celiaci

Torna anche quest’anno, il 27 e 28 ottobre, a Palermo Gluten Free, il festival dedicato ai celiaci con lezioni di cucina e talk show

Pubblicato il 22 Ott 2018 alle 8:25am

Sono attesi oltre 8mila visitatori per la seconda edizione del Palermo Gluten Free Fest, il food festival alla portata di tutti, in particolare delle persone celiache: in programma a Sanlorenzo Mercato a Palermo (via San Lorenzo, 288) con due giorni dedicati alle specialità più ghiotte della cucina nostrana, rigorosamente in versione gluten free, per un weekend senza glutine ma con tanto gusto e tanto divertimento.

Ad accompagnare l’offerta gastronomica, infatti, ci sarà anche un ricco programma di attività legate alla celiachia e alle patologie affini: lezioni di cucina, talk show, laboratori per bambini e iniziative rivolte agli appassionati di cucina.

L’evento è realizzato in collaborazione con AIC Sicilia – Associazione Italiana Celiachia e con Il Mondo Senza Glutine.

Il 27 e 28 ottobre, dalle 11 alle 24, il giardino di Sanlorenzo Mercato si trasformerà dunque in un vero e proprio tempio laboratorio del gluten free.

Quattro postazioni esterne ad hoc, totalmente sanificate e lontane da fonti di contaminazione, proporranno un’offerta gastronomica interamente senza glutine, spaziando dalla Friggitoria alla Pescheria, passando per la porchetta e gli hot dog siciliani della Salumeria, fino a una postazione con specialità dolci e cannoli freschi. Tra i protagonisti del festival, i piatti più rappresentativi dell’universo gastronomico siciliano: street food palermitano (dal panino con la milza, alle patate fritte, al panino con le panelle e le crocchè; e ancora la frittura di pesce, il fish&chips con il merluzzo e l’ormai celebre Kespad del Mercato, il panino con il kebab di pesce spada). All’interno del Mercato, ci sarà anche la bottega dell’Ortofrutta interamente gluten free e l’Osteria e Pizzeria del Mercato che si converte definitivamente al senza glutine, con una cucina e un forno separati certificati da AIC sia per il ristorante sia per la pizza. Senza glutine infine anche la birra artigianale siciliana di 24 Baroni e Irias.

Start up italiana mette a punto un trattamento per far mangiare glutine ai celiaci

Pubblicato il 28 Ago 2017 alle 6:11am

Nuova speranza per i malati di celiachia. Una start up si impegna a produrre farine con le stesse caratteristiche delle farine classiche, ma che tutti possono utilizzare. Farine in cui il glutine non viene eliminato ma semplicemente trattato. (altro…)

Celiachia, intolleranza al glutine, no a diagnosi fai da te

Pubblicato il 26 Ott 2016 alle 12:05pm

E’ una moda pericolosa dicono gli esperti, quella di autodiagnosticarsi una intolleranza al glutine, o meglio una ‘sensibilità al glutine non celiaca’.

Perché, molti sono i presunti intolleranti “i veri celiaci e come tali vanno inquadrati e seguiti da uno specialista”. A lanciare l’allarme sono i gastroenterologi della Sige (Società italiana di gastroenterologia), che ricordano come questa condizione, “dai contorni assai sfumati”, è finita da qualche tempo sotto i riflettori, facendo allargare la rosa delle potenziali proteine alimentari colpevoli di disturbi simili a quelli della sindrome dell’intestino irritabile (pancia gonfia, dolori addominali, diarrea alternata a stipsi), molto frequenti tra la popolazione, soprattutto le donne.

Sintomi ai quali si accompagnano spesso anche stanchezza, malessere generale, cefalea, difficoltà di concentrazione, eczemi, dolori articolari.

“In un mondo sempre più dominato da mitologie dietetiche fomentate da un’informazione ad alto flusso, di facile accesso ma non controllata e non sempre attendibile sottolinea Antonio Craxì, presidente della Sige – il ruolo di una società scientifica è quello di fornire al pubblico la visione più aggiornata, comprensibile e nel contempo bilanciata su quanto la ricerca scientifica, ma anche le mode del momento pongono all’attenzione di tutti”.

La Sige, “che raccoglie il maggior numero dei clinici e dei ricercatori italiani attivi nel campo delle malattie digestive, si pone come interlocutore attento e consapevole dei bisogni di salute, ma anche delle incertezze che derivano da una informazione spesso improntata a soddisfare esigenze commerciali più che a sostenere il benessere individuale”, prosegue Craxì.

Gli inibitori dell’amilasi-tripsina o Ati, che rappresentano il 4% appena di tutte le proteine del frumento, sarebbero in grado di accendere l’infiammazione a livello dell’intestino, da dove si diffonderebbe a una serie di tessuti quali linfonodi, reni, milza e addirittura al cervello. “Si tratta di osservazioni preliminari – afferma ancora Carolina Ciacci, ordinario di Gastroenterologia dell’Università di Salerno – che andranno valutate e validate attraverso studi clinici nell’uomo”.

Le Ati sono piccoli frammenti di proteine antigeniche, contenute nel frumento insieme al glutine, che inducono una risposta immunologica nella quale si producono soprattutto citochine (molecole infiammatorie) e questo segna l’inizio di una microinfiammazione “che non siamo ancora in grado di misurare, ma che induce malessere”. Questi pazienti non sono celiaci e hanno sintomi gastrointestinali o talora molto vaghi come cefalea, difficoltà di concentrazione, senso di testa vuota anche a distanza di minuti dopo aver consumato cibi contenenti frumento. Anche per questo ci si sta orientando a parlare non più o non solo di ‘intolleranza al glutine’, ma di ‘intolleranza al grano’.

Per questo, molte di queste persone intolleranti finiscono con l’adottare spontaneamente una dieta gluten-free che in alcuni contesti, come gli Stati Uniti, è stata scelta anche da un americano su 4, facendo esplodere il mercato dei prodotti gluten-free.

Celiaci: attenti al glutine dei cosmetici!

Pubblicato il 27 Gen 2012 alle 10:59am

Molti cosmetici potrebbero rappresentare un serio pericolo per molti celiaci. L’allarme viene lanciato durante il congresso dell’American College of Gastroenterology di Washington. (altro…)