colesterolo cattivo

Olio di canapa sativa efficace contro il colesterolo cattivo anche nei bambini

Pubblicato il 04 Ago 2019 alle 7:29am

L’olio di canapa sativa è efficace contro il colesterolo cattivo e ha importanti effetti positivi per la salute cardiovascolare, anche dei bambini. Questi i risultati ottenuti da uno studio preliminare condotto a Torino.

Tra le proprietà dell’olio di canapa c’è anche il suo effetto benefico sui livelli di colesterolo e trigliceridi e di conseguenza sulla salute del cuore. Una nuova ricerca italiana ha analizzato gli effetti benefici più importanti in relazione alla salute di bambini e adolescenti.

Secondo gli esperti del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell’Università di Torino, guidati da Ornella Guardamagna, l’olio di canapa sativa sarebbe infatti molto efficace nel ridurre il colesterolo LDL (cattivo) e i trigliceridi anche nei bambini. E’ la prima volta che una ricerca si sofferma ad analizzare i benefici di questo tipo sui più piccoli.

Per farlo sono stati presi in esame 36 bambini e adolescenti di età compresa tra i 6 e i 16 anni con iperlipidemia primaria. A ciascuno sono stati somministrati, per 8 settimane, 3 grammi di un integratore a base di olio di canapa sativa (Alfalife), particolarmente ricco di acido alfa-linoleico (700 mg) e ancor di più di acido linoleico (1400 mg).

I risultati al termine dell’esperimento hanno evidenziato che i livelli di colesterolo LDL erano scesi insieme agli acidi grassi saturi e monoinsaturi dei globuli rossi, ad aumentare erano stati invece i benefici acidi grassi polinsaturi (Omega 3 e Omega 6).

L’iperlipidemia in giovane età è un fattore di rischio che può portare a seri disturbi genetici ereditari e provocare la comparsa di malattia coronarica e infarto del miocardio. Prevenire è sempre la soluzione ideale. La prevenzione può arrivare dunque da una giusta terapia per tenere a bada i grassi nel sangue con cambiamenti nello stile di vita e alimentari. Utilizzo di farmaci ma anche di integratori alimentari.

La dottoressa Guardamagna, autrice dello studio ha infatti dichiarato: “Pur trattandosi di un primo studio preliminare, le prospettive di intervento terapeutico con questo integratore rappresentano un importante passo avanti nel trattamento di patologie a lungo silenti ma potenzialmente severe. Un aspetto non trascurabile è l’assenza di effetti collaterali del trattamento utilizzato. Quest’ultimo rappresenta un elevato valore aggiunto e un fattore di miglioramento delle cure e della qualità della vita dei giovani pazienti e apre a nuove prospettive di ricerca clinica nel trattamento di patologie dismetaboliche anche in età pediatrica”.

Sla, importante scoperta, il colesterolo ‘cattivo’ LDL è una delle cause genetiche

Pubblicato il 13 Feb 2019 alle 11:11am

Il colesterolo chiamato “cattivo” LDL è una delle cause genetiche della SLA, la Sclerosi laterale amiotrofica. E’ una recente scoperta fatta dalla Città della Salute di Torino. Uno dei più importanti studi genetici eseguiti finora sulla malattia.

Appena pubblicato sull’importante e prestigiosa rivista scientifica internazionale Annals of Neurology è uno studio che ha dimostrato che l’iperlipemia è un fattore di rischio genetico per la sclerosi laterale amiotrofica e che il fumo di sigaretta ed elevati livelli di attività fisica sono fattori di rischio, mentre un’attività fisica moderata ed un maggiore livello di istruzione sono fattori protettivi per la malattia.

La scoperta è stata effettuata dall’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino in collaborazione con il National Institutes of Health di Bethesda negli Stati Uniti. Questo studio apre per la prima volta la possibilità ad interventi preventivi per la SLA e nuovi approcci terapeutici di precisione, cioè per gruppi definiti di pazienti.

