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Una carenza di vitamina D rende più deboli i muscoli degli anziani

Pubblicato il 02 Nov 2019 alle 6:23am

La carenza di vitamina D è un fattore determinante per la scarsa funzionalità dei muscoli negli over-60. A dirlo è uno studio condotto al Trinity College di Dublino e che è stato pubblicato sulla rivista scientifica Clinical Interventions in Aging, il quale, spiega, che mantenere la funzione dei muscoli scheletrici (quelli che generano il movimento) per tutta la vita è una componente cruciale di un buon invecchiamento per la mobilità, la qualità della vita e per ridurre le cadute e la fragilità. Secondo quanto riportato dagli scienziati, la prevalenza della debolezza muscolare era doppia nelle persone con deficit di vitamina D (40,4%) rispetto a chi, invece, aveva una dose giornaliera adeguata vitamina D (21,6%). Allo stesso modo, le “prestazioni muscolari” più deboli sono state rilevate 3 volte in più negli anziani con carenza di vitamina D (25,2%) rispetto agli altri (7,9%). Lo studio ha confermato i benefici associati all’attività fisica. Gli adulti più anziani che facevano un movimento moderato più regolare avevano una probabilità in meno di avere una scarsa forza muscolare.

“La carenza di vitamina D e l’attività fisica sono fattori modificabili – a spiegarlo è Eamon Laird, ricercatore che ha condotto lo studio – Alcuni paesi, ad esempio la Finlandia, hanno attuato con successo una politica di integrazione alimentare della vitamina D che ha quasi eliminato la carenza della popolazione”.

Potassio, dove trovarlo è perché fa bene

Pubblicato il 14 Ago 2019 alle 6:31am

Il potassio è un metallo alcalino tenero di colore bianco-argenteo presente in natura, in combinazione di altri elementi sia nell’acqua di mare sia in molti altri minerali. Si ossida rapidamente all’aria ed è molto reattivo, specie con l’acqua. Somiglia molto al sodio per il suo comportamento chimico ed è indispensabile per il buon funzionamento e il benessere dell’organismo. Questo minerale è presente in quantità variabile in moltissimi alimenti, ma soprattutto in frutta, legumi e verdure. Scopriamo quali sono e i possibili benefici per la nostra salute.

Benefici All’interno dell’organismo il potassio risulta coinvolto in numerose attività biologiche. Partecipa alla contrazione muscolare (compresa quella del muscolo cardiaco) e alla regolazione dell’equilibrio dei fluidi e dei minerali. Aiuta a mantenere costante la pressione, attenuando gli effetti del sodio, e riducendo il rischio di calcoli renali. Contrasta fragilità ossea, dona energia e combatte ansia, insonnia e ritenzione idrica.

Dove si trova il potassio Il potassio è un elemento essenziale presente maggiormente in alimenti di origine vegetale. Deve essere assunto ogni giorno e in quantità sufficienti, in quanto il nostro organismo non è in grado di sintetizzarlo. Il potassio è presente in:

– crusca di grano; – fichi secchi; – ceci secchi; – albicocche disidratate; – fagioli; – noci; – patate; – spinaci; – valeriana; – avocado; – kiwi; – cavoletti di Bruxelles; – banane.

Può essere assunto anche sotto forma di integratori naturali alimentari o fitoterapici, utili per la ritenzione idrica e per la prevenzione dei calcoli renali. Il fabbisogno giornaliero varia leggermente in base al sesso e all’età; per gli adulti è in media di circa 3 g al giorno. Il contenuto corporeo totale di potassio varia da soggetto a soggetto. Eventuale carenza può determinare:

– patologie dell’apparato digerente, in cui si verifica il protrarsi nel tempo di vomito e/o diarrea;

– esercizio fisico praticato in modo intensivo per molte ore al giorno;

– patologie dell’apparato renale;

– diabete;

– abuso di lassativi o corticosteroidi;

– digiuno prolungato;

– grave malnutrizione o disidratazione acuta;

– regime dietetico povero di frutta e verdura;

– grosso consumo di caffè o alcol, in quanto alimenti in grado di favorire l’eliminazione di questo minerale dall’organismo.

I sintomi più comuni di una carenza di potassio sono stanchezza, confusione mentale, riduzione dell’attenzione, ansia, torpore, ipotonia, fino ad arrivare, nei casi più gravi, ad alterazioni della motilità intestinale e ritmo cardiaco.

Vitamina B12, la sua importanza e i cibi ricchi che la contengono

Pubblicato il 13 Mar 2019 alle 6:04am

La vitamina B12, chiamata anche cobalamina, è al centro di diversi processi fisiologici, come ad esempio la formazione dei globuli rossi, ed è pertanto essenziale rendere sano il sistema nervoso. Il nostro organismo non può sintetizzare da solo questa vitamina, ma è costretto ad assumerla attraverso l’alimentazione. Scopriamo allora che i cibi ricchi che la contengono sono i seguenti, e che principalmente sono di origine animale, pertanto le persone vegetariane e vegane possono aver problemi a reperire la quota minima giornaliera di vitamina B12, pari a circa 2.8 microgrammi.

Anche le persone affette da problemi digestivi come la celiachia, sono a rischio di deficit di vitamina B12 proprio per le difficoltà dell’intestino ad assorbire alcuni nutrienti.

Le persone con deficit di vitamina B12 possono manifestare sintomi come fatica, debolezza, vertigini.

Per evitare di incorrere in tali situazioni, non resta che seguire una dieta in grado di garantire il corretto apporto di vitamina B12.

