colesterolo alto

Colesterolo alto, un aiuto dai semi, ecco quali sono

Pubblicato il 21 Ott 2019 alle 6:16am

Per contrastare il colesterolo alto, l’alimentazione è molto importante. Negli anni, gli studi hanno dimostrato che una dieta sana, povera di grassi e ricca di nutrienti, aiuta a mantenere il nostro apparato cardiovascolare in salute e a scongiurare l’ipercolesterolemia. A tal proposito, è bene sapere che ci sono semi oleosi in grado di tenere a bada il colesterolo alto.

Vediamo quali sono

Semi di lino: fonte preziosa di numerose sostanze nutritive, agiscono contemporaneamente in diversi settori: ricchi di fibre, aiutano il corretto transito intestinale. Contengono moltissimi minerali essenziali al nostro organismo come manganese, fosforo, magnesio e rame. Soprattutto, però, contengono una gran quantità di acidi grassi, tra cui Omega 3 e Omega 6, che sono fondamentali per abbassare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. Possono essere considerati, insieme all’olio di lino, come una delle principali fonti di assunzione di Omega3 per vegetariani e vegani. A tale scopo i semi di lino andranno consumati crudi, preferibilmente dopo averli triturati; consumati subito o conservati in frigorifero per brevi periodi.

Semi di chia: una vera e propria miniera di ferro, vitamine e omega 3 che, nello specifico, risultano molto efficaci per ridurre il colesterolo. I semi di chia sono anche ricchi di antiossidanti, proteine, vitamine B1, B2, B3 e minerali come fosforo, calcio, potassio, magnesio, ferro, zinco e rame. Forniscono circa il 27% di fibra per ogni 100 grammi. I semi di chia vengono considerati un “integratore dietetico” molto utile per coloro che soffrono di colesterolo alto grazie ai loro fitosteroli e all’acido alfa-linoleico.

Semi di sesamo: contengono un’elevata quantità di acidi grassi insaturi (soprattutto acido oleico e acido linoleico), aminoacidi, tra i quali spiccano il triptofano e la metionina, fibre, nonché numerosi minerali (calcio, ferro, magnesio, fosforo, zinco e rame) e vitamine E e del guppo B, sostanze utili per ripulire le arterie, fluidificare il circolo e ridurre la presenza del colesterolo “cattivo” (LDL). Inoltre, i semi (ma anche l’olio di sesamo) hanno proprietà antinfiammatorie e, proprio per il loro ricco contenuto di Omega 3, sono utilissimi per lubrificare l’intestino e contrastare stipsi e gonfiori addominali.

Come consumarli?

Possono essere aggiunti a insalate oppure ad uno yogurt bianco o nel muesli. Come snack preparando delle barrette energetiche fai da te oppure aggiungendoli su dolci e torte. Per evitare di alterarne le caratteristiche nutrizionali, è preferibile consumare i semi senza sottoporli a cottura.

Mandorle, effetti benefici su Colesterolo e trigliceridi

Pubblicato il 07 Ott 2019 alle 6:07am

L’infarto e le malattie cardiache sono le principali cause di morte nel nostro Paese. Sono responsabili, infatti, del 44% di tutti i decessi, stando ai dati riportati dall’Istituto Superiore di Sanità.

Se si tengono sotto controllo i fattori principali di rischio, collegati allo stile di vita, come fumo, dieta inadeguata e sedentarietà, circa l’80% delle morti premature dovute a eventi e patologie cardiache potrebbero essere evitate. A dirlo sono proprio gli esperti e la dietista Ambra Morelli di ANDID (Associazione Nazionale Dietisti) che suggerisce alcuni comportamenti alimentari possono proteggerci dai rischi di malattie del cuore.

Come prima cosa, essenziale, bisogna infatti bilanciare la propria dieta con fonti ricche di grassi sani, fibre e antiossidanti, riducendo anche sodio, grassi saturi e zuccheri aggiunti. Magari iniziando a coltivare la buona abitudine di uno spuntino intelligente, scegliendo cibi che diano energia senza però appesantire. Le mandorle, ad esempio, sono lo spuntino ideale. Sono gustose e croccanti, offrono molti nutrienti salutari per il cuore. Con 160 calorie per manciata (28g o 23 mandorle), forniscono proteine vegetali (6g), fibre (3,5g) e sono ricche di vitamina E (7,4 g) e magnesio (76 mg). Inoltre, contengono acido linoleico, acido grasso che contribuisce al giusto mantenimento dei normali livelli di colesterolo nel sangue.

