contraccezione

Contraccezione gratis, soprattutto per i giovani. Nei Lea sì ma non solo la pillola

Pubblicato il 06 Nov 2018 alle 7:15am

Contraccettivi gratis, prima di tutto per i giovani. A pensarla così sono alcune Regioni, e se ne discute anche in Parlamento e con il ministero della Salute. A volerlo anche molte associazioni che si battono affinché vengano sempre più adoperati e diffusi tra giovani e giovanissimi. Al fine di prevenire malattie e gravidanze indesiderate.

Sappiamo inoltre che la contraccezione è essenziale per una migliore sessualità di tutti ma sopratutto per la salute delle donne che devono poter scegliere il metodo più appropriato da seguire.

Ad esempio in un consultorio la donna dovrà essere informata su più metodi disponibili, sui loro vantaggi e svantaggi. Informata che non esistono solo le pillole ma anche altri metodi contraccettivi tra l’altro ancora più sicuri, secondo l’OMS, come le spirali, gli impianti e le sterilizzazioni. Poi la donna potrà scegliere in base alle sue diverse motivazioni anche metodi meno sicuri, quali i metodi cosiddetti naturali, se vuole semplicemente rimanere incinta.

Ci sono criteri medici, dunque, “Medical eligibility criteria”, anche questi pubblicati ed aggiornati dall’OMS, che medici e ostetriche devono conoscere bene per poter aiutare al meglio giovani donne e over a scegliere i metodi meno rischiosi in caso di patologie.

Se si sceglie la spirale quella più economica e valida per la maggior parte delle donne e sarà in rame. Ma in caso di mestruazioni abbondanti sarà necessario usare le costose spirali medicate con progestinico, che lo stato potrebbe mettere a disposizione gratuitamente, almeno in questi casi, per una terapia efficace, risparmiando su esami e terapie inutili o menomanti come l’isterectomia.

E’ un vero peccato che AIFA dica che non è competente per i dispositivi (spirali e impianti) e che non si sappia chi può renderli gratuiti in farmacia (tecnicamente rimborsabili) e prescrivibili con ricetta specialistica. Sarebbe almeno utile trovarli gratuiti nei consultori, il luogo migliore per fare un buon counseling e per procedere alle pratiche conseguenti, compresa l’applicazione di spirali.

Contraccezione, millenial “disinformate” almeno quanto lo erano le loro madri

Pubblicato il 20 Gen 2018 alle 9:38am

Le giovani donne ancora non sanno bene cosa sia la contraccezione. Non stupisce infatti che ogni anno quasi la metà delle gravidanze in tutto il mondo non siano programmate. L’Organizzazione mondiale della sanità stima che delle 208 milioni di gravidanze annue, il 41 per cento non era cercata. Di queste l’11 per cento riguarda ragazze tra i 15 e i 19 anni d’età per un totale di circa 16 milioni di gravidanze adolescenziali l’anno.

A fare un bilancio sui trend dei giovani e sul loro approccio alla sessualità e sulle conoscenze in ambito contraccettivo è stata la Bayer. Che ha condotto uno studio in 9 paesi europei, tra cui l’Italia, su un totale di 9mila donne tra i 21 e i 65 anni d’età.

Le ragazze dai 21 ai 29 anni d’età, affrontano la prevenzione in ambito sessuale in modo molto simile alle loro madri, le baby boomer, ovvero le donne dai 50 ai 65 anni d’età.

Il 51 per cento delle baby boomer riteneva di non possedere le informazioni necessarie per intraprendere una scelta consapevole e lo stesso problema viene ora riferito dal 35 per cento delle millennial, malgrado queste ultime abbiano accesso e informazioni a libri, rete, specialisti, consultori, scuola, ecc

Contraccezione gratuita e consapevole: al via petizione per Agenzia del farmaco e Ministero della Salute

Pubblicato il 09 Dic 2017 alle 7:00am

E’ partita una petizione promossa dal Comitato per la contraccezione gratuita e consapevole. Una raccolta di sottoscrizioni che ha preso il via il 6 dicembre scorso per sollecitare l’Agenzia del Farmaco (Aifa) e il ministero della Salute sulla scia di altri Paesi europei, come la Francia, il Belgio e la Germania, dove la contraccezione è, appunto, gratuita. (altro…)

Sesso e infezioni: il primo rapporto a 17 anni. Quasi 3 ragazzi su 10 non conoscono i rischi

Pubblicato il 09 Feb 2017 alle 9:25am

Quasi tre ragazzi su dieci non temono e non si proteggono da malattie come Papilloma Virus, Clamidia, Epatiti B, Hiv e tantissime altre malattie sessualmente trasmissibili.

E’ quanto è emerso da uno studio, chiamato “Conoscenza e prevenzione del Papillomavirus e delle patologie sessualmente trasmesse tra i giovani in Italia”, realizzato dal Censis, in collaborazione con Sanofi Pasteur-MSD, e e presentato ieri al Senato.

