corruzione

Terzo Valico ferroviario Genova-Milano, arresti della Gf per 14 persone

Pubblicato il 26 Ott 2016 alle 2:31pm

La Guardia di Finanza ha eseguito in diverse regioni 14 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di imprenditori e dirigenti, coinvolti nei lavori per la costruzione del Terzo Valico ferroviario Genova-Milano. (altro…)

Tangente del 12% per la ricostruzione post terremoto all’Aquila. Arresti tra Umbria e Abruzzo

Pubblicato il 13 Ott 2016 alle 12:46pm

Arresti tra Umbria e Abruzzo per ufficiali, sottufficiali e agenti del Corpo forestale dello Stato dei comandi di Perugia e Pescara. Chiedevano tangente del 12% come fosse una tassa per partecipare ai lavori di ricostruzione post terremoto dell’Aquila. (altro…)

Papa Francesco, prima del viaggio ad Assisi, torna a parlare di corruzione ed egoismo

Pubblicato il 19 Set 2016 alle 9:37am

Papa Francesco durante l’Angelus di ieri è tornato a parlare di corruzione. Commentando la “forte e categorica” affermazione del Vangelo, il Santo Padre ha detto: “nessuno può servire due padroni”. “Il Vangelo – ha aggiunto ancora Papa Francesco – chiede di percorrere una strada seria, gioiosa ma improntata al rispetto degli altri, della loro dignita, al senso del dovere. Il percorso della vita necessariamente comporta una scelta tra due strade: tra onestà e disonetà, tra fedeltà e infedeltà, tra egoismo e altruismo, tra bene e male. Non si può oscillare tra una e l’altra, perché si muovono su logiche diverse e contrastanti”.

Oggi più che mai abbiamo bisogno di pace “Martedì prossimo – ha proseguito Francesco – mi recherò ad Assisi per l’incontro interreligioso, a trent’anni da quello storico convocato da san Giovanni Paolo II. Invito le parrocchie, le associazioni ecclesiali e i singoli fedeli di tutto il mondo a vivere quel giorno come una Giornata di preghiera per la pace. Oggi più che mai abbiamo bisogno di pace, per questa guerra dappertutto nel mondo”.

Presente alla celebrazione liturgica anche il cantautore Claudio Baglioni.

Roma, ricorsi tributari pilotati: arrestati giudici e professionisti

Pubblicato il 09 Mar 2016 alle 9:35am

La guardia di finanza, coordinata dalla Procura di Roma, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di diverse persone accusate di pilotare i ricorsi tributari e far ottenere sgravi fiscali, dietro il pagamento di un compenso. (altro…)

Papa durante l’udienza con gli imprenditori di Confindustria: “L’azienda metta al centro la persona”

Pubblicato il 28 Feb 2016 alle 6:00am

Molto bello ed importante l’appello di Papa Francesco rivolto ai circa 7mila rappresentanti di Confindustria radunati ieri nell’aula Paolo VI in occasione del Giubileo dell’industria. (altro…)

Corruzione, Italia penultima in Europa e 61esima nel mondo

Pubblicato il 27 Gen 2016 alle 1:42pm

L’Italia si classifica al sessantunesimo posto nella classifica mondiale di Transparency International dal punto di vista della corruzione, mentre in Europa è al penultimo posto, seguita subito dopo dalla Bulgaria.

Nonostante migliorino sia la posizione in classifica mondiale (dal 69° posto al 61°) che il relativo punteggio (da 43 a 44), l’Italia resta un caso a parte tra i Paesi europei più avanzati.

Il confronto non è dei migliori: la Spagna infatti ci distanzia di 25 posizioni, la Francia di 38, la Germania di 51. Si tratta di quella che può essere vista come una corruzione percepita. Ma è anche peggio.

«L’immagine della corruzione che si ha di un Paese incide su crescita e investimenti più negativamente di tanti altri fattori», ha sottolineato Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione.

L’indice di percezione della corruzione di Transparency International si concentra sulla misurazione nel settore pubblico e politico di 168 Paesi nel mondo.

I risultati della ventunesima edizione, mostrano che a livello del G20 l’Italia è al decimo posto, dopo Canada, Germania, Regno Unito, Australia, Stati Uniti, Giappone, Francia, Corea del Sud e Arabia Saudita.