Anni di ricerca sostengono poi il ruolo delle mandorle nell’aiutare a mantenere un cuore sano e livelli di colesterolo bassi.

Una recente revisione sistematica e analisi, riportate sulla rivista scientifica Journal of Nutritional Science nel 2016, hanno scoperto che il consumo di mandorle comporta riduzioni significative del colesterolo totale, colesterolo LDL “cattivo” e trigliceridi, senza avere un impatto significativo sui livelli di colesterolo “buono” HDL .

Uno studio clinico randomizzato pubblicato sul British Journal of Nutrition nel 2014, ha rilevato che per 27 adulti con colesterolo LDL elevato, per ogni incremento di 28g al giorno nell’assunzione di mandorle, si è verificata una riduzione del 3,5% nel rischio stimato a 10 anni di malattie cardiache.

Basta allora una semplice manciata di mandorle (28g o 23 mandorle) più facile, più piacevole e assicura una ricarica di energia per vivere meglio ogni momento.

Colesterolo alto, un aiuto dall’orzo

Pubblicato il 30 Lug 2019 alle 6:49am

Il colesterolo è una molecola fondamentale per il nostro organismo e benessere psicofisico, a patto che i suoi livelli rimangano nella norma, visto che alti livelli di colesterolo possono portare conseguenze di salute anche gravi e a volte fatali con ictus e infarto.

A tal proposito, l’alimentazione gioca un ruolo chiave. Oltre ad una cura farmacologica adeguata, gli esperti consigliano di seguire una dieta mirata, atta ad abbassare il colesterolo. Esistono infatti cibi che, più di altri, ci aiutano a tenere sotto controllo l’ipercolesterolemia.

Studi recenti hanno dimostrato che un alimento in particolare rappresenta un valido aiuto contro il colesterolo cattivo alto, ed è l’orzo. Un cereale ricco di beta glucani, una fibra solubile che riduce l’assorbimento del colesterolo nell’intestino. Basterebbe mangiarne 3 grammi al giorno, ovvero circa 85 grammi di orzo perlato al giorno, per sfruttare al meglio le sue proprietà benefiche.

Uno studio dell’American Journal of Clinical Nutrition ha infatti evidenziato che chi assume nella propria dieta 3 grammi di beta glucani al giorno presenta poi anche una diminuzione media del colestrolo cattivo (LDL) di 9,6 mg per decilitro, corrispondente a circa il 7%. Questo effetto benefico, si osserva soprattutto nelle persone, con livelli di colesterolo elevati o nei malati di diabete. Dato che fa pensare ai beta glucani con altri effetti positivi, non soltanto, sul colesterolo. Nel complesso, i 3 grammi al giorno restano la quantità consigliata. Anche se la si supera con i benefici che restano invariati.

Un altro studio condotto nel 2016 dall’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa aveva stabilito che mangiare alimenti ricchi di beta-glucano idrosolubile, come pasta, pane, biscotti o altri preparati a base di orzo, è in grado di rendere l’organismo più resistente allo stress, all’obesità e ai rischi correlati.

Colesterolo alto? Come abbassarlo con 4 cibi fondamentali

Pubblicato il 28 Mag 2019 alle 7:18am

Il colesterolo, grasso presente nel sangue che viene in gran parte prodotto dall’organismo, mentre in minima parte viene introdotto con la dieta, in quantità fisiologiche, è coinvolto in diversi processi per il funzionamento dell’organismo, ma quando è presente in quantità superiore costituisce uno dei fattori di rischio maggiori per le malattie cardiache. Il colesterolo in eccesso, infatti, tende a depositarsi sulle pareti delle arterie, provocando la formazione di lesioni che le ispessiscono e le irrigidiscono. Tale processo è chiamato aterosclerosi, e può portare nel tempo alla formazione di placche vere e proprie, in grado di ostacolare – o bloccare del tutto – il flusso sanguigno, con conseguenti rischi a carico del sistema cardiovascolare.

Il colesterolo presente nel sangue viene trasportato all’interno di strutture molecolari chiamate lipoproteine. Le quali si riconoscono in due tipi principali di lipoproteine: le lipoproteine a bassa densità o LDL (Low Density Lipoprotein, da cui deriva la sigla), conosciute anche come colesterolo “cattivo”, perché trasportano l’eccesso di colesterolo dal fegato alle arterie e lo rilasciano nei vasi sanguigni con conseguente aterosclerosi; le lipoproteine ad alta densità o HDL (High Density Lipoprotein), conosciute a loro volta come colesterolo “buono”, favoriscono la rimozione del colesterolo dal sangue e la sua eliminazione attraverso i sali biliari, proteggendo così anche il cuore e i vasi. Il colesterolo totale che si misura nel sangue è a grandi linee è dato dalla somma di LDL + HDL.

