circolazione

Stop diesel, a rischio 5 milioni di automobili. Circa il 12,9% del totale

Pubblicato il 19 Nov 2018 alle 6:31am

Sono quasi 5 milioni, circa il 12,9% del totale delle auto in circolazione, i veicoli diesel Euro 3 o inferiori a rischio stop. (altro…)

Cure naturali, arnica montana: proprietà e uso

Pubblicato il 12 Nov 2017 alle 6:13am

Non tutti sanno che l’Arnica montana è un’erba appartenente alla famiglia delle Asteraceae, ricca di preziose proprietà benefiche. I fiori sono di un bel colore giallo-aranciato, mentre i frutti sono bruni e irsuti. Fiorisce in estate, a giugno, luglio. In Italia è presente sui prati elevati delle Alpi e degli Appennini dove sta diventando flora protetta.

L’Arnica è stata descritta per la prima volta nel XVI secolo dal medico e naturalista tedesco Theodorus Jacobus Von Bergzabern (1520–1590), che le ha dato il nome. Viene chiamata comunemente “starnutina” per la capacità che ha il suo odore di provocare starnuti.

Dalle sue foglie si ricava il cosiddetto “tabacco di montagna”, usato dalle popolazioni montane per la pipa e come tabacco da fiuto. E’ velenosa se ingerita; Il principio che contiene, l’arnicina, è amaro e ha un’ azione simile alla canfora. I fiori ed i rizomi essiccati contengono due rispettivi oli essenziali.

La pianta ha proprietà medicinali ed è adoperata come rimedio in fitoterapia ed in omeopatia. Si utilizzano i fiori che vengono raccolti durante il periodo della fioritura. Il rimedio omeopatico si ottiene dalla tintura madre dei suoi fiori.

L’Arnica montana è impiegata come rimedio omeopatico traumatico per traumi recenti e passati, sia fisici che psichici. Migliora la circolazione sanguigna, la respirazione, ha proprietà antidolorifiche ed antinfiammatorie. Qualsiasi rimedio per uso esterno non deve essere utilizzato sulle lesioni della cute o sulle ferite. L’azione sull’apparato digerente è secondaria.

Lì’arnica montana si usa prevalentemente per curare: ecchimosi, fratture, contusioni e distorsioni, infiammazioni, strappi muscolari e lussazioni. E ancora, paure improvvise, collera, stati di shock, spaventi apparato cardiovascolare, disturbi cardiaci, ipertensione, vertigini, cefalee; difficoltà circolatorie, gambe pesanti, stasi venosa, fragilità capillare, epistassi ed emorroidi problemi alla cute, ecchimosi, foruncoli, acne reumatismi, infiammazioni della regione pelvica e uro-genitale, urine con sangue, ipermenorrea, emorragie post-partum, problemi agli occhi, ecchimosi della congiuntiva e delle palpebre, malattie infettive e febbre, scarlattina, polmonite, nella febbre malarica, nella febbre tifoide, influenza, problemi all’apparato digerente, nausea e vomito, flatulenza maleodorante di odore solforoso, alitosi, mal d’auto e di mare, problemi all’apparato respiratorio, afonia, tosse.

Ecco le dosi consigliate: nei casi di traumi, se i disturbi sono dovuti ad un trauma recente, sono usate basse diluizioni quale ad es. la diluizione 4CH, 4 granuli 3 volte al dì. La cura si completa con l’uso della pomata per le applicazioni locali.

Se i disturbi sono dovuti ad un trauma remoto è preferibile una diluizione più alta quale ad es. la 15CH o la 30CH alla dose di 15 gocce al dì. Se si tratta di un trauma psicologico si adopera la diluizione 15CH in un’unica dose di 5 granuli, che si ripete dopo 10 – 15 giorni.

Nei casi di disturbi all’apparato cardio vascolare, al tessuto cutaneo e sottocutaneo e nei casi di reumatismi, diluizione 4CH, 3 – 4 granuli o 10 – 15 gocce, 3 – 4 volte al dì. Si completa con la pomata per uso esterno.

