Cig

Coronavirus, congelare le rate del mutuo della prima casa, si può

Pubblicato il 30 Mar 2020 alle 5:55am

A causa dell’emergenza da coronavirus è possibile congelare le rate del mutuo della prima casa.

Durata della moratoria La sospensione del pagamento delle rate del mutuo per i lavoratori in cig può essere concessa per durata massima complessiva non superiore a 6, 12 o 18 mesi a seconda dei casi:

a) 6 mesi, se la sospensione o la riduzione orario del lavoro ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi;

b) 12 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 e 302 giorni lavorativi consecutivi;

c) 18 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata superiore di 303 giorni lavorativi consecutivi.

Ferma restando la durata massima complessiva di 18 mesi, viene poi specificato che la sospensione può essere reiterata, anche per periodi non continuativi, entro i limiti della dotazione del Fondo.

Interessi

Il decreto del Mef prevede che il Fondo sopporti il 50% degli interessi che maturano nel periodo della sospensione. Lo fa su richiesta del mutuatario che inoltra richiesta tramite la banca che eroga il mutuo steso.

Domanda Per ottenere la sospensione del mutuo, il cittadino in possesso dei requisiti previsti per l’accesso al Fondo deve presentare la domanda alla banca che ha concesso il mutuo e che è tenuta a sospenderlo dietro presentazione della documentazione necessaria. Per quest’ultima occorre fare riferimento alla modulistica che è stata aggiornata e semplificata rispetto alla precedente ed è disponibile da oggi lunedì 30 marzo sul sito internet del Ministero dell’Economia e delle finanze.

Documenti da produrre Per avere accesso al Fondo alla richiesta da presentare alla banca occorre allegare copia del provvedimento amministrativo di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito, o la richiesta del datore di lavoro di ammissione al trattamento di sostegno del reddito, o la dichiarazione del datore di lavoro, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che attesti la sospensione e/o riduzione dell’orario di lavoro per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore, con l’indicazione del periodo di sospensione e della percentuale di riduzione dell’orario di lavoro.

Non serve Isee Non è più richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee).

Mercatone Uno, via libera alla riapertura dell’amministrazione straordinaria. Ministro Di Maio: “Sbloccherò subito la Cig. Fondo anche per i fornitori”

Pubblicato il 07 Giu 2019 alle 6:25pm

Il tribunale di Bologna ha dato il via libera alla riapertura dell’amministrazione straordinaria di Mercatone Uno. Il decreto di revoca della procedura che si era conclusa il 18 gennaio, dopo tre anni, è stato firmato nella giornata di ieri. Ora il ministero del lavoro intende prorogare il programma di liquidazione dell’azienda e nominare i commissari. Si ipotizza la riconferma di Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari. Un mezzo sospiro di sollievo per i 1.860 lavoratori che dalla sera alla mattina si sono trovati senza un lavoro.

La conclusione era attesa ed arriva dopo un calvario di quasi due settimane per i dipendenti del gruppo, senza stipendio da quando il tribunale di Milano il 24 maggio ha dichiarato il fallimento della Shernon holding, la società che aveva acquistato il gruppo il 9 agosto 2018.

Una conclusione che già s’intravedeva nella giornata ieri nelle parole del ministro Di Maio: “Sbloccherò subito la cassa integrazione, non appena il Tribunale autorizzerà la procedura di amministrazione straordinaria”, aveva scritto su Facebook. “Il Fondo apposito per le vittime di mancati pagamenti, da 30 milioni di euro, verrà esteso anche ai fornitori di Mercatone Uno – aveva aggiunto -, nel caso in cui l’azienda venisse imputata di bancarotta fraudolenta. Questo lo faremo già la settimana prossima, grazie a un emendamento che presentiamo al decreto legge Crescita”. Nel pomeriggio di oggi, il ministero dello Sviluppo economico conferma: “È il percorso propedeutico allo sblocco degli ammortizzatori sociali. Successivamente partirà la fase di reindustrializzazione per garantire un futuro certo ai lavoratori”.

La cig si potrà far partire solo dopo che commissari, sindacati e curatore fallimentare avranno formalizzato il passaggio dei lavoratori – oggi dipendenti sospesi di un’azienda fallita- all’amministrazione straordinaria. Intanto continuano ad arrivare iniziative di solidarietà a sostegno dei dipendenti che hanno perso il lavoro dalla sera alla mattina.

Intesa Sanpaolo ha deciso di dare la possibilità di sospendere le rate di mutui e prestiti personali fino a 12 mesi.