Quali sono le cause del colesterolo?

Diverse condizioni possono sviluppare un colesterolo alto. Tra queste troviamo: sovrappeso, obesità, un’alimentazione non sana, l’abitudine al fumo – che a lungo andare danneggia i vasi sanguigni e accelera il processo di indurimento delle arterie – e la mancanza di attività fisica. Ed ancora, alcune patologie come il diabete, spesso associate a ipercolesterolemia. Alcuni individui sono invece geneticamente predisposti a sviluppare l’ipercolesterolemia: è una condizione nota come “ipercolesterolemia ereditaria o familiare” ed è associata ad una serie di mutazioni genetiche.

In caso di colesterolo alto, è sempre opportuno e di fondamentale importanza, farsi visitare da uno specialista che saprà sicuramente dare tutte le informazioni del caso per riportarlo nei limiti stabiliti per una buona e corretta condizione fisica.

Qui di seguito un elenco di cibi per abbassarlo:

– Verdura, frutta, cereali e legumi: ovvero cibi che hanno un alto contenuto di fibre – Salmone, noci, spinaci e cibi che contengono elevate quantità di Omega-3 – Semi di girasole, sesamo, arachidi ed altri cibi che contengono elevate quantità di Omega-6 – Olive e olio d’oliva

Colesterolo cattivo, i 4 succhi vegetali per abbassarlo

Pubblicato il 12 Mag 2019 alle 6:38am

Mangiare più frutta e verdura e diminuire le porzioni dei cibi grassi e calorici è il primo passo verso la salute del cuore, delle arterie e del colesterolo alto. A tal proposito, gli esperti consigliano tra le altre cose, di inserire anche nella propria alimentazione settimanale succhi di verdura, che oltre ad essere gustosi sono anche un vero concentrato di benessere naturale. A patto, ovviamente, che siano al 100% naturali e fatti in casa, senza aggiunta di zucchero e additivi. (altro…)

Colesterolo alto, i 5 alimenti che lo abbassano

Pubblicato il 12 Apr 2019 alle 1:09pm

Il colesterolo alto è un fattore di rischio per la salute, ma può essere facilmente abbassato con alcuni cambiamenti alimentari.

Il colesterolo è una sostanza grassa che si trova nel corpo. Ne esistono due tipi: LDL (colesterolo “cattivo”) e HDL (colesterolo “buono”). Troppo colesterolo “cattivo” può causare problemi cardiovascolari e per questo bisogna subito correre ai ripari con una giusta alimentazione. Il neurizionista Rob Hobson ha rivelato a Express.co.uk sette alimenti che è possibile mangiare per ridurre il colesterolo. Vediamo quali sono.

– Avena: tipo di fibra solubile che si combina con il colesterolo nell’intestino e lo rimuove dall’organismo. Potete aggiungerla alla dieta usandola come guarnizione per i cereali per la colazione o potete usarla per fare delle belle frittelle e spuntini sani.

– Fagioli, legumi e lenticchie: legumi ad alto contenuto di fibre solubili. Aiutano a rimuovere il colesterolo dall’organismo. Sono versatili e li puoi usare nelle insalate o puoi semplicemente buttarli nei piatti di tutti i giorni (…)”.

– Noci, arachidi e mandorle e olio extravergine di oliva, altri alleati del cuore. Contengono grassi monoinsaturi che aiutano a ridurre il colesterolo LDL e aumentare il colesterolo HDL.

– Soia. 25 g di proteine ​​di soia al giorno possono ridurre il colesterolo del 5%. “Puoi facilmente aggiungere la soia alla tua dieta scambiando il tuo latte normale con latte di soia o mangiando cibi come il tofu o nello jogurt”. Dice l’esperto.

– Mele, uva e bacche. “Contengono un tipo di fibra solubile chiamata pectina, che di nuovo si lega con il colesterolo nell’intestino e aiuta a rimuoverlo dal corpo umano”.

