Conte

Scuola, si riparte il 14 settembre, ecco come

Pubblicato il 26 Giu 2020 alle 6:38pm

“Le scuole riapriranno il 14 settembre in piena sicurezza“, l’annuncio di poche ore fa del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, affiancato in conferenza stampa dal ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Nel corso dell’incontro con la stampa sono state presentate le linee guida per la ripartenza dell’anno scolastico 2020.

“Chiudere le scuole è stata una scelta sofferta – ha affermato Conte – ma alla fine è stata la soluzione che ha garantito maggiore sicurezza ai nostri figli e a tutti i familiari che convivono con loro. La didattica a distanza ci ha permesso di andare avanti con la formazione, ma siamo consapevoli che è stata una situazione di necessità. Non eravamo preparati per affrontarla con la massima efficacia ed efficienza e siamo consapevoli degli sforzi imposti alle famiglie. La scuola è al centro dell’azione di Governo e continueremo ad investire sempre più“.

Il ministro Azzolina ha poi presentato le linee guida per la riapertura, condivise con il mondo della Scuola, le forze sociali e gli Enti Locali e che saranno immediatamente operative. Un miliardo di euro in più a favore del settore, oltre ai 4,6 miliardi stanziati da gennaio ad oggi.

Gli studenti che dovranno recuperare o potenziare inizieranno già dal 1° settembre, mentre la riapertura ufficiale è prevista per il 14. Le scuole dovranno essere igienizzate, si dovrà mantenere il metro di distanziamento grazie anche ad ingressi scaglionati. Il personale scolastico formato attraverso i webinar così come le famiglie e gli studenti. Si lavorerà sull’edilizia scolastica, anche grazie al contributo degli Enti Locali, e verranno recuperati edifici dismessi.

“A settembre la scuola deve essere più inclusiva – ha evidenziato la Azzolina – e si potrà fare scuola anche nei cinema, nei teatri, nelle biblioteche per far respirare cultura ai nostri studenti. Abbiamo bisogno di più spazi ma anche di più docenti e personale non docente. Possiamo assumere fino a 50mila persone tra docenti e personale ATA a tempo determinato, in più rispetto al solito organico di fatto e di diritto. Questa estate assumeremo a tempo indeterminato sulla base dei pensionamenti che ci saranno. A luglio gli stipendi del personale docente cresceranno tra gli 80 e i 100 euro“.

Conte attacca Salvini e annuncia la salita al Colle

Pubblicato il 20 Ago 2019 alle 7:01pm

La crisi che ha tenuto banco nelle ultime due settimane il governo italiano è stata formalizzata oggi a partire dalle ore 15 nell’aula di Palazzo Madama dal presidente del consiglio Giuseppe Conte, che ha preso la parola, attaccando a testa bassa il ministro dell’interno, vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini. Sostenendo, di avere avviato la crisi in maniera irresponsabile e perseguendo solo interessi personali, con mancanza di sensibilità e cultura istituzionale. “Questo governo si arresta qui”. Ha annunciato il premier Giuseppe Conte.

Mezz’ora prima dell’inizio della seduta il blog dei Cinque Stelle pubblicava un post definendo lo stesso alleato di governo come “inaffidabile”, facendo cadere il dubbio di una possibile riproposizione dell’alleanza giallo-verde. Anche se lo stesso Salvini, intervenuto subito dopo Conte, ha rivendicato le proprie scelte (“Rifarei tutto”) e evocato il ritorno alle urne (“Non abbiamo paura del giudizio degli italiani”), lasciando, però, aperto uno spiraglio di luce verso i suoi alleati che, oggi chiama ancora “amici”: “Volete fare il taglio dei parlamentari, una manovra di bilancio coraggiosa e riforme significative? Noi ci siamo”. (altro…)

Caso Diciotti, gli iscritti 5 Stelle dicono “No” al processo contro il ministro Salvini

Pubblicato il 18 Feb 2019 alle 11:30pm

Il Movimento 5 stelle ha deciso di salvare il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini dal processo per il caso della nave Diciotti. E con lui anche il governo. Dopo le difficoltà avute nel corso della giornata per impedimenti tecnici sulla piattaforma Russeau, i militanti del 5 stelle sono riusciti a votare. 52mila di cui 30.948 ossia il 59,05% si sono espressi per il “no”, mentre i contrari per il “sì” 21.469 (40,95). (altro…)

Italia e politica estera: Il premier Conte: “Questo governo non cadrà, non siamo isolati. Questa Europa al canto del cigno”

Pubblicato il 14 Feb 2019 alle 10:59am

“Il governo va avanti. Andremo avanti anche più forte di prima”. Lo assicura il premier Conte che, in due colloqui con Corriere della Sera e Repubblica, parla dello scontro di martedì al Parlamento europeo: “Per colpirmi hanno usato falsità. Si trascura il consenso interno altissimo che la mia maggioranza ha e altri Paesi no”. “Il mio è un governo che esprime il cambiamento in atto in Italia e in Europa. Per questo mi hanno attaccato. Molti di loro sanno che non verranno rieletti. Sono figli di forze con una vecchia ispirazione. Il nuovo vento li spiazza”, afferma Conte. “Chi parlava apparteneva alle vecchie famiglie politiche. Anzi, per molti di loro era una sorta di canto del cigno”.

“Mi hanno descritto come confuso. Ma non è vero. Semmai ero amareggiato, perché è stata persa un’occasione. Potevamo discutere del futuro dell’Unione e invece alcuni parlamentari hanno trasformato l’aula di Strasburgo in un’arena da talk show”, prosegue Conte, che parla di “attacchi scomposti” a cui – dice – “ho risposto pan per focaccia”. “Hanno insultato me e attraverso di me tutto il nostro Paese. Non potevo accettarlo. E avevo l’obbligo di far notare che io, a differenza di altri, non son un prestanome di qualche comitato d’affari. Che non ho conflitti di interesse”, sottolinea. Sul fatto che gli attacchi fossero rivolti a Matteo Salvini e a Luigi Di Maio, “il leader del governo sono io, più di loro. Io rappresento l’unità e l’azione dell’esecutivo”. Il premier nega dunque l’immagine di un’Italia isolata: “Con Angela Merkel il rapporto è eccellente. Con Parigi risolveremo presto. E non siamo mai stati contro l’Ue. Noi lavoriamo semmai a un cambio di rotta, per un’Europa più equa e solidale. Siamo per il cambiamento e le famiglie tradizionali europee si oppongono”, dichiara. Sulla Francia, “l presidente Mattarella come sempre si è mosso molto bene. D’altronde non pensavo che la polemica potesse protrarsi a lungo”, osserva Conte, secondo cui “i gilet gialli, per quanto in modo confuso e a volte sbagliato, cercano di interpretare quanto di muovo si sta muovendo nella società francese, che piaccia o no”. Quanto al Venezuela, “Noi non appoggiamo Maduro. Chiediamo fin dall’inizio elezioni libere e rapide”, rimarca Conte. E su “Di Battista non ha un ruolo di governo e le sue posizioni non lo rispecchiano”.