La SLA è una malattia degenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni cerebrali e del midollo spinale che controllano il movimento muscolare volontario, compromettendo il movimento degli arti, la fonazione, la deglutizione. La SLA colpisce circa 5000 persone solo in Italia (delle quali circa 500 sono in Piemonte). Attualmente non esiste alcuna cura per questa terribile malattia.

Lo studio in questione, sostenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito dei finanziamenti ‘Dipartimento di Eccellenza’, attributi al Dipartimento di Neuroscienze ‘Rita Levi Montalcini’ dell’Università degli Studi di Torino, eseguito presso il Centro Regionale Esperto SLA dell’ospedale Molinette e dell’Università di Torino, è stato condotto dal professor Adriano Chiò, dal professor Andrea Calvo e dal loro gruppo di ricerca. Lo studio assume una particolare rilevanza per l’innovativa tecnica di analisi utilizzata, la randomizzazione mendeliana, su 20.806 casi di SLA e 59.804 controlli di origine europea, analizzando 10.031.630 varianti geniche associate a 889 ‘tratti’, che includono un’ampia gamma di caratteristiche fisiologiche e di fenotipi di malattia. Ciascun tratto analizzato separatamente per determinare se è in grado di modificare il rischio di SLA.

Grazie a questa analisi metodologicamente, molto complessa, i ricercatori hanno dimostrato che le LDL (lipoproteine a bassa densità, cioè il cosiddetto colesterolo cattivo) sono un fattore di rischio indipendente per lo sviluppo della SLA. Questa tecnica di analisi ha un vantaggio molto rilevante, poiché elimina i fattori confondenti e permette di studiare l’intera vita dei casi studiati, invece di periodi limitati. Lo studio ha anche identificato i tratti genici che sono alla base della correlazione tra LDL e SLA. Inoltre lo studio ha dimostrato che l’attività fisica intensa favorisce lo sviluppo della malattia, mentre un’attività fisica moderata è al contrario molto protettiva. Infine, è stato confermato anche che il fumo di sigaretta favorisce la comparsa della SLA.

Una semplice puntura contro il colesterolo cattivo

Pubblicato il 14 Apr 2018 alle 7:40am

Il colesterolo, soprattutto se cattivo, è un valore da tenere sempre sotto controllo e al di sotto di determinati limiti, grazie ad una corretta alimentazione e, in certi casi, anche grazie all’ausilio di un’adeguata terapia farmacologica. Un team di ricercatori dell’Università Federico II di Napoli ha però sperimentato una via genetica estremamente innovativa che potrebbe debellare il colesterolo cattivo con una semplice puntura, da fare una volta nel corso di tutta la vita. I primi esperimenti sono stati eseguiti con successo su topi di laboratorio cosicché gli scienziati potranno ora avviare una sperimentazione sugli umani nei prossimi 5 anni.

Una sorta di vaccino a cui i ricercatori sono pervenuti utilizzando un virus comune, reso innocuo e sfruttato come ‘navicella’ in grado di trasportare un gene chimerico realizzato in laboratorio, in grado di permettere la produzione di una proteina capace di rimuovere il colesterolo LDL che circola nel sangue. Il virus creato è inoffensivo e così ottenuto verrà iniettato per via intramuscolare, al fine di sfruttare il muscolo come una sorta di bioreattore; in tal modo sarà possibile produrre grandi quantità della proteina terapeutica, che sarà poi in grado di entrare in circolo per catturare il colesterolo e portarlo nelle cellule per lo smaltimento.

Presto un vaccino contro il colesterolo alto

Pubblicato il 22 Giu 2017 alle 9:25am

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Vienna ha testato con buon risultato un vaccino contro il colesterolo. Che promette di frenare l’aterosclerosi riducendo l’accumulo di grasso che può ostruire le arterie causando malattie cardiovascolari e attacchi potenzialmente fatali.