Vongole – Le vongole sono tra gli alimenti più ricchi di vitamina B12 con circa 84 microgrammi in meno di 100g di vongole. Oltre ad essere ricche di vitamina B12, contengono una quantità considerevole di potassio. Un piatto di spaghetti con vongole sarà in grado di deliziare il palato e di fornire nutrienti fondamentali per la nostra salute. Ostriche – Oltre a contenere ottimi livelli di vitamina B12 (21 mcg per tre oncie di ostriche), le ostriche contengono elevati livelli di zinco. Questo minerale essenziale fornisce un supporto al sistema immunitario e aiuta a combattere il raffreddore e l’influenza. In più, lo zinco favorisce la produzione di testosterone con effetti positivi sul desiderio sessuale, ma anche sul corretto funzionamento delle ovaie.

Cozze – Sono ricche di vitamina B12 e in più costituiscono un’ottima fonte di proteine, potassio, vitamina C e Omega 3.

Granchio – Alimento prelibato e ricco di vitamina B12, vitamine A, B, C e magnesio. Così come le ostriche, anche i granchi contengono importanti quantità di zinco, pari al 58% della dose giornaliera consigliata.

Sardine – Oltre ad essere un’importante fonte di vitamina B12, sono davvero ricchissime di calcio, molto più dei latticini ad esempio. Inoltre le sardine contengono vitamina D e Omega 3. Se acquistate in scatola, è consigliabile risciacquarle più volte prima di cucinarle così da eliminare il sale in eccesso.

Trota – La carne di pesci come la trota di grandi dimensioni, oltre ad essere ricca di vitamina B12, lo è anche di vitamina D e Omega 3 che facilitano l’attività del cervello e aiutano a combattere le infiammazioni.

Salmone – Il salmone non è solo apprezzato per il sapore della sua tenera carne, ma anche per la presenza di nutrienti fondamentali per la salute: vitamina B12, vitamina D e gli Omega 3 che costituiscono ottimi alleati per lo stato di salute del proprio cuore.

Tonno – Sicuramente è tra i pesci più apprezzati nelle cucine di tutto il mondo, ma forse non tutti conoscono i benefici che esso può dare alla nostra salute. Infatti, questo pesce è ricco di vitamina B12 e di vitamina D e inoltre ha anche importanti quantità di Omega 3, inclusi l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesanoico (DHA), che svolgono una funzione protettiva a livello del sistema nervoso centrale.

Manzo – La carne di manzo è un’ottima fonte di zinco e vitamina B12 ed è inoltre ricca di riboflavina , che aiuta ad alleviare i sintomi premesturali.

Latte – Il latte, alimento ricco di calcio e di vitamina D può avere effetti positivi sui sintomi del ciclo mestruale. In più, un recente studio dell’Università del Massachusetts ha rivelato che le donne abituate a consumare regolarmente latte e derivati, hanno meno problemi di ovulazione.

Yogurt – ricco di calcio, magnesio e proteine. Recenti studi dimostrano che mangiare regolarmente yogurt abbassa i rischi di sviluppare il diabete e l’ipertensione. Grazie alla presenza di importanti probiotici, lo yogurt rappresenta un ottimo aiuto per la digestione favorendo la proliferazione della flora intestinale.

Uova – Le uova contengono grandi quantità di vitamina D e di magnesio, importanti perché favoriscono l’assorbimento di calcio e contribuiscono a garantire ossa resistenti.

Pollo – Anche è una buona fonte di proteine e inoltre accelera il metabolismo, favorendo i processi digestivi.

Tacchino – la cui carne risulta essere ricca di selenio, che favorisce l’azione del sistema immunitario. Inoltre contiene anche triptofano, un elemento che garantisce un buon riposo notturno.

Carenza di vitamina D, nelle donne aumenta del 50% il rischio di Sclerosi Multipla

Pubblicato il 18 Set 2017 alle 6:29am

Secondo un recente studio, una carenza di vitamina D può raddoppiare il rischio di Sclerosi Multipla, soprattutto nelle donne. La vitamina D si rivela infatti, particolarmente importante per la salute del nostro organismo, delle ossa e dell’umore. (altro…)

Carenza di vitamina D: come riconoscerla

Pubblicato il 27 Lug 2017 alle 7:15am

La vitamina D è fondamentale per la buona salute di cuore, ossa, muscoli e cervello. Fonti principali, per assumere sono: alimentazione ed esposizione solare.

Non sempre però ci accorgiamo di averne in quantità insufficiente ( deficit può essere riscontrato attraverso un semplice esame del sangue) quando compaiono i sintomi di seguito elencati:

– Debolezza muscolare; – Dolore alle ossa; – Problemi respiratori; – Sudore alla testa; – Depressione; – Infezioni croniche; – Malattie cardiovascolari; – Psoriasi; – Dolori cronici; – Stanchezza; – Ipertensione; – Cambi di stati d’animo; – Malattie renali croniche; – Diminuzione della resistenza; – Persone over 50 (soggetti più a rischio).

Allora che fare? Una corretta alimentazione può aiutarci a mantenerla entro certi limiti. Basterà includere in ciò che mangiamo, quotidianamente: uova, latticini, vegetali, in particolare funghi, pesce (merluzzo, salmone, aringa, pesce azzurro, crostacei, tonno, sgombro, sardine, molluschi, ecc), ed esporsi ogni giorno alla luce solare, anche in inverno.

Rivolgersi al medico di base per una prescrizione adeguata rispetto al proprio fabbisogno giornaliero.

Oms, oggi ancora 2 miliardi di persone bevono acqua contaminata

Pubblicato il 19 Apr 2017 alle 6:03am

Sarebbero circa due miliardi le persone che bevono quotidianamente acqua contaminata. A renderlo noto con uno studio chiamato “GLAAS 2017” è l’OMS. (altro…)