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Carie nei bambini, come prevenirla

Pubblicato il 04 Dic 2019 alle 6:11am

La carie, uno dei disturbi cronici infantili più diffusi al mondo, colpisce dapprima lo smalto, la superficie più esterna del dente, per poi arrivare sino ai tessuti interni, ossia colpire anche la dentina e la polpa, spesso scatenando dolore dopo essere entrati in contatto con cibi e bevande caldi o freddi e con alimenti e bibite zuccherati. Tuttavia prevenire la carie nei bambini, che sono i soggetti più a rischio, si può: ecco come fare.

Se la flora batterica si deposita nella cavità orale, magari a causa di una scorretta igiene orale, si mette in moto il processo infiammatorio carioso. A spiegarlo gli specialisti dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, che parlano di microorganismi, attraverso il loro metabolismo, trasformando i carboidrati del cibo in acidi che, a loro volta, avviano la demineralizzazione del dente. Una condizione questa che è in grado di deteriorare a lungo lo smalto dentale e contribuire alla formazione di una cavità. Anche la predisposizione individuale (avere una certa acidità della saliva o presenza di carie in famiglia) e l’uso di particolari farmaci possono indurre più facilmente questo tipo di processo corruttivo a carico del dente.

I bambini più colpiti sono quelli sotto i 2 anni di età a causa dell’assunzione prolungata, anche attraverso il ciuccio e il biberon, di bevande zuccherate, latte e miele (per farli addormentare o smettere di piangere).

Tale sindrome, viene chiamata dagli esperti come “Baby bottle caries”, ossia, sindrome della carie da biberon.

Ma come prevenirla?

I dentisti raccomandano

1- Pulire sempre la bocca del neonato. Anche se il piccolo non ha ancora denti da latte, dopo ogni pasto bisogna detergere la sua cavità orale con una garza inumidita. 2 – A ogni dente il suo spazzolino. Anche i primi dentini da latte vanno lavati, preferibilmente con uno spazzolino piccolo, specifico per bambini, e con setole morbide e flessibili. 3- Dopo i 2 anni si diventa “grandi”. Al compimento di questa età, bisogna lavare i denti tre volte al giorno, dopo i pasti principali, con uno spazzolino elettrico roto-oscillante, considerato dai dentisti lo strumento migliore per rimuovere la placca nel cavo orale. 4 – Usare il dentifricio al fluoro. Questa sostanza è fondamentale in termini di prevenzione della carie perché si fissa allo smalto rendendolo più “resistente” ai processi degenerativi. Da 1 a 6 anni la concentrazione di fluoro deve essere di 1000 ppm; sopra i 6 anni può salire fino a 1450 ppm. 5 – Pulire gli spazi interprossimali. La placca tende a depositarsi tra un dente e l’altro, e quindi usare lo spazzolino può certamente fare anche la differenza. 6- Dare al bambino pochi zuccheri. Questi composti favoriscono la formazione del processo carioso, quindi tendenzialmente bisogna seguire una dieta povera di zuccheri semplici. In tal senso, bisogna evitare l’utilizzo del biberon con latte e camomilla prima di andare a letto o l’utilizzo del ciuccio con miele o zucchero. 7 – Fare visite di controllo. Anche se può sembrare precoce, la prima visita dal dentista andrebbe fatta già all’età di un anno.

Carie, create otturazioni con antibiotico per evitarne il ritorno

Pubblicato il 13 Lug 2019 alle 7:34am

D’ora in poi si potrà dire addio alle carie “di ritorno”, grazie a delle infiltrazioni dentali sui denti già curati. Un materiale composito per otturazioni arricchito con nanoparticelle antibatteriche, in grado di evitare la crescita di patogeni e quindi la formazione di nuove carie. È questa la promessa che arriva da uno studio pubblicato sulla rivista “Acs Applied Materials & Interfaces” e condotto presso l’Università di Tel Aviv da Lihi Adler-Abramovich e Lee Schnaider.

Una delle cause più comuni di estrazione dentale o devitalizzazione è proprio l’infiltrazione, o una carie secondaria, ovvero quando un dente curato con una otturazione si caria nuovamente, all’interno dell’otturazione stessa (per la crescita di batteri patogeni all’interfaccia tra otturazione e superficie del dente curato).

Gli studiosi hanno dunque pensato allo sviluppo di una resina con l’aggiunta di nanoparticelle antibatteriche per evitare la formazione di nuove carie nel sito dell’otturazione. Spiegano i ricercatori: «Abbiamo sviluppato un materiale potenziato, non soltanto esteticamente gradevole, e rigido ma con proprietà intrinseche antibatteriche, incorporando nanoparticelle con questa proprietà – ha spiegato Schnaider – I compositi con attività inibitoria della crescita dei germi hanno il potenziale di ostacolare lo sviluppo di questo diffusissimo problema orale», ha sottolineato, le carie secondarie. Il materiale è low cost e può essere facilmente prodotto su vasta scala. «Questo studio è molto interessante, e si innesta nel filone della ricerca volta a migliorare i materiali che vengono comunemente utilizzati in odontoiatria» prosegue il collega Cristiano Tomasi dell’Università di Göteborg e membro della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia.

Addio dentista, con un farmaco anti – Alzheimer è possibile riparare i danni dei denti

Pubblicato il 10 Gen 2017 alle 11:19am

Dentista addio. Grazie ad un farmaco anti-Alzheimer sarebbe possibile tra qualche anno riparare i danni causati dalla carie facilitando così, la ricrescita naturale della dentina. A rivelarlo uno studio recente condotto dal King’s College di Londra.