Studio che si è focalizzato su un campione di mille ragazzi di età compresa tra 12 e 24 anni, che avrebbero dichiarato (92,9%) di aver avuto il primo rapporto sessuale completo intorno ai 17 anni, di non aver preso precauzioni, di non essere stati attenti a gravidanze indesiderate e malattie a trasmissione sessuale.

Dei ragazzi esaminati, solo il 74,5%, avrebbe dichiarato di essersi protetto con costanza onde evitare infezioni a trasmissione sessuale, mentre il 19,5% lo avrebbe fatto raramente, il 6% avrebbe dichiarato mai.

Questo indica – spiega Ketty Vaccaro, responsabile dell’area Welfare e Salute del Censis – che quasi 3 su 10, o un terzo dei ragazzi esaminati non teme infezioni sessuali. Dato questo certamente non rassicurante che mostra un’eccessiva tranquillita’ nell’affrontare il tema. Dicono di conoscere le malattie sessualmente trasmissibili, ma la maggior parte di essi le assimila all’Aids”.

Tra chi non si protegge, la meta’ ritiene inoltre che queste malattie si possano contrarre solo attraverso rapporti sessuali con prostitute. C’e’ poi chi, come sottolinea la dottoressa, fa “confusione tra contraccezione e prevenzione”: il 70,7% usa infatti il profilattico come strumento di prevenzione contro le malattie sessuali, ma il 17,6% ritiene che la pillola sia uno degli strumenti di prevenzione piuttosto che uno dei mezzi di contraccezione.

Essure, il contraccettivo sotto accusa in Francia per gli effetti collaterali

Pubblicato il 11 Dic 2016 alle 7:29am

Il suo nome e’ ESSURE (un nome che è un gioco di parole inglese perché suona come “ensure”) il contraccettivo di ultima generazione prodotto dalla casa farmaceutica Bayer che sta causando un bel po’ di problemi alle utenti. Nato per proteggere il corpo femminile dalle gravidanze. E’ un impianto permanente che si applica alle tube della donna, tappandole con dei cateteri morbidi e delicati, che rendono la persona sterile senza però danneggiare gli organi.

Un danno pero’ lo provocano, al di fuori dell’apparato riproduttivo, come dimostrano i dati preoccupanti arrivati dalla Francia, Paese in cui oltre 120.000 donne lo usano da 14 anni.

Gli effetti collaterali dell’ESSURE sono infiammazioni croniche, dolori addominali, nausea, allergie (come quella al nichel), paralisi del viso in alcuni casi, e perfino forti forme depressive a seguito dei lancinanti dolori che isolano sia dal sesso che dalla vita sociale.

Oltre 45.000 le firme raccolte con tanto di testimonianza per agire contro questo prodotto.

Coca Cola: sfatato mito per cui 7 donne su 100 la usano come contraccettivo

Pubblicato il 30 Mag 2014 alle 8:22am

Secondo una recente ricerca condotta in diversi Paesi, 7 donne su 100, soprattutto giovanissime, sono convinte che la Coca Cola sia un valido contraccettivo. (altro…)

Pillola dei 5 giorni dopo: cos’è e come funziona?

Pubblicato il 15 Nov 2011 alle 9:00am

La pillola dei 5 giorni dopo, è il contraccettivo d’emergenza di ultima generazione, che è stato già approvato dall’Ema, ossia l’agenzia europea del farmaco, che è in commercio già in Germania, Francia, Gran Bretagna e Spagna. (altro…)

In arrivo il contraccettivo che protegge per 3 anni

Pubblicato il 13 Apr 2011 alle 1:01pm

E’ in arrivo anche in Italia, un nuovo tipo di contraccettivo ormonale che può durare anche 3 anni. Ebbene si tratta di un bastoncino lungo 4 centimetri e largo 2 millimetri che si impianta sotto la cute del braccio dove resta per 3 anni. (altro…)

Sesso virtuale mette a rischio per quello reale per assenza di contraccezione

Pubblicato il 16 Dic 2010 alle 12:08pm

Secondo la SIGO (Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia), passare molto tempo sul web a scambiare informazioni (messaggi, foto o video) a contenuto erotico riduce l’attenzione, aumentando così la soglia del pericolo in quanto, vi è in maniera indiretta una minore attenzione verso la contraccezione. (altro…)

La pillola anticoncezionale allunga la vita

Pubblicato il 16 Nov 2010 alle 10:24am

Durante il Congresso nazionale della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) in corso a Milano, (dove, si parla molto dell’uso della pillola contraccettiva al suo cinquantesimo anniversario) è emerso che questo farmaco è un vero alleato di salute per la donna ed ha un effetto protettivo che dura nel tempo: inoltre, nei prossimi anni è prevista l’introduzione di formulazioni con progestinici di quarta generazione o l’estrogeno naturale. (altro…)