carenze

Se avete questi sintomi, ecco di cosa siete carenti

Pubblicato il 14 Mar 2020 alle 7:05am

Il nostro corpo emana segnali e potrebbe farci capire quando è giunta l’ora di dover integrare alimenti e sostanze che contengono alcune vitamine fondamentali.

Vediamo quali sono.

Se la vostra pelle presenta bolle rosse e bianche tipo acne (brufoli ma con una consistenza maggiore e più dolorosa) potrebbe essere dovuto alla carenza di acidi grassi essenziali (omega 3 e omega 6) e vitamina A e D. Per evitare questo problema bisogna ridurre l’assunzione di grassi saturi o trans e aumentare quella di alimenti essenziali. Nella vostra dieta assumete pertanto, più salmone, semi di lino, semi di chia, semi di canapa e frutta secca come mandorle e noci. Per assumere un maggior contenuto di vitamina A esperti consigliano di mangiare carote, patate dolci e peperoni rossi. (altro…)

Eurispes, oltre metà degli italiani insoddisfatti del Ssn. Molti rinunciano a cure e medicine

Pubblicato il 27 Gen 2017 alle 8:16am

Una situazione veramente insostenibile, quella che sta colpendo l’Italia dal punto di vista della sanità nazionale.

Oltre la metà degli intervistati durante un’indagine condotta dall’Eurispes, ha dichiarato per il 54,3% di non essere soddisfatto, il 45,6% di esserlo.

Dato stabile rispetto alle indagini condotte sette anni fa.

A Nord-Ovest, ad esempio, il 70,3% degli italiani intervistati, si è detto invece soddisfatto. Lo stesso ha fatto la popolazione del Nord-Est con il 56,3%.

Ma i giudizi positivi si fermano ad un terzo al Centro Italia con il 34%, a fronte del 65,9% dei negativi, al 27,6% nelle Isole (72,4% negativi) ed al 26,4% al Sud (73,6% negativi).

“Il disagio più frequente – spiega l’indagine – sono le lunghe liste di attesa per visite ed esami medici (75,5%). Oltre la metà (53,2%) ha incontrato lunghe liste di attesa per interventi chirurgici, quasi la metà (48,9%) scarsa disponibilità del personale medico ed infermieristico. Nel 42,2% dei casi si denunciano strutture mediche fatiscenti, nel 41,8% condizioni igieniche insoddisfacenti. Oltre un terzo (34,1%) di quanti si sono rivolti alla sanità pubblica ha sperimentato errori medici”.

Nel corso dell’indagine, agli intervistati è stato domandato loro se nell’ultimo anno hanno dovuto rinunciare a cure mediche specialistiche a causa di problemi economici e costi troppo elevati.

Ebbene, tra tutte spiccano certamente le cure dentistiche con il 31,9%, sia perché non riconducibili a patologie gravi sia perché troppo costose.

Quasi un quarto del campione intervistato, si è poi detto costretto a rinunciare a fisioterapia e riabilitazione (23,2%), nonché alla prevenzione (22,6%). Il 17,5% ha dovuto, invece, dire no anche a medicine e terapie necessarie.

Le persone più colpite? Naturalmente quelle con un reddito più basso, tante persone anziane, famiglie numerose e disoccupati.