Il farmaco in questione utilizzato, al momento, solo nella sperimentazione animale (tra un anno quella clinica) è il Tideglusib, noto come ‘inibitore dell’enzima GSK-3′. In grado di ridurre l’attività di un enzima, chiamato GSK-3, indispensabile per la formazione delle placche di proteine amiloidi associate all’Alzheimer.

Per riparare i denti, fra alcuni anni, non serviranno più paste inorganiche basate su calcio o composti minerali del silicio, ma potrebbe bastare questo nuovo farmaco, magari applicabile sotto forma di pasta o di collagene biodegradabile.

Parodontite, gli esperti raccomandano di “Evitare le cure fai da te”

Pubblicato il 10 Mag 2016 alle 6:27am

A 4 ore da un pasto, se non ci si lava accuratamente i denti, si rischia di avere dopo problemi di carie e infiammazione gengivale. Problema questo molto serio che riguarderebbe circa 20 milioni di persone, solo in Italia.

Gli esperti spiegano, infatti, che “partendo” da un grammo di germi, pari a circa 100mila microrganismi, la placca batterica decuplica creando una sorta di “film” capace di danneggiare anche il cavo orale.

Otto milioni di italiani per questo motivo sarebbero affetti da parodontite grave, mentre tre milioni rischierebbero addirittura di perdere i denti, incosapevoli dei rischi a cui vanno incontro.

Quattro italiani su 10 di fronte a gengive dolenti, arrossate e infiammate, quando si spazzolano i denti, non chiedono aiuto al dentista, ricorrono invece al fai da te, forse anche per problemi di tipo economico, scegliendo un intruglio a base di erbe, cambiando dieta o semplicemente spazzolino o dentifricio, o adoperando un collutorio per denti sensibili.

Altri invece, aspetterebbero che il male passi da sè: così, 8 volte su 10 il disturbo si aggrava, ma molti non si preoccupano di quanto sta accadendo ai loro denti, finché non è troppo tardi.

Il laser può essere impiegato con successo anche per la cura delle parodontiti grazie anche ad una nuova tecnica che garantisce l’eliminazione completa dei batteri scongiurando l’opzione chirurgica.

Una ricerca apparsa sullo European Journal of Clinical Microbiology and Infectious Diseases ha analizzato circa 2.700 pazienti, valutando l’efficacia del protocollo terapeutico Perioblast (Periodontal Bio Laser Assisted Therapy).

Addio dentista, dall’Australia il super smalto al fluoro contro le carie

Pubblicato il 10 Dic 2015 alle 6:28am

La carie dentaria progredisce lentamente tanto da poter essere arrestata e persino invertita, riducendo così dell’80 per cento la necessità di ricorrere alle otturazioni. E’ quanto assicurato da una ricerca condotta dai ricercatori dell’Università di Sydney, pubblicata sulla rivista scientifica Community Dentistry and Oral Epidemiology.

In pratica le otturazioni non sarebbero più necessarie. In molti casi la carie dentaria, scrive il responsabile dello studio sull’odontoiatria senza trapano, Wendell Evans, basta un approccio preventivo con l’applicazione di uno smalto ad alta concentrazione di fluoro sui denti che mostrano i primi segni di carie.

“Spesso la carie può essere individuata e trattata prima di diventare una cavità. Un dente dovrebbe essere trapanato e otturato solo quando è già evidente una cavità”, aggiunge.

Grazie ad una ricerca durata sette anni, Evans e i suoi collaboratori hanno messo a confronto le condizioni di oltre 1000 pazienti, parte dei quali erano stati trattati con la gestione preventiva. Ebbene dopo sette anni, la necessità di otturazioni era ridotta fra il 30 e il 50 per cento tra i pazienti sottoposti al trattamento preventivo, rispetto a pazienti trattati con i metodi tradizionali.

“I risultati sono una buona notizia per i tanti che evitano il dentista perché soffrono di vera fobia del trapano”, osserva lo studioso.

Masticare chewing gum senza zucchero rimuove batteri e previene la carie

Pubblicato il 27 Gen 2015 alle 7:05am

Masticare chewing gum non fa male ai denti. A dirlo è un recente studio, condotto da un team di studiosi dell’Università olandese di Groningen, che rivela che la gomma da masticare produce gli stessi effetti benefici dello spazzolino e del dentifricio. (altro…)

Come proteggere i bambini dal rischio carie in estate, gli 8 consigli degli esperti

Pubblicato il 23 Lug 2014 alle 1:08pm

L’estate può nuocere la salute dei denti dei bambini a causa del consumo frequente di cibi fuori pasto a base di gelati, snack e succhi di frutta. (altro…)

Carie: addio trapano arriva una nuova tecnica indolore

Pubblicato il 21 Giu 2014 alle 11:43am

Per eliminare la carie è stata messa a punto da ricercatori inglesi una nuova tecnica. E’ indolore e si basa su delle piccole scariche elettriche. La metodica chiamata ‘Earer’ (Electrically accelerated and enhanced remineralisation), permette di inserire minerali nella zona danneggiata in modo da avviare un processo di ‘autorigenerazione’ dei minerali perduti. (altro…)

Uno spray al bicarbonato per difendersi dalle carie

Pubblicato il 28 Mar 2013 alle 7:00am

Molto presto sarà messo in vendita uno spray al bicarbonato di sodio per tenere lontane le carie dentarie. (altro…)

Meno carie con le gomme allo xilitolo

Pubblicato il 19 Mar 2013 alle 11:18am

Secondo un recente studio condotto dall’Università di Milano insieme al Centro Oms per l’Epidemiologia e l’Istituto di Clinica Odontoiatrica dell’Università di Sassari, si possono ridurre i rischi di sviluppare carie addirittura dell’82% masticando semplicemente dei comuni chewing gum allo xilitolo. (altro…)