cosmetica customizzata

Cosmetica customizzata, si preferiscono le monoporzioni

Pubblicato il 24 Lug 2018 alle 6:26am

La cosmetica ‘customizzata’ e fatta su misura per il consumatore. Per questo secondo un’indagine condotta dall’Istituto Piepoli – che ha analizzato le abitudini e le preferenze di oltre 2mila consumatori e consumatrici – spiccano le “monoporzioni” e la cosmesi “forever young”.

“Le monoporzioni sono una tendenza che potrebbe ritagliarsi uno spazio importante, come ha spiegato Sandra Bruno dell’Istituto Piepoli, e sono un packaging che consentirebbe al consumatore di avere, a parità di prezzo, ‘customer experience’ differenti”.

E in un Paese come il nostro che ‘invecchia’, creme, oli e sieri di bellezza sono un’arma vincente e di riscossa per tutti, giovani e meno giovani.

Ma mentre i meno giovani cercano prodotti per la cura della pelle sempre più avanzati, che vanno dai classici prodotti anti-età, fino ad arrivare a quelli che simulano gli effetti della chirurgia estetica, costosi e poco ecologici, i millennials, puntano invece sui prodotti più ecologici, economici e acquistati nel ‘web’.

Attraverso l’e-commerce si acquistano infatti sempre più prodotti che già si conoscono e che sono stati utilizzati, in particolar modo prodotti per la detenzione e la cura del viso (circa il 22% degli acquisti in rete), i cosmetici per il viso (18%) e i profumi (14%).

Ma quello che più di conta oggi è che la cosmetica ‘del futuro’ è sempre più green: “c’è una tendenza, infatti, già sviluppata a livello internazionale e che si sta diffondendo anche in Italia, che consiste nell’essere sempre più attenti non solo ai principi attivi ma anche all’intera filiera”. A spiegarlo è Sandra Bruno dell’Istituto Piepoli. “Sono attenti anche al packaging, alla sostenibilità del processo produttivo e al riciclo”. E in effetti i dati del ‘Beauty Trend Watch’ del Centro Studi di Cosmetica Italia confermano questa tendenza: in quanto, il fatturato green nel 2017 sfiora il miliardo di euro, pari al 9,5% del fatturato cosmetico italiano (10 miliardi e 950 milioni di euro).