cassazione

Cassazione: Pippo Baudo deve versare 257mila euro al Fisco

Pubblicato il 24 Nov 2018 alle 8:17am

Per Pippo Baudo dopo 16 anni da un avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate, che gli aveva chiesto oltre 257mila euro di tasse non pagate, è arrivata ieri la sentenza da parte della Corte di Cassazione che ha stabilito che il noto presentatore non ha diritto al condono fiscale. (altro…)

Delitto Elena Ceste: Cassazione conferma condanna a 30 anni al marito Michele Buoninconti

Pubblicato il 18 Mag 2018 alle 10:35am

Confermata dalla Cassazione la condanna a trenta anni di reclusione per l’ex vigile del fuoco Michele Buoninconti, accusato di aver ucciso la moglie Elena Ceste (37 anni, scomparsa dalla casa coniugale di Costigliole d’Asti, il 24 gennaio 2014. (altro…)

Speranza per i genitori-nonni di Mirabello, il pg in Cassazione: “Restituite loro la figlia”

Pubblicato il 01 Dic 2017 alle 8:39am

Buone speranze per i genitori – nonni di Mirabello, dopo una lunga battaglia in tribunale, dopo aver perso la figlia dopo pochi mesi di vita. (altro…)

Assegno di mantenimento, Cassazione stabilisce che Veronica Lario dovrà restituire all’ex marito Silvio Berlusconi 60mln di euro

Pubblicato il 17 Nov 2017 alle 9:00am

La Corte d’appello di Milano, ha applicato quanto già stabilito con il caso dell’ex ministro dell’Economia Vittorio Grilli, che si è visto riconoscere dalla Cassazione il diritto a non dover mantenere la moglie, in quanto economicamente autonoma, scardinando il principio dello “stesso tenore di vita”. (altro…)

Confermato ergastolo a Massimo Bossetti, i suoi legali: “Processo farsa, ricorreremo in Cassazione”

Pubblicato il 18 Lug 2017 alle 2:55pm

Claudio Salvagni, uno dei difensori di Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo anche dalla Corte di Appello di Brescia, per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha lanciato, all’indomani della sentenza una vera e propria provocazione, dicendo: “Il Parlamento faccia una norma: perché se c’è il Dna non si faccia nemmeno il processo, altrimenti è una farsa”.

Il legale sostiene infatti che il Dna presenta “numerose anomalie” e la procedura seguita non ha rispettato i criteri stabiliti dalla comunità scientifica internazionale.

In ambienti giudiziari, il giorno dopo la sentenza, si apprende che è stata una camera di consiglio “normale”, nonostante le 15 ore di camera di consiglio, in linea con i tempi richiesti da una processo complesso.

I giudici hanno dato ragione al procuratore generale, Mario Martani, che aveva chiesto la conferma della sentenza emessa un anno fa dal Tribunale di Bergamo. Bossetti è rimasto impassibile al momento della lettura del verdetto. Poi, come ha riferito uno dei suoi legali, ha “pianto” nella sua gabbia.

Il legale ha aggiunto, insieme a Paolo Camporini: “Aspettiamo le motivazioni ma il ricorso in Cassazione è scontato. Questa sera abbiamo assistito alla sconfitta della giustizia”. Il muratore prima di lasciare l’aula, scortato dalla polizia penitenziaria, ha avuto solo il tempo di salutare la mamma. Presente anche la moglie dell’imputato.

“Giustizia è stata fatta”: questo invece il commento dell’ avvocato di parte civile, dell famiglia Gambriasio, Enrico Pelillo.

Vaccini obbligatori negli asili nido: arriva l’ok del Consiglio di Stato

Pubblicato il 23 Apr 2017 alle 7:23am

Il Consiglio di Stato ha stabilito legittimo che un comune introduca l’obbligo vaccinale per i bambini da 0 a 6 anni. Anche in primo grado il Tar di Trieste aveva affermato tale principio. (altro…)

Caso Cucchi, Cassazione annulla lʼassoluzione dei 5 medici del Pertini

Pubblicato il 20 Apr 2017 alle 10:18am

E’ stata annullata dalla Corte Suprema di Cassazione la sentenza dell’Appello bis che aveva assolto i cinque medici del Pertini di Roma accusati dell’omicidio colposo di Stefano Cucchi. (altro…)

Omicidio Sarah Scazzi, domani la Cassazione deciderà se confermare condanne di Cosima e Sabrina

Pubblicato il 19 Feb 2017 alle 11:59am

Il caso dell’omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto ad Avetrana, in provincia di Taranto il 26 agosto del 2010 approda, domani lunedì 20 febbraio 2017, in Cassazione, davanti alla Prima sezione penale. (altro…)

Per la Cassazione dipendente è licenziabile per profitto, anche senza crisi

Pubblicato il 01 Gen 2017 alle 8:25am

Licenziamento per profitto anche senza crisi. Arriva una nuova fattispecie di licenziamento riconosciuta, per la prima volta nel nostro ordinamento, dalla Cassazione. Con la sentenza n. 25201 del 7 dicembre 2016 recidere un contratto di lavoro è possibile non solo nei casi “straordinari” di crisi, ma anche in quelli “ordinari” in cui l’azienda decide di sopprimere una funzione per aumentare la redditività e quindi, in ultima istanza, il profitto. (altro…)

Cassazione annulla il processo a Daniele Ughetto Piampaschet, si torna in appello per la morte della prostituta nigeriana

Pubblicato il 16 Ott 2016 alle 11:09am

E’ tutto da rifare il processo a Daniele Ughetto Piampaschet, l’aspirante romanziere in provincia di Torino, accusato dell’omicidio di una giovane prostituta nigeriana, sua amica, il cui corpo era stato ritrovato nel febbraio 2012 lungo il fiume Po, proprio come descritto in un suo romanzo.

La prima sezione penale della Cassazione ha disposto ora l’annullamento con rinvio della sentenza della Corte d’Appello di Torino, che il 30 giugno dello scorso anno aveva condannato l’uomo a 25 anni e mezzo di carcere.

La sentenza ha deciso un nuovo processo d’Appello davanti ad un’altra sezione della stessa corte torinese.

“Ora è tutto da rifare ma partiamo da una sentenza di assoluzione, perché in primo grado Ughetto Piampaschet (che si è sempre detto innocente, ndr) era stato assolto. Sono stati due giorni terribili per lui ed è molto scosso, ma alla notizia si è commosso”, ha detto il suo avvocato, Stefano Tizzoni.

Per l’uomo, che dice di essere stato ascoltato da Dio nelle sue tante preghiere, non era in corso alcuna misura cautelare se non il ritiro del passaporto.

Secondo l’accusato e il suo avvocato Stefano Tizzani si sarebbe dovuto indagare nel mondo della prostituzione nigeriana a cui la ragazza era legata e in cui lui ha sempre sostenuto si dovesse indagare per risolvere il delitto. Anche i giudici di primo grado, assolvendolo, avevano indicato la necessità di approfondire le indagini negli ambienti frequentati dalla donna. Secondo l’accusa, invece, Piampaschet avrebbe agito per gelosia e avrebbe anticipato il delitto in un racconto ritrovato a casa della vittima.