagonista il Dipartimento cardio-toraco-vascolare diretto da Pierfranco Terrosu, si affiancano a quelle che sono le procedure di intervento per la sostituzione valvolare aortica chirurgica e percutanea, effettuate in collaborazione con la Cardiochirurgia diretta da Michele Portoghese. Procedure che offrono una soluzione personalizzata ai pazienti affetti da valvulopatia degenerativa, tipica dei soggetti anziani.

La sinergia dell’équipe multidisciplinare, cardiologica e cardiochirurgica, permette all’Aou di Sassari di avviare il trattamento delle valvulopatie con procedure meno invasive e più sicure. Il rischio operatorio diventa minimo, la precoce mobilizzazione del paziente e un minor tempo di degenza riducono invece la spesa sanitaria.

«Lo stesso percorso – aggiunge il professor Guido Parodi – è stato anche applicato all’interventistica coronarica percutanea con gli interventi di angioplastica e impianto di stent coronarici che sono stati condotti negli ultimi mesi quasi totalmente per via radiale, cioè partendo dal polso. Questo ha comportato una riduzione delle complicanze perioperatorie e una riduzione dei tempi di degenza ospedaliera».

La struttura di Sassari, grazie a una serie di collaborazioni con prestigiosi centri nazionali e internazionali, ha anche avviato importanti ricerche cliniche mirate a migliorare le procedure interventistiche stesse e le terapie farmacologiche per i pazienti cardiopatici.

Malattie cardiovascolari: 10 società scientifiche in campo per la prevenzione

Pubblicato il 10 Mar 2018 alle 8:48am

Tutte le società scientifiche italiane uniranno le forze contro le malattie cardiovascolari e metteranno in atto un documento intersocietario, per richiamare l’attenzione e la mobilitazione contro queste patologie, principale causa di morte nel mondo occidentale. Una task force di esperti italiani ha stilato raccomandazioni sulla prevenzione, stilando una proposta che mira a coinvolgere nel dialogo sulla prevenzione anche la politica italiana ed europea. (altro…)

Napoli, Policlinico II, guarita la bimba siriana di 4 anni dalle ‘labbra blu’

Pubblicato il 19 Dic 2017 alle 7:16am

E’ stata guarita a Napoli una bimba affetta sin dalla nascita da una gravissima e rara cardiopatia congenita. (altro…)

Dagli Usa uno spray in grado di “riparare” il cuore dopo un infarto

Pubblicato il 26 Mar 2017 alle 8:26am

Arriva dagli Stati Uniti, un importate ritrovato capace di riparare il cuore dopo un infarto. Si tratta di uno speciale spray in grado di “Dipingere” il cuore, riparare il muscolo cardiaco dopo un attacco cardiaco. Un trattamento mini-invasivo di ultima generazione.

A darne notizia è una ricerca condotta dall’Università della Carolina del Nord, descritta sulla rivista scientifica Tissue Engineering.

Il ritrovato è a base di biomateriali che vengono spruzzati direttamente sulla superficie del cuore e formano un gel che aiuta la rigenerazione dei tessuti, senza bisogno del ricorso a punti di sutura e chirurgia a cuore aperto.

Cuore, dieci anni di vita in più con la prevenzione e la cura di malattie cardiovascolari

Pubblicato il 13 Dic 2015 alle 6:15am

A Roma in questi giorni, si tiene uno dei più importanti e prestigiosi congressi di cardiologia e ricerca dell’anno. Per quattro giorni consecutivi, oltre 2mila esperti del settore saranno impegnati nel 76° Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia, dall’11 al 14 dicembre, al fine di trovare nuove armi di prevenzione e di cura per la salute del cuore.

Presenti anche cinquanta relatori provenienti da ogni parte del mondo.

Tema caldo di questo meeting lo scompenso cardiaco, su cui la Società Italiana di Cardiologia lancia un forte e accorato appello: una persona su 3 sopra i 55 anni è a rischio di svilupparlo nel corso della vita, per questo motivo, nonostante i progressi nella cura della malattia, la metà di queste persone rischia di morire entro i prossimi 5 anni.