Per disfunzioni uro genitali, disturbi agli occhi, stati infettivi e febbrili, diluizione 3CH, 2 – 3 granuli o 5 – 10 gocce, 3 – 6 volte al dì. Nel casi di disturbi all’apparato digerente, se si tratta di mal d’auto o mal di mare di adulti, diluizione 3CH, 10 gocce ogni ora; nelle altre situazioni, diluizione 4CH, 3 – 4 granuli o 10 gocce, 3 volte al dì.

Nei casi di disfunzione all’apparato respiratorio, diluizione 4CH, 2 – 3 granuli o 5 gocce ogni 2 – 3 ore.

L’arnica montana è dunque consigliata agli sportivi, per disturbi muscolari, traumi, lividi, ematomi, disturbi cardiaci ed inoltre stati febbrili ed eruzioni cutanee.

Nei casi di contusione, indolenzimento, estrema stanchezza; umore depresso, insonnia e agitazione, soprattutto dopo una fatica intensa. Capillari che tendono a spezzarsi e a sanguinare nelle zone infiammate, cellulite, ritenzione idrica.

Prima di utilizzarla è sempre opportuno consultare il proprio medico di fiducia.

Vene varicose, come eliminarle con un trattamento senza anestesia

Pubblicato il 26 Lug 2017 alle 9:00am

Per la salute e la bellezza delle proprie gambe, le donne che soffrono di vene varicose possono ricorrere ad una tecnica innovativa che consente la cura in assenza di anestesia e di dolore: “Si tratta dell’Ablazione endoluminale meccanico chimica (Moca) che avviene mediante uno strumento ideato e progettato dalla Yale University in Connecticut, distribuito in Italia solo dallo scorso anno“, spiega Massimo Danese, Chirurgo vascolare responsabile del Centro di Flebochirurgia, Ao San Giovanni Addolorata di Roma.

“Il trattamento è praticamente indolore e non serve l’anestesia a differenza delle altre principali tecniche endoluminali disponibili ad oggi per questo tipo di problematica, come laser e radiofrequenza“. “Tutto ciò è dovuto al fatto che il catetere, inserito nella safena con un ago, ‘ruota’ creando un vasospasmo che è in sinergia con l’iniezione del farmaco sclerosante. Già dal giorno dopo è possibile riprendere la propria vita normale; sarà solo necessario indossare una calza elastica per una decina di giorni“.

“Si sconsiglia sempre di affrontare il problema in estate, quando il caldo favorisce la vasodilatazione e i raggi ultravioletti sono più forti. Un buon momento per farlo è il periodo invernale, ma in questo periodo si può cominciare a programmare l’intervento“. “Quella delle vene varicose – prosegue Danese – è una malattia che colpisce soprattutto le donne, e in particolare le pazienti dai trent’anni in su, specialmente quelle che hanno già avuto una gravidanza. Il problema peggiora naturalmente quanto più passano gli anni, soprattutto per le pazienti dai 60 anni in su“.

Perché la curcuma fa bene alla salute

Pubblicato il 05 Mag 2017 alle 7:05am

La curcuma è una spezia che ha innumerevoli proprietà benefiche. In commercio la troviamo sotto forma di polvere giallo ocra da utilizzare come insaporitore di cibi e bevande: risotti, carne, pesce, insalate, ortaggi, tè, ecc.

La curcuma ha un sapore molto particolare e intenso. La si può usare come spezia sui cibi, sotto forma di integratore o direttamente su ferite e ustioni (ma in questi casi è meglio consultare un specialista).

Importata dall’Asia sud orientale nello specifico Indonesia e India, la curcuma si ricava da una pianta con lunghe foglie ovali con fiori in spighe, da cui si estraggono i rizomi che dopo bollitura ed essicazione vengono schiacciati e polverizzati. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e benefiche è stata largamente utilizzata fin dai tempi antichi dalle popolazioni asiatiche sia in cucina che in farmacologia, nella preparazione di pasti, ricette, impacchi, creme e unguenti.