A guidare invece la classifica dei Paesi con l’indice di percezione della corruzione più basso Danimarca, Finlandia e Svezia.

Tra gli ecosistemi mondiali il dossier sottolinea il crollo del Brasile, duramente colpito dal “caso Petrobras”, che perde 5 punti scivolando alla 76esima posizione. Mentre al vertice e in coda alla classifica la situazione rimane pressoché invariata: Afghanistan, Somalia e Corea del Nord si confermano anche quest`anno come i Paesi più opachi, mentre la Danimarca è nuovamente campione di trasparenza.

La Cei: religiosi ladri paghino i danni alla Chiesa

Pubblicato il 02 Dic 2015 alle 10:20am

Monsignor Galantino, in un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, è tornato a parlare di coloro che ostacolano le riforme fortemente volute da Francesco: “La comunità ecclesiale è con il Papa. Difficoltà e resistenze rispetto al cambiamento sono da mettere in conto: la riforma viene a scuotere in maniera radicale quelle che per qualcuno sono abitudini comode e consolidate. Ma chi ragiona pensando che ‘ha da passà ‘a nuttata’ fa male i propri calcoli”. (altro…)

Caso De Luca, la telefonata del giudice al marito: “E’ fatta”

Pubblicato il 12 Nov 2015 alle 11:31am

Sono riassunte in un centinaio di pagine, le telefonate registrate dagli agenti della Squadra mobile di Napoli nel corso dell’indagine per «concussione per induzione» che coinvolge la giudice relatrice della sentenza sulla legge Severino nei confronti di Vincenza De Luca, tirando in ballo il governatore oltre a cinque persone che avrebbero messo in contatto da un lato il marito della Scognamiglio, e l’avvocato Guglielmo Manna, e dall’altro l’entourage di De Luca.

E’ lo stesso Manna a mandare un sms agli uomini del governatore appena la moglie firma la sentenza che lo assolve in secondo grado: «E’ andata come previsto».

Vincenzo De Luca, però, nelle registrazioni non compare mai.

E’ la giudice Scognamiglio al telefono col marito, secondo le ricostruzioni avrebbe detto: “E’ fatta”. E lui avrebbe avvisato personalmente lo staff del governatore.

La Scognamiglio avrebbe premuto sul capo gabinetto di De Luca, Mastursi, facendosi promettere una promozione in cambio di una decisione favorevole.

Ma in una memoria difensiva il magistrato avrebbe scritto che sono separati da tre anni e vivono da separati in casa.

Foto La Presse

Campania, nuova bufera sul governatore De Luca: «Pilotata la sentenza di reintegro». Lui e un giudice indagati per corruzione

Pubblicato il 11 Nov 2015 alle 9:34am

La Procura di Roma ha avviato indagini sul Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che afferma che «senza alcun margine di equivoco» la sua «totale estraneità a qualunque condotta meno che corretta», chiedendo di essere ascoltato dai magistrati annunciando per domani una conferenza stampa per chiarire «ogni aspetto» della vicenda.

La bufera che si abbattuta sul governatore De Luca è quella di ipotesi di corruzione in atti giudiziari nei confronti di uno dei giudici del Tribunale civile di Napoli, Anna Scognamiglio, che, lo scorso 22 luglio, ha confermato una precedente decisione del giudice monocratico, accogliendo il ricorso di De Luca, contro la sospensione dall’incarico di Governatore.

Nella stessa inchiesta indagato per l’ipotesi di reato di induzione alla corruzione, anche il capo della segretaria di De Luca, Nello Mastursi, che proprio ieri sera si è dimesso da tale incarico.

Il presidente della Regione Campania intervenuto in tarda serata ha dichiarato la sua completa estraneità ai fatti e di «fare in modo che si accendano su questa vicenda i riflettori nazionali, trovandomi nella posizione di chi non sa di cosa si stia parlando».

«Ho già dato incarico al mio avvocato – ha aggiunto De Luca – per chiedere di essere sentito dalla competente autorità giudiziaria. Per me, come per ogni persona perbene, ogni controllo di legalità è una garanzia, non un problema. E su questo, come sempre lancio io la sfida della correttezza e della trasparenza».