Il suo nome è AT04A, ed è stato sviluppato dall’azienda austriaca Affiris. Riesce a stimolare la produzione di anticorpi contro l’enzima PCSK9, chiave nel metabolismo del COLESTEROLO cattivo Ldl.

Dopo i test condotti con successo sui topi, il prodotto che si somministra con iniezioni sottopelle è arrivato all’uomo. I ricercatori del Dipartimento di farmacologia clinica della Medical University di Vienna stanno valutando la sicurezza e l’attività di AT04 e di un altro composto denominato AT06A in 72 volontari sani. Il trial di fase clinica I, iniziato nel 2015, dovrebbe essere completato entro l’anno 2017.

Colesterolo, è arrivato anche in Italia il farmaco che lo riduce del 75%. Per ora disponibile solo in Lombardia

Pubblicato il 15 Mar 2017 alle 8:43am

E’ arrivato anche in Italia il nuovo farmaco anti colesterolo alto che lo stabilizza nei pazienti più difficili. Il suo nome è Evolocumab (Repatha) ed è il primo anticorpo monoclonale interamente umano utilizzato in cardiologia. (altro…)

Nuovo studio sostiene che il colesterolo in over60, nessun pericolo per il cuore, ma deve essere controllato

Pubblicato il 17 Giu 2016 alle 7:44am

Un recente studio afferma che il colesterolo “cattivo” resta un problema molto serio di salute, da non sottovalutare, ma non il responsabile dei problemi di cuore negli anziani. (altro…)

Colesterolo, in arriva un nuovo farmaco, basterà una sola iniezione

Pubblicato il 29 Lug 2015 alle 6:37am

E’ in arrivo un nuovo farmaco capace di ridurre il colesterolo cattivo nel sangue. Il suo nome è Anti-PCSK9.

In Italia sarà disponibile entro un anno, sotto forma di iniezione per ridurre del 50% la quantità di colesterolo cattivo, principale causa di infarti e ictus. Ne basterà soltanto una.

Il nome della famiglia di questo farmaco è Anti-PCSK9, e comprende un’intera gamma di medicinali che saranno utilizzati come alternativa alle comuni statine, presto commercializzate anche in Italia, a un prezzo centinaia di volte più alto rispetto a quello dei comuni medicinali anticolesterolo.

Secondo Le Monde, al cui notizia viene ripresa dal Corriere della Sera, al momento sono tre i medicinali, in corsa per sbarcare sui mercati europei.

In campo tre multinazionali, la francese Sanofi, (che ha appena ottenuto il parere positivo dall’Fda per la commercializzazione della sua molecola negli Usa e dall’Ema per l’Europa), l’americana Amgen (il cui farmaco è stato già approvato in Euopa e aspetta l’ok negli Usa), e la Pfizer.

Nel nostro Paese, tra circa un anno, dovrebbero già essere disponibili l’arilocumab della Sanofi e l’evolocumab della Amgen.

Beneforté, il super broccolo anti colesterolo

Pubblicato il 11 Apr 2015 alle 7:16am

Arriva Beneforté, il nuovo sorprendente broccolo messo a punto da un gruppo di ricercatori inglesi, in grado di ridurre maggiormente il colesterolo cattivo del sangue rispetto al broccolo tradizionale. (altro…)

Attenzione al colesterolo alto, potrebbe essere la causa di alcuni tumori

Pubblicato il 17 Lug 2014 alle 7:38am

Il colesterolo cattivo sarebbe responsabile dell’insorgenza dei tumori. A rivelarlo è uno studio condotto negli Usa dall’University of Illinois di Chicago. (altro…)

Succo di anguria protegge il cuore e previene il colesterolo cattivo

Pubblicato il 07 Ott 2012 alle 8:32am

Secondo una ricerca condotta all’Università di Purdue, con a capo la dottoressa Aruna Poduri, pubblicata dal “Journal of Nutritional Biochemistry“, il succo di anguria sarebbe un vero toccasana oltre che per il cuore anche nella prevenzione del colesterolo cattivo. (altro…)