Una semplice puntura contro il colesterolo cattivo

Pubblicato il 14 Apr 2018 alle 7:40am

Il colesterolo, soprattutto se cattivo, è un valore da tenere sempre sotto controllo e al di sotto di determinati limiti, grazie ad una corretta alimentazione e, in certi casi, anche grazie all’ausilio di un’adeguata terapia farmacologica. Un team di ricercatori dell’Università Federico II di Napoli ha però sperimentato una via genetica estremamente innovativa che potrebbe debellare il colesterolo cattivo con una semplice puntura, da fare una volta nel corso di tutta la vita. I primi esperimenti sono stati eseguiti con successo su topi di laboratorio cosicché gli scienziati potranno ora avviare una sperimentazione sugli umani nei prossimi 5 anni.

Una sorta di vaccino a cui i ricercatori sono pervenuti utilizzando un virus comune, reso innocuo e sfruttato come ‘navicella’ in grado di trasportare un gene chimerico realizzato in laboratorio, in grado di permettere la produzione di una proteina capace di rimuovere il colesterolo LDL che circola nel sangue. Il virus creato è inoffensivo e così ottenuto verrà iniettato per via intramuscolare, al fine di sfruttare il muscolo come una sorta di bioreattore; in tal modo sarà possibile produrre grandi quantità della proteina terapeutica, che sarà poi in grado di entrare in circolo per catturare il colesterolo e portarlo nelle cellule per lo smaltimento.

Colesterolo alto, basta un’iniezione per ridurlo del 70%

Pubblicato il 05 Nov 2017 alle 6:29am

La lotta al colesterolo risiederebbe anche in una nuova classe di farmaci, chiamati ‘oligonucleotidi antisenso’: piccoli frammenti di Rna in grado di ‘sabotare’ i geni che causano l’accumulo della forma ‘cattiva’. (altro…)

In arrivo lo yogurt funzionale per “Lui” e “Lei”, contro il colesterolo alto, impotenza e menopausa

Pubblicato il 13 Lug 2017 alle 9:20am

Sono prossimi ad arrivare, nei supermercati italiani, i cosiddetti “yogurt funzionali”. Dei particolari yogurt, che avranno la capacità di alleviare i sintomi dell’andropausa e della menopausa con gli stessi effetti stimolanti del viagra.

L’inventore di questi yogurt è il dottor Guglielmo Buonamici, ex ricercatore universitario già conosciuto per aver brevettato nel 2011 il pane che abbassa il colesterolo.

Ebbene, i due yogurt, “Lui” e “Lei”, di “Terza Via”, sono stati già sperimentati in laboratorio con risultati veramente sorprendenti.

“Lei”, è lo yogurt dedicato alle donne a base di estratti vegetali . E’ indicato per contrastare i sintomi e gli effetti della menopausa; mentre “Lui”, è lo yogurt in grado di “prevenire l’ipertrofia prostatica benigna ed è un ottimo energizzante per l’erezione”.

I nutrienti alla base di questi yogurt sono stati scoperti dallo scienziato in Amazzonia, mentre il ricercatore conduceva uno studio sulle sostanze da utilizzare per i cibi funzionali.

Ecco allora, che sembrerebbe che sia stato un nativo del luogo a condurre Buonamici al cosiddetto “Albero della Potenza” e a far scoprire allo scienziato le incredibili proprietà rinvigorenti delle foglie e radici.

Ma c’è di più, oltre ad avere notevoli effetti sulla libido, questi yogurt sono anche particolarmente indicati per chi soffre di colesterolo alto: “Sto cercando un caseificio interessato alla produzione dello yogurt funzionale che abbassa il colesterolo. Rispetto a quelli in commercio,che abbattono i livelli di colesterolo fra l’8 e il 10%, il mio arriva a 25-27%”, sottolinea il ricercatore .

Presto un vaccino contro il colesterolo alto

Pubblicato il 22 Giu 2017 alle 9:25am

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Vienna ha testato con buon risultato un vaccino contro il colesterolo. Che promette di frenare l’aterosclerosi riducendo l’accumulo di grasso che può ostruire le arterie causando malattie cardiovascolari e attacchi potenzialmente fatali.

Il suo nome è AT04A, ed è stato sviluppato dall’azienda austriaca Affiris. Riesce a stimolare la produzione di anticorpi contro l’enzima PCSK9, chiave nel metabolismo del COLESTEROLO cattivo Ldl.

Dopo i test condotti con successo sui topi, il prodotto che si somministra con iniezioni sottopelle è arrivato all’uomo. I ricercatori del Dipartimento di farmacologia clinica della Medical University di Vienna stanno valutando la sicurezza e l’attività di AT04 e di un altro composto denominato AT06A in 72 volontari sani. Il trial di fase clinica I, iniziato nel 2015, dovrebbe essere completato entro l’anno 2017.