Una prognosi di certo peggiore anche rispetto al rischio di malattie tumorali.

Nella sua Lettura Magistrale, Eugene Braunwald parla dello scompenso come di una pandemia che necessita di azioni concrete e concertate da parte di tutta la comunità scientifica.

Nel mondo sono circa 38 milioni le persone che soffrono di questa patologia, molte non lo sanno neppure. Numeri che poi rischiano di aumentare sensibilmente nei prossimi 8 anni col rischio di superare anche i 60 milioni con un impressionante aumento di costi diretti e indiretti (ovvero il 200% in più).

Per questo bisogna fare al più presto qualcosa. Risultati però, positivi arrivano da studio condotto sui micro-RNA e da una nuova classe di farmaci antagonisti, oltre che da dispositivi di assistenza ventricolare a lungo termine.

Jawahar L. Mehta, ospite del Congresso, illustra le più recenti acquisizioni relative ai meccanismi cellulari e molecolari alla base del processo aterosclerotico, una delle principali cause di scompenso cardiaco: si apre così la prospettiva di utilizzare degli anticorpi monoclonali anche in cardiologia.

Secondo gli esperti, però, anche la prevenzione gioca un ruolo molto importante, come del resto un buon stile di vita e alimentare, e le cure necessarie fatte in tempo. Tutti fattori che potrebbero anche allungare la vita di 10 anni in più.

Oggi poi è possibile valutare il rischio infarto anche grazie a un semplice test genetico al fine di metterlo in relazione con i tradizionali fattori di rischio che sono ipertensione, ipercolesterolemia, obesità, diabete e fumo.

Altro aspetto da non sottovalutare è certamente anche la salute delle donne. le quali si ammalano sempre più spesso di malattie cardiovascolari. Infatti per loro è proprio la prima causa di morte.

A tal proposito in occasione di questo congresso in corso, la società di cardiologia è impegnata in un’intensa campagna anche di informazione.

Scabbia: chiuso il reparto di Cardiologia dell’ospedale Di Venere di Bari

Pubblicato il 05 Lug 2015 alle 10:38am

E’ stato chiuso, il reparto di Cardiologia all’ospedale Di Venere di Bari, per una decina di casi di scabbia, tutti accertati tra il personale sanitario, per permettere le operazioni di disinfestazione.

Circa una quindicina i pazienti, dei venti totali, i meno gravi, che sono stati gradualmente trasferiti in altri nasocomi.

Nessuno di loro contagiato dalla malattia. Colpiti dall’infezione tre medici e sette infermieri.

I primi due casi di scabbia segnalati lo scorso giovedì.

I contagi come spiega il direttore della struttura, potrebbero essere arrivati da persone senza fissa dimora ed immigrati.

Morte Pino Daniele, il cardiologo smentisce la compagna Amanda Bonini

Pubblicato il 02 Mar 2015 alle 11:56am

In un’intervista trasmessa ieri sera alle 20, dal Tg1, la compagna di Pino Daniele, Amanda Bonini, racconta nel dettaglio i giorni che hanno preceduto la morte dell’artista e la disperata corsa, in auto, dalla Maremma al Sant’Eugenio di Roma. (altro…)

E’ in arrivo ‘la banca del cuore’, un registro elettronico con i dati clinici di tutti i cittadini italiani

Pubblicato il 08 Feb 2015 alle 11:46am

E’ in arrivo un enorme registro elettronico in grado di raccogliere tutti i dati clinici dei pazienti, di un elettrocardiogramma, della misurazione della pressione arteriosa. (altro…)

La settimana del cuore dal 10 al 16 febbraio. In tutta Italia visite gratuite

Pubblicato il 31 Gen 2014 alle 12:45pm

In 700 reparti di Cardiologia in tutta Italia, dal 10 al 16 febbraio, gli specialisti, saranno a disposizione della popolazione, aprendo le porte a incontri informativi, visite gratuite e iniziative educative. (altro…)