La curcuma ha tantissime proprietà curative a cominciare dalla capacità di accelerare la cicatrizzazione delle ferite, curare dermatiti e scottature, se applicata direttamente sulla parte lesa.

A livello intestinale è efficace contro meteorismo, colon irritabile e dispepsia: sui cibi come spezia aiuta a combattere il colesterolo.

Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, è in grado di alleviare dolori legati ad artrite e artrosi.

Grazie alle sue proprietà antiossidanti e tumorali antiossidanti contrasta i radicali liberi e il processo neurodegenerativo dell’Alzheimer, tantissime neoplasie a carico di fegato, reni, polmoni, prostata, seno, intestino, esofago.

Ma c’è dell’altro. La curcuma riesce ad apportare benefici al nostro organismo sia a livello cerebrale che cardiaco. E’ in grado di regolarizzare la circolazione sanguigna, stimolare una proteina capace di aumentare e migliorare il sistema immunitario garantendo una migliore risposta contro influenze e ai malanni di stagione.

La curcuma, poi, ha anche proprietà dimagranti. E’ infatti molto efficace durante una dieta, se accompagnata da un’alimentazione equilibrata, sana e attività fisica.

La curcuma infatti aiuta a bruciare i grassi accumulati, e allo stesso tempo aiuta il fegato a metabolizzare meglio quelli che sono i grassi ingeriti. Proprio per questo , la curcuma risulta essere un ottimo depurante.

Controindicazioni della curcuma La curcuma non ha particolari controindicazioni se si gode di buona salute, e soprattutto se la si assume sotto forma di spezia. Bisogna stare però attenti, se si hanno particolari patologie che interessano il fegato, se si è in gravidanza o in allattamento, e se la si assume sotto forma di integratori alimentari.

La curcuma come spezia può essere utilizzata anche con una certa costanza ma senza abusare, perché, nel tempo, potrebbe creare problemi di diarrea, stomaco, nausea.

Italiani attenti all’alimentazione, 1 su 3 considera i superfood sostituti dei farmaci

Pubblicato il 16 Apr 2017 alle 9:26am

Un italiano su tre (33%) considera i superfood, ossia tutti quegli alimenti, ricchi di proprietà salutari per corpo e mente, rimedi naturali in alternativa dei farmici e come forma di prevenzione per scongiurare determinate patologie, mantenersi più giovani, ed energici. (altro…)

Roma, Fori Imperiali con isola pedonale fino al 4 settembre

Pubblicato il 02 Ago 2016 alle 9:17am

Da ieri e fino al prossimo 4 settembre via dei Fori Imperiali è isola pedonale per tutto il giorno e la notte: deviate le linee di bus che normalmente transitano nella zona.

Il provvedimento è uno degli ultimi decisi dall’ex sindaco Ignazio Marino che nella giunta del 29 ottobre 2015 approvò l’ampliamento della pedonalizzazione di via dei Fori.

Da ieri “a spostarsi sono le linee 51, 75, 85, 87, 117, 118 e n2 – nella nota emessa dall’Agenzia della Mobilità – Con la pedonalizzazione, possono comunque transitare veicoli autorizzati, veicoli autorizzati di persone che partecipano a cerimonie religiose e cortei nuziali, veicoli di emergenza e soccorso, veicoli dei pubblici servizi adibiti a interventi di decoro urbano. Sempre per la pedonalizzazione, sono sospese le fermate dei bus che si trovano di fronte alle stazioni metro di Colosseo e Cavour. Per lo scambio tra metro B e bus può essere utilizzata la fermata Circo Massimo”.

Nubifragio Genova: diverse le vittime, da stamattina divieto di circolazione

Pubblicato il 05 Nov 2011 alle 9:12am

Alle sei di stamattina è scattato il divieto di circolazione a Genova, disposto dal sindaco Marta Vincenzi dopo il violentissimo nubifragio che si è abbattuto ieri sulla città, la quale si è comunque risvegliata sotto un cielo grigio e un forte vento di scirocco, ma per ora non piove, anche se sono previsti tra oggi e domani altri temporali. (altro…)