contratto con l’elettore americano

Donald Trump sottoscrive il contratto con l’elettore americano

Pubblicato il 13 Nov 2016 alle 5:27am

Mentre continuano le proteste in diverse città americane, contro il neo eletto presidente, Donald Trump sottoscrive il “contratto con l’elettore”, da realizzare nei primi 100 giorni. Un contratto che ricorda tanto quello sottoscritto in Italia dall’ex premier Silvio Berlusconi.

Tra i 18 punti del “Contratto di Donald Trump con l’elettore americano” spiccano senz’altro alcune priorità: rinegoziare o ritirarsi dall’accordo commerciale Nafta tra Usa-Canada-Messico, rinunciare all’accordo transpacifico (Ttp), dare mandato al segretario al Tesoro di etichettare la Cina come manipolatore valutario, deportare gli oltre due milioni di immigrati illegali criminali e cancellare i visti con i Paesi che non se li riprendono.

Ma nel suo contratto Trump promette anche diverse riforme: cinque per eliminare la corruzione e la collusione con interessi speciali a Washington (limiti di mandato per i parlamentari e per i lobbisti), sette per proteggere i lavoratori americani (dai grandi accordi commerciali alla revoca delle restrizioni sull’estrazione di idrocarburi), cinque per ripristinare il ruolo costituzionale della legge (tra cui la sospensione dell’immigrazione dalle regioni affette dal terrorismo dove i controlli non possono essere sicuri).

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