Papa Francesco in visita a Firenze e Prato: “Combattere il cancro della corruzione e veleno dell’illegalità”

Pubblicato il 10 Nov 2015 alle 1:03pm

Papa Francesco è in visita a Firenze per incontrare i vescovi italiani riuniti in assemblea. Si tratta del convegno decennale della Cei, ma non rinuncia a includere nel programma del viaggio anche altri appuntamenti significativi, dall’incontro con imprenditori e operai a Prato in mattinata – che vede la partecipazione anche della comunità cinese – al pranzo con i poveri della mensa San Francesco Poverino all’incontro con disabili e malati alla messa nello stadio Franchi.

L’appuntamento fiorentino si inserisce nella tradizione cominciata a Roma a partire dal 1976. Il Papa nel suo discorso e messaggio pungola l’episcopato italiano modificandone le priorità, chiedendo grandi riforme (dalla revisione del numero delle diocesi all’elezione del presidente) e l’introduzione di una nuova leva di cardinali e vescovi italiani, come rivelando le ultime due nomine dei “preti di strada” Corrado Lorefice, ora vescovo di Palermo, e Matteo Zuppi, ora vescovo di Bologna, e la consacrazione di un altro semplice parroco, Angelo De Donatis, come ausiliare di Roma, con una cerimonia presieduta dallo stesso Bergoglio oggi a San Giovanni in Laterano.

I vescovi italiani, guidati dal cardinale presidente Angelo Bagnasco e dal monsignore segretario Nunzio Galantino, dovranno dunque ascoltare le indicazioni che il Papa argentino darà agli “stati generali” della Chiesa che si riunisce su un particolare tema (titolo scelto prima dell’elezione di Bergoglio) “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”.

“La vita di ogni comunità esige che si combattano fino in fondo il cancro della corruzione e il veleno dell’illegalità. Dentro di noi e insieme agli altri, non stanchiamoci mai di lottare per la verità” è l’appello di oggi del pontefice contro la corruzione. Incontrando il mondo del lavoro nella piazza antistante la cattedrale di Prato.

Ma nella prima tappa del suo viaggio in Toscana, Bergoglio afferma anche che “non si può fondare nulla di buono sulle trame della menzogna e sulla mancanza di trasparenza. Ricercare e scegliere sempre la verità non è facile; è però una decisione vitale, che deve segnare profondamente l’esistenza di ciascuno e anche della società, perché sia più giusta e onesta. La sacralità di ogni essere umano richiede per ognuno rispetto, accoglienza e un lavoro degno”.

A braccio Francesco ricorda “i 5 uomini e le 2 donne di cittadinanza cinese morti due anni fa a causa di un incendio nella zona industriale di Prato: dormivano e vivevano nello stesso capannone dove lavoravano. È una tragedia dello sfruttamento e delle condizioni umane di vita e questo non è lavoro degno”.

L’invito è che in tempi segnati da incertezze e paure”, è bene sostenere le iniziative in favore dei più deboli e delle famiglie, soprattutto più bisognose “che vi impegnate anche ad ‘adottare’. Mentre vi adoperate nella ricerca delle migliori possibilità concrete di inclusione, non scoraggiatevi di fronte alle difficoltà. Non rassegnatevi davanti a quelle che sembrano difficili situazioni di convivenza; siate sempre animati dal desiderio di stabilire dei veri e propri ‘patti di prossimità’”. E ai giovani da’ un incoraggiamento particolare “a non cedere mai al pessimismo e alla rassegnazione”.

Conclusa la tappa a Prato, il Papa a Firenze intervenie al quinto convegno nazionale della Chiesa italiana nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Subito dopo l’incontro con gli ammalati nella Basilica della Santissima Annunziata e i pranzo con i poveri, con piatti, posate e bicchieri di plastica, nella mensa di san Francesco Poverino. Infine, la messa nello Stadio comunale “Artemio Franchi” con in prima fila la moglie del premier Matteo Renzi, Agnese, con i due figli.

Francesco parla ai cattolici italiani “Siate una Chiesa libera e aperta alle sfide del presente, mai in difensiva per timore di perdere qualcosa”. Fuggite le tentazioni dello gnosticismo e del pelagianesimo che “ci porta ad avere fiducia nelle strutture, nelle organizzazioni, nelle pianificazioni perfette perché astratte e assumere uno stile di controllo, di durezza, di